rita monaldi e francesco sorti

AVETE MAI SENTITO PARLARE DI RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI? SONO DUE GIALLISTI ITALIANI, SONO SPOSATI E VIVONO A VIENNA - I LORO THRILLER STORICI, TRA PAPI CORROTTI E RE AMBIZIOSI, SPIE E PIRATI, MANOSCRITTI SEGRETI E VERITÀ MANIPOLATE, SONO STATI TRADOTTI IN 26 LINGUE E 60 PAESI - LA SAGA CON IL FIGLIO ADOTTIVO DI LEONARDO DA VINCI

Mirella Serri per “la Stampa”

 

RITA MONALDI E FRANCESCO SORTIRITA MONALDI E FRANCESCO SORTI

Il dottor Sottile, Giuliano Amato, cita Machiavelli e Rousseau; Giuliano Ferrara parla di eccesso di «secolarizzazione del sacro»; Vito Mancuso evoca Hobbes; Franco Cardini fa scendere in campo Lévi-Strauss; Rita Monaldi e Francesco Sorti discettano sul governo come arte della simulazione, rifacendosi al cardinal Mazzarino.

 

Già, proprio così: al tavolo dei relatori chiamati a discutere all' Archivio di Stato di Roma de «Il rapporto tra Verità e Potere e le sue declinazioni: politica e religione, fede e scienza, documenti e storia», siede anche la famosa coppia di giallisti Monaldi&Sorti, oltre al giudice costituzionale Amato, all' altro grande Giuliano del giornalismo e della politica, al teologo Mancuso e allo storico Cardini.

RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI

 

Sotto la statua benedicente di Alessandro VII si presentano due volumi apparentemente molto diversi ma uniti da un unico tema, la politica e il libero arbitrio: Dio e Cesare. Storia ed evoluzione del rapporto tra religioni e politica - raccolta d' interviste ai presenti alla discussione e a Luciano Canfora, Hans Küng, Alberto Melloni, Piergiorgio Odifreddi a cura di Gabriele Palasciano - e il monumentale romanzo seicentesco di Monaldi&Sorti, Mysterium .

 

RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI   RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI

In questo racconto di circa 800 pagine gli scrittori si cimentano con le peripezie del cantante castrato Atto Melani ma anche con temi forti, alti, come la disamina della filologia e della ricerca scientifica, manifestazioni di una volontà di potenza che spesso ci inganna «elevando mere ipotesi a certezze» (entrambi i libri sono pubblicati da Baldini&Castoldi).

 

La premiata coppia Monaldi&Sorti, unita nella vita e nella scrittura, tiene dunque anch' essa banco in questo dotto consesso. Ma per circa un decennio Monaldi e Sorti sono stati, in senso letterale, stranieri in patria: le loro opere, dieci bestseller tradotti in 26 lingue e 60 paesi, anche se scritte in italiano, non sono state pubblicate in Italia. Solo di recente i gialli storici della saga di cui Mysterium è il quarto appuntamento dopo Imprimatur , Secretum , Veritas , sono usciti nella penisola. E proprio come è capitato in Francia, in Germania e in Spagna e in tante altre nazioni, hanno sedotto il gran pubblico.

RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI    RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI

 

Ma c' è dell' altro. La partecipazione a questo incontro romano e alle dotte disquisizioni su egemonia, religione e legittimazione dell' autorità segna una simbolica tappa: Monaldi&Sorti oggi vengono accolti pure dalla più esclusiva intellettualità italiana. Con il loro accesso al salotto buono di politologi e di uomini di diritto, e con la loro scalata alle classifiche che li ha visti impegnati in un testa a testa con il Codice da Vinci di Dan Brown, ora rappresentano l' evento letterario italiano più importante e singolare. Cosa c' è dunque all' origine di questo fenomeno siglato M&S? Come mai questi due autori sono stati capaci di sollecitare clamorosi rifiuti, trionfi e glorie internazionali e oggi anche nazionali?

RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI  RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI

 

A spiegare le loro alterne fortune editoriali è proprio lo stesso tema dominante del convegno romano: il rapporto della politica, delle religioni e della cultura con il Potere, quello con la maiuscola. Lui musicologo, lei antichista, M&S sono due topi di biblioteca che nei loro romanzi hanno rivelato verità assai scomode: Imprimatur , primo volume della serie pubblicato nel 2002 dalla Mondadori, è stato costruito con ricerche di archivio che hanno dato molto fastidio proprio al potere più occulto e più insidioso. Cos' è accaduto?

 

I due segugi hanno portato alla luce un fatto clamoroso: un ambiguo finanziamento elargito dal papa Innocenzo XI al protestante Guglielmo III d' Orange, che cacciò i cattolici Stuart dall' Inghilterra. Gli studiosi non accademici hanno finito così per disturbare Oltretevere e per porsi di traverso a una possibile santificazione di Innocenzo XI, già iscritto nell' albo dei beati a metà del Novecento.

 

RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI     RITA MONALDI E FRANCESCO SORTI

Il racconto mondadoriano, dopo aver venduto circa diecimila copie, misteriosamente sparisce, viene stranamente dichiarato fuori catalogo e non è più in circolazione. A ripubblicare Imprimatur nella versione italiana è un editore olandese che lo vende però solo sul suo sito. Ma l' attacco al potere ecclesiastico sferrato dagli scrittori, ironia della sorte, è la molla che li porta alla ribalta della notorietà.

 

Imprimatur , che mette a nudo traffici e maneggi papalini, entra tra i top ten nelle classifiche delle vendite in molti paesi non solo europei, e la vicenda dei Ken Follett ignorati in patria calamita l' attenzione di Le monde , della Frankfurter Allgemeine Zeitung e del Daily Telegraph .

 

FRANCESCO SORTI E RITA MONALDI FRANCESCO SORTI E RITA MONALDI

La casa editrice Baldini&Castoldi, allertata dal tam tam, è pronta a mettere le mani su queste bombe e comincia a far uscire i libri della saga (altri due sono in preparazione) in cui si sviluppa sempre un unico leit motiv: la critica all' esercizio del dominio e all' utilizzo a questo scopo delle falsificazioni della storia. Così in Secretum , con documenti fatti visionare da esperti grafologi, si demolisce l' autorità di carte che, da sempre credute autentiche, hanno veramente cambiato il corso degli eventi.

 

Come, per esempio, il testamento vergato da Carlo II che, a sorpresa, nomina erede un Borbone di Francia la cui dinastia siederà per trecento anni sul trono di Spagna senza averne il diritto. In Mysterium si mettono sotto tiro anche altre autorità: quella dei letterati o meglio dei filologi che falsificano spudoratamente testi antichi e quella degli scienziati come Galileo Galilei. Quest' ultimo, secondo gli autori, utilizzò opportunisticamente le sue teorie scientifiche e grazie al supporto dell' amico giurista Elia Diodati sfruttò il processo a cui lo sottopose la Chiesa come un caso mediatico di autopromozione dei suoi scritti.

FRANCESCO SORTI E RITA MONALDI jpegFRANCESCO SORTI E RITA MONALDI jpeg

 

I due giallisti sono stati scacciati e messi all' indice, è il caso di dirlo, per le loro fastidiose rivelazioni delle «frodi della storia» perpetrate dalle istituzioni letterarie, religiose, scientifiche e politiche. Ma grazie alle loro denunce degli arbitri del potere hanno conquistato non solo migliaia e migliaia di lettori ma anche gli intellettuali più raffinati. E il micidiale binomio non ha intenzione di abbandonare il racconto del vero volto del potere. Dissimulatio , romanzo della diabolica coppia di prossima uscita, è infatti dedicato ai colpi di Stato e alla politica come combinazione di dissimulazione e violenza.

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...