BERLUSCONI ASSOLTO: 1,25. BERLUSCONI CONDANNATO: 2,95: IL PD TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Saccomanni persona sarà in "buona fede" e le "vendite" necessarie certo che la forbice EURO /BOND/RATING sembrano fatte apposta per fare un favore agli "altri"...!!! amandolfo (StC)

Lettera 2
Berlusconi assolto: 1,25. Berlusconi condannato: 2,95. Juve vincente campionato di serie A: 1,75. Il Pd tira un sospiro di sollievo.
Tiziano Longhi

Lettera 3
Tra il sollucchero generale, Papa Stanlio I, parlando di una qualche questione, ha detto "Chi sono io per giudicare?". Ma come, chi sono io per giudicare, è il Papa, è stato scelto per quel posto esattamente per quello, per giudicare. Torni a bordo, cazzo!
Roland Delmay

Lettera 4
Gentile redazione di Dagospia,
Anche la Spagna ha il suo "Schettino"! Si chiama: Francisco Jose' Garzon Amo e, siccome con la sua negligenza ha provocato la morte di "sole" 79 persone, ha ottenuto subito gli arresti domiciliari (pero' senza il passaporto, sai che mancanza!). Se si dovesse stilare una classifica dei luoghi in cui ogni piu' elementare senso di giustizia è calpestato, l'Italia e la Spagna sarebbero certamente ai primi posti.
Condoglianze all'Italia.
Il samurai

Lettera 5
Dago è inutile, i leghisti proprio non ce la fanno a sopportare un ministro donna, laureata, colta, bella e di origine straniera che parla un italiano perfetto, mentre tutto quello che si riesce a capire dalle brutte facce leghiste quando vengono intervistate è lega, padania e fora dai ball... è un problema di invidia, tanta brutta invidia che rende i poveri leghisti ancora più brutti!
Anne

Lettera 6
Ho letto l'articolo di Selvaggia Lucarelli, ovvero ho resistito nel leggerlo sino in fondo. Rende perfettamente, come una perfetta lezione di antropologia mai potrebbe fare, quello che di qui in poi ci ci può aspettare dalle donne di questo tipo, frutto delle generazioni del '68.

Donne deliranti, che hanno perso il senso minimo del loro essere femmina, travolte da una pratica del sesso come fanno le cagne in calore, da un femminismo becero e insensato, da un senso di solitudine spaventoso. Se tanto mi da tanto il nome Selvaggia è perfetto: così saremo tra qualche decennio. Anche se la Selvaggia di oggi allora non avrà più le tette, come dicono i suoi fans, da mostrare.
Domenico

Lettera 7
Caro Dago, ad un certo punto del film Now You See Me (i maghi del crimine), Morgan Freeman cerca di convincere la polizia a non cadere nel classico tranello degli illusionisti. Attirare l'attenzione generale su di un falso scopo per nascondere in realtà il vero obbiettivo. La medesima strategia mass medianica per coprire la lettura del caso Berlusconi-Cassazione.

Nessuno sano di mente può immaginare che i giudici si pronuncino contro il Sistema, alias Berlusconi. Il monito di Napolitano sulll'attenzione a conseguenze, anche se non volute, di certe decisioni, sta a certificare una ben più brutale minaccia. Condannate Berlusconi? Addio alle vostre prebende, presenti passate e future. A cominciare dalle pensioni d'oro.
Non ti sembra un più che decisivo argomento?
Max

Lettera 8
Caro Dago, sono allibita dal vostro cancan mediatico sul " dissidente" kazako e il rimpatrio di moglie e figlia. Il signore in questione non e' un dissidente ma un farabutto che a capo di una banca controllata dallo Stato, la BTA, ha distratto assets per miliardi, li ha usati per acquisire proprieta' nel Regno Unito, e' stato li' condannato ma ha fatto in tempo a fuggire prima della prigione. Last but not least con le sue ruberie ha provocato due default dei titoli della banca che hanno provocato una perdita dell' 80% agli investitori.

Se Nazarbayev lo vuole in carcere non credo dobbiamo occuparcene noi, mi sembra abbia le sue ragioni. Invece tutti a dire quanto sono stati stronzi gli Italiani a deportare moglie e figlia, solo la Sarzanini sul Corriere ha menzionato la vicenda della Banca TuranAlem. Non capisco perche' dobbiamo proteggere farabutti e loro congiunti dotati oltretutto di passaporti falsi, lasciamo che si sbranino tra di loro e non concediamogli asilo in Italia. Edvige Forti Rossellini

Lettera 9
Caro Dago,
rammendo a te (ma non ce n'è bisogno) e ai tuoi lettori che Aldo Grasso già lo scorso anno aveva promosso Stracult di Marco Giusti e il suo "elogio del trash consapevole". Stracult è il racconto curioso e appassionato del cinema "metropolitano" italiano, nato e cresciuto dentro mamma Rai.
Lunga vita al servizio pubblico
http://archiviostorico.corriere.it/2012/aprile/25/Marco_Giusti_elogio_dello_stracult_co_9_120425081.shtml
Saluti
Alessandro Marchetti

Lettera 10
Signori di Dagospia è più grave vedersi buttare ai piedi una banana oppure essere bastonati a morte perchè si professa una religione anzichè un'altra? Questo è il dilemma non troppo amletico che vi propongo. E' dunque più grave essere oggetto di scherno da parte di qualche idiota, che peraltro rimane ancora da individuare in terra lombarda , oppure essere massacrato a bastonate nella regale Torino?

Perchè la stampa italiota, a questo punto spudoratamente di parte, non dà la stessa enfasi - ma meriterebbe molto più spazio questa - alla notizia che un cristiano copto a Torino è stato barbaramente bastonato perchè a detta di una ronda islamica non celebrava a modo "ortodosso" il ramadam? Ecco il vero buco nero della società italiana di oggi: il pregiudizio, l'ideologia "progressista" che come con i regimi comunisti e i nazisti tutto cancella se non va a proprio favore.

Per altro verso, come può impunemente un Calderoli arrecare una così grave ferita - e con lui tutti coloro che offendono la Kyenge a livello personale - a quella parte di opinione pubblica, e siamo in molti, che non vuole in alcun modo l'introduzione dello jus soli, che non considera italiana una congolese, che pensa che diventare italiani richieda decenni e generazioni, che bisogna prima assorbire integralmente le nostre leggi e i nostri costumi (certo quelli iscritti nelle norme, non quelli praticati sia a sinistra che a destra), che ritiene , insomma, l'italianità un valore assoluto.

E tutto questo senza avere nulla contro i congolesi, i lituani, i maori: tutti popoli probabilmente migliori di noi. Isoliamo i deficienti che fanno il gioco delle Kyenge, delle Boldrini (ormai diventata un altoparante come quelli di un tempo alla sagre), dei Vendola e via cantando. Senza mai dimenticare la nefasta azione della stampa italiota, prona sempre ai padroni del vapore (questi sì negrieri veri!). Si può essere italianisti senza offendere nessuno, nè stati esteri, nè persone. O no?
Luciano.

 

 

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