franco battiato alessandro giuli

A CHI BATTIATO? A NOI! – LE MANI DELLA DESTRA MELONIANA SU FRANCO BATTIATO: TRA LIBRI, MOSTRE E SERIE TV, IL MINISTRO GIULI-VO VUOLE “APPROPRIARSI” DEL GRANDE CANTAUTORE, SCOMPARSO 5 ANNI FA – GIORGIO CALCARA, CURATORE DELLA MOSTRA SU BATTIATO AL MAXXI DI ROMA, INSISTE SULL’ARTISTA COME PENSATORE “ITALIANO”, SPIRITUALE E ANTI-WOKE, TIRANDO IN BALLO GLI STUDI DI BATTIATO SU RENÉ GUÉNON, FILOSOFO TRADIZIONALISTA CHE SI È OCCUPATO ANCHE DI JULIUS EVOLA – MA CHI HA LAVORATO CON BATTIATO LO RICORDA ESTRANEO AL POTERE, LONTANO DALLA DESTRA E DIFFICILMENTE INCASELLABILE. DAVANTI AI TENTATIVI DI APPROPRIAZIONE INDEBITA DELLA DESTRA VERREBBE DA DIRE, CITANDO "IL MAESTRO", POVERA PATRIA... - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Lisa Di Giuseppe per www.ediotorialedomani.it

 

franco battiato

«Considerare Battiato solo un musicista è riduttivo. È un bel pezzo di pensiero della cultura italiana dell’ultimo mezzo secolo». Parola di Giorgio Calcara, curatore della mostra sul cantautore che si inaugura oggi al MAXXI di Roma. S’intitola Un’altra vita. A organizzarla, assieme al museo romano, ci sono ministero della Cultura e C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS.

 

alessandro giuli

A essere maliziosi, si tratta, dopo il libro di Calcara edito da Railibri e il biopic Il lungo viaggio coprodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, dell’ultimo tassello di una manovra culturale di appropriazione da parte del mondo meloniano.  […]

 

Alla conferenza stampa della mostra si ribadisce il grande interesse del ministero per l’operazione. Emanuela Bruni, che ha raccolto proprio da Alessandro Giuli le redini della direzione del MAXXI, annuncia che con questa iniziativa si inaugura un ciclo di «mostre-evento» su una serie di personaggi della cultura italiana. La capodipartimento del Mic, Alfonsina Russo, parla di una «sinergia riuscita».

 

GIORGIO CALCARA

[…] Calcara, che nel look ricorda un po’ lo stile del ministro, insiste sul «pensiero italiano» e sul concetto di «inedito». «Inedite» sono le composizioni dadaiste del maestro, «inedito» è il capitolo che inaugura Battiato negli anni Settanta. L’altro concetto che enfatizza è quello di «successo», che a un certo punto il cantautore si «autoimpone»: Battiato «non si limitava alla facile rima cuore-amore» e le sue composizioni sono «balsamo per l’anima». […]

 

Giuli, invece, salta la presentazione per la stampa ma partecipa all’esibizione serale delle danze Sufi, primo capitolo del public program che accompagna la mostra. Di certo uno spettacolo più vicino ai gusti del ministro che, nella sua trasmissione Vitalia su Rai 2, suonava lo zufolo e conduceva i telespettatori «sulle tracce dei popoli antichi che hanno creato l’Italia».

 

franco battiato

D’altra parte, racconta Calcara (che con il ministro condivide una gioventù e un sentire celtico che lo porta ad augurare ai suoi follower Facebook “Buon solstizio d’inverno” il 25 dicembre), il ministro è «un ragazzo di cinquant’anni che è cresciuto a pane e Battiato». Per loro, l’artista catanese è diventato un «punto di riferimento» a poco a poco che ascoltavano assieme i suoi dischi.

 

«Il ministro ha sempre avuto una grande sensibilità per tutto ciò che non è scontato e banale. La generazione del ministro ci è cresciuta assieme». E quindi la destra lo vuole per sé? «Certe cose sembravano proprio di destra, ma quando si entra in una sfera culturale in cui si parla di filosofia, metafisica, ma anche impegno civile le categorie non valgono. Lui quelle cose ce le ha trasmesse».

 

Non sembra però un caso che sia Calcara sia Spampinato tirino in ballo gli studi di Battiato su René Guénon. Filosofo tradizionalista che si è occupato anche di Julius Evola e ha intrattenuto una lunga corrispondenza con l’idolo intellettuale della destra italiana.

 

alessandro giuli atreju

 Nel suo libro Battiato svelato, Calcara attribuisce all’artista una visione quasi anti woke: «Magic Shop è una irriverente canzone nella quale Battiato si diverte letteralmente a canzonare tutto quel mondo di neospiritualismo new age fatto di “supermercati coi reparti sacri che vendono gli incensi di Dior”».

 

Combinazione: il volume è edito da Railibri, il cui direttore è Adriano Monti Buzzetti, un passato al Tg2, un passaggio al Centro del libro (dove la destra gli fece prendere il posto di Marino Sinibaldi). Per capirci uno che ha collaborato alla ormai leggendaria mostra su J. R. R. Tolkien voluta da Gennaro Sangiuliano quando era ministro.

 

Nel volume di testimonianze, oltre alle riflessioni di Calcara (che si propone di indagare il «lato popolare» di Battiato e il suo mettere «in discussione i fondamenti dello stato laico occidentale») si trovano testimonianze dei fratelli Sgarbi, di Pietrangelo Buttafuoco e di altri che hanno avuto modo di conoscerlo.

 

franco battiato da giovane

C’è Marco Travaglio, che sottolinea come il cantautore abbia quasi previsto i sanguinosi attentati in Sicilia a inizio degli anni Novanta – uno degli episodi storici che Giorgia Meloni cita spesso per raccontare il suo ingresso in politica – in Povera Patria. C’è Simone Cristicchi, artista che a Sanremo si è guadagnato la stima della destra con una canzone considerata pro life e si è già esibito “per Battiato” al Pantheon. Con tutto lo scetticismo che questa scelta ha provocato in chi conosceva bene il Maestro.

 

[…]  Saro Cosentino ha lavorato a lungo con Battiato. Con lui ha scritto, tra le altre cose, I treni di Tozeur e No time no space. L’artista romano gli attribuisce una simpatia per il Partito radicale. Anche la partecipazione nella giunta Crocetta era un «tentativo di dare una mano, più che una partecipazione politica.

 

 Nessuno si è alzato a difenderlo quando la sua frase sulle “troie in parlamento” (una metafora per i parlamentari disposti a cambiare casacca, ndr) fece terminare la sua esperienza in regione». Senza dimenticare che, quando a Catania nel 2000 è stato eletto sindaco il berlusconiano Umberto Scapagnini, aveva minacciato di espatriare.

franco battiato

 

«Non credo ci sia mai stata una simpatia verso il potere» spiega Cosentino. «Quando è andato in Iraq, non ha voluto incontrare Saddam, non è mai stato sdraiato sui potenti». Eppure la destra continua a essere ossessionata da lui: «Forse cercano riferimenti più spendibili di quelli tradizionali». Quasi un caso simile a De Andrè, che Matteo Salvini cita volentieri come suo cantautore preferito. «Ma se uno non è in grado di capire quello che ascolta, problema suo».

franco battiatofranco battiatofranco battiato 1franco battiatofranco battiatofranco battiato1969 - FRANCO BATTIATO A BORDO DI UNA MOTOCICLETTA GUAZZONIfranco battiato (2)ciao 2001 battiatofranco battiato

Ultimi Dagoreport

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

federico ruffo giulia presutti giuseppe malara

DAGOREPORT - DOVE C'È PRESUTTI, C'È SCAZZO: DOPO AVER FATTO RIVOLTARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE I GIORNALISTI DI “MI MANDA RAI TRE”! - LA REDAZIONE DELLO STORICO PROGRAMMA DI FEDEERICO RUFFO, CHE FA IL BOTTO DI ASCOLTI, È IN RIVOLTA: L’IMPOSIZIONE DELL'EX INVIATA JUNIOR DI "REPORT" ALLA CONDUZIONE DALL’ANTEPRIMA DEL SABATO MATTINA, VIENE VISTA COME UNO SCHIAFFONE – SI MORMORA DI UNO SCONTRO EPICO CON IL VICEDIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, GIUSEPPE MALARA, CHE ALL’APICE DELLA DISCUSSIONE AVREBBE DETTO ALLA REDAZIONE: “O FATE COSÌ, OPPURE RESTATE AL MATTINO!” - QUEL CHE SI CHIEDE LA REDAZIONE DI "MI MANDA RAITRE" E': PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME GIULIA PRESUTTI CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHÉ NON LIMITARSI A COLLOCARLA COME INVIATA? PERCHÉ DARLE AD OGNI COSTO UN PROGRAMMA (O UN SUO FRAMMENTO) ANCHE A COSTO DI UN TERREMOTO? AH (NON) SAPERLO…

valditara verdi

DAGOREPORT - BELLA IDEA QUELLA LANCIATA DAL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIUSEPPE VALDITARA, DI INTRODURRE L’INSEGNAMENTO DEL MELODRAMMA A SCUOLA – UN’OTTIMA IDEA CHE RISCHIA PERÒ DI DAR VITA A UN DRAMMONE SCOLASTICO: CHI LO INSEGNA? CHI SONO I DOCENTI IN CATTEDRA CHE SANNO SPIEGARE COME DA PONTE E METASTASIO SCRISSERO I LIBRETTI PER MOZART E SALIERI? E I SIGNIFICATI DEL “TROVATORE”? E COME SPIEGHERANNO PUCCINI, CON QUELLE DONNE PERENNEMENTE TORTURATE IN SCENA? - CHIAMIAMO DOCENTI DAI CONSERVATORI, CHE SANNO SUONARE IL FLAUTO TRAVERSO MA NON CONOSCONO IL RAPPORTO TRA ILLICA, GIACOSA E PUCCINI?

cateno de luca maurizio lupi

DAGOREPORT – CATENO DE LUCA SI ALLARGA E NON BALLA CON…LUPI – “SUD CHIAMA NORD” DI DE LUCA CHIUDE L’ACCORDO CON “SINDACI D’ITALIA” PER UNA LISTA UNICA ALLE POLITICHE A SOSTEGNO DI GIORGIA MELONI: INTESA SIGLATA OGGI A ROMA - SI PUNTA A SFONDARE AL NORD, ARRUOLANDO ANCHE ESPONENTI DI SINISTRA DELUSI - CON QUESTA NUOVA OPERAZIONE, CATENO DE LUCA DICE DEFINITIVAMENTE ADDIO A OGNI IPOTESI DI UNA FUSIONE CON “NOI MODERATI” DI MAURIZIO LUPI (CHE DA QUANDO GIORGIA MELONI HA STRETTO IL PATTO CON IL SINDACO DI TAORMINA, HA IL TERRORE DEL SORPASSO AL CENTRO)