vasco rossi matteo salvini giorgia meloni

LA SINISTRA RIPARTA DA VASCO ROSSI – IL ROCKER DI ZOCCA LANCIA NUOVE BORDATE AL GOVERNO MELONI: “OGGI, ANCORA PIÙ DI PRIMA, SI CERCA L’UOMO DI POTERE. O LA DONNA DI POTERE. TUTTO QUELLO CHE È AUTORITARISMO, CHE ADESSO MI SEMBRA SIA ARRIVATO PROPRIO AL GOVERNO DEL PAESE. MOLTI, CHE LO HANNO PROVATO PRIMA, A QUANTO PARE OGGI LO AMANO PIÙ DI PRIMA” – LA POLEMICA PER IL NUOVO CODICE DELLA STRADA FIRMATO SALVINI: “QUI NON SI SALVANO VITE, MA SE NE ROVINANO MOLTE ALTRE. VIENE INTRODOTTA UNA INGIUSTA CACCIA A COMPORTAMENTI, PERALTRO PERFETTAMENTE LEGALI...” – “SE SONO CAMBIATO? DI CERTO NON VADO PIÙ IN DISCOTECA A SPARARE CAZZATE” – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Luca Valtorta per “Robinson – la Repubblica”

https://www.repubblica.it/robinson/2024/12/22/news/vasco_rossi_intervista_esclusiva_speciale_natale_racconto_inedito-423901756/?ref=RHLF-BG-P3-S1-T1

 

vasco rossi

[…] Vasco dice di sé di essere «la rivincita dell’uomo comune». Sembra un paradosso ma non lo è. Questo, chi lo ascolta con attenzione, lo sa bene. Ma come fa l’uomo che ha battuto tutti i record per i concerti, una delle più grandi rockstar del pianeta, a essere al tempo stesso «la rivincita dell’uomo comune»?

 

Probabilmente perché non sembra cambiato rispetto a quel ragazzo che quarant’anni fa saliva su palchi dove ogni notte doveva combattere una battaglia con un pubblico che non era né condiscendente né, tantomeno, adorante come oggi, ma che lo sfidava tirandogli addosso di tutto, fischiandolo quando faceva pezzi più lenti per cui la band doveva rispondere con la forza del rock’n’roll.

 

 

giorgia meloni e matteo salvini alla camera

[…] La credibilità Vasco se l’è conquistata chilometro per chilometro. Ogni concerto un rito potente e selvaggio con un officiante carismatico ma al tempo stesso onesto, sincero, vero. Con la stessa onestà e la stessa voglia di sfidare il potere che abbiamo ritrovato pochi giorni fa quando sui social ha attaccato Matteo Salvini «che ha fatto in modo che se avete fumato una canna, anche una settimana prima, potete essere arrestati immediatamente e la patente vi viene ritirata per tre anni. Tutto questo per il vostro bene, naturalmente».

 

 Molti artisti oggi preferiscono stare zitti per non rischiare: non si sa mai. Una parte di pubblico potrebbe non apprezzare, la forza del potere potrebbe mettere i bastoni tra le ruote. E nell’Italia dei burocrati di modi ce ne sono tanti. Quelli più diretti, come querelare per una critica giornalisti e scrittori non allineati, ma anche indiretti: cavilli vari, permessi non concessi. Ritroviamo Vasco per parlare di questo e di molto altro.

 

 

elon musk donald trump

Sei tornato da poco dagli Stati Uniti.

«Da pochi giorni. Ho ancora addosso il clima caldo di Los Angeles nella testa ed è strano trovare il freddo. Ma sono contento di essere tornato a casa in questo splendido Paese. Un paesello, nel senso di “piccolo paese”, rispetto all’altro che è enorme».

 

Qual è la differenza più grande tra America e Italia?

«La differenza è che i piccoli cialtroni che abbiamo qua, là sono cialtroni huge».

 

[…]

 

foto di vasco rossi di guido harari

La questione di Salvini, con la nuova legge per cui ti arrestano subito e ti ritirano la patente se hai fumato una canna anche alcuni giorni prima, in questo modo sarebbe già risolta.

«Non vorrei aggiungere altro, perché vengo solo strumentalizzato. Ma ho voluto provocare il dibattito e attirare l’attenzione sperando ancora che il ministro ci ripensi e rinunci a quella assurda, propagandistica modifica della vecchia legge che prevedeva già il ritiro della patente per chi guida sotto l’effetto di cannabis. Ma dopo una settimana si guida perfettamente lucidi. È una cosa inaccettabile che dovrebbe essere evidente a chiunque! Qui non si salvano vite, ma se ne rovinano molte altre. Viene introdotta una ingiusta caccia a comportamenti, peraltro perfettamente legali, come l’utilizzo della cannabis a scopo terapeutico».

 

Hai provato anche un’altra macchina, il CyberTruck «dell’amico di Giorgia, Elon Musk» e hai detto che è molto utile per portare «olive, pere cotte, moto d’acqua, tronchi d’albero» e…

«Casse di mitragliatori (ride). Esatto. Quello è proprio molto di moda, se ne vedono un casino che girano per le strade e la prima volta che l’ho visto non ci volevo credere perché… era bruttissimo, sembrava uno scherzo! Credevo che avesse chissà che a livello tecnologico, che so: batterie solari che si ricaricano da sole, cose così… Poi quando l’ho provata ho scoperto che c’è anche un bel cassone dietro dove tu puoi caricare casse di frutta, animali uccisi a caccia, alberi e perché no? Fucili, mitragliatori e armi di ogni tipo (ride)».

 

VASCO ROSSI - AUTO SENZA AUTISTA A LOS ANGELES

A te però comunque piace molto andare in America, forse perché lì puoi vivere una vita normale. Però poi torni sempre per Natale, per le feste…

«Certo: io vado là per un mese circa ma solo per fare vacanza da Vasco Rossi. Potrei andare anche solo in Spagna, per la verità, ma sono abituato ad andar là e vado là, almeno finché mi fanno entrare, perché non si sa cosa succederà adesso: i più impresentabili sono diventati i capi. Viene da ridere per non piangere…».

 

Non che qui siamo messi molto bene.

VASCO ROSSI DITO MEDIO

«Anche là però hai questa sensazione che i progressisti comunque non riescono a dare una visione. Di che cosa non lo so neanche bene… Un senso di sicurezza forse, che faccia sentire un po’ meglio soprattutto le classi meno abbienti, che poi sono le vittime delle cosiddette fake news provenienti dai social, ma anche da certe tv per cui la gente diventa rimbecillita perché è sempre messa in ansia da presunte minacce assurde e si sente sempre più confusa.

 

Così finiscono per affidarsi al personaggio “forte”, a quello che le spara più grosse. Io poi credevo che una donna avesse più chance, mi sembrava davvero una grande occasione per Kamala Harris, e invece è andato tutto in un’altra direzione che non mi aspettavo assolutamente».

 

 

Le paure funzionano sempre molto bene.

vasco rossi live lignano sabbiadoro

«La microcriminalità è un problema che spaventa molto la gente: le strade non sono sicure. Ma sulla soluzione di questo problema dovremmo essere tutti d’accordo che è una questione di ordine pubblico, non di politica. Aveva proprio ragione Spinoza quando diceva che il potere ha sempre bisogno che la gente sia affetta da tristezza e da paura… Così giustifica se stesso e quindi ne semina sempre di più».

 

Torniamo a Vasco rockstar: è appena stata pubblicata una nuova edizione del tuo primo live, “Va bene, va bene così” che, quarant’anni fa, aveva subito venduto più di un milione di copie.

«E che adesso è finalmente uscito con le altre canzoni che non erano mai state pubblicate, così c’è praticamente l’intero concerto che avevamo registrato nel 1983, tanto che quando l’ho risentito tutto insieme sono rimasto veramente allibito dalla potenza e dalla precisione della band di allora.

 

vasco rossi san siro 2024

L’abbiamo ristampato proprio come era stato registrato in origine, non è mica stato risuonato niente! Sono rimasto proprio molto piacevolmente colpito da come suonava il gruppo, dal tiro che aveva, dalla convinzione e anche dalla mia voce: non me l'aspettavo! All'inizio ho detto “Vah beh, adesso sentiamo” ma senza aspettarmi granché perché non c’era la tecnologia di adesso e di quei tempi mi ricordavo soprattutto un gran casino: sentivo solo il volume della chitarra di Solieri a mille che mi suonava nell’orecchio e quello della batteria. E invece no: anche basso e batteria suonavano da dio. Eravamo arrivati a un livello di coesione, di affiatamento della madonna».

 

[…]

vasco rossi live

 

Fu proprio in quel periodo, poco dopo l’uscita del disco, che finisti in prigione.

«Sì infatti stava benissimo il mio inciso “va bene bene va bene va bene va bene così, va bene va bene va bene telefonami” (Vasco canta)».

 

A proposito di sberleffo, secondo me, appunto in questa seconda parte ci sono un sacco di canzoni molto divertenti in apparenza ma che in realtà nascondono significati importanti, per esempio “Asilo Republic”: una canzone punk!

«Ma proprio punk punk (ride) perché io mi divertivo a fare una canzone per ogni genere, infatti c’è questa che è punk e poi, nell’album ripubblicato, c’è anche Voglio andare al mare che invece è reggae. Mi divertivo molto a fare una canzone per ogni genere: ma solo una eh…».

 

“Asilo Republic” è ancora molto moderna: sembra proprio che parli di oggi…

«Sì, perché se, come dice il testo, “i bambini dell’asilo stanno facendo casino, ci vorrebbe un dolcino”, è come se dicesse che ci vuole qualcosa per addormentare le masse, così se ne stanno buone. E poi: “Certo che lavorare in un asilo dove c’è sempre casino/ tranquilli qui non si può stare/ per niente/ ci vuole un agente/ ci vuole un agente/ allora vedrete che con la polizia/ la situazione ritornerà come prima/ più di prima/ t’amerò... yeah... t’amerò.... /più di prima ci sarà ordine e disciplina/ e chi non vuole restare qui/ vada in collina”. Ci vuole uno stato autoritario, no?».

 

vasco rossi dischi

“Ordine e disciplina” ricorda qualcosa.

«Certo. Ricorda che oggi, ancora più di prima, cioè di un tempo, ci vuole l’uomo di potere. O la donna di potere. Tutto quello che è autoritarismo insomma. Che adesso mi sembra sia arrivato proprio al governo del Paese. Molti, che lo hanno provato “prima”, a quanto pare oggi lo “amano”, appunto, ancora “più di prima”, come dice la canzone».

 

Tra gli inediti ripescati c’è “Silvia”. Che però a volte la suonavi e a volte no: perché?

«Perché a quei tempi con il pubblico era sempre una guerra: se mettevi dei pezzi più lenti, delle ballate, a volte la gente si calmava e altre invece si incazzava. Allora facevamo pezzi più rock per aggredirli e così eliminavamo i pezzi più dolci come Silvia».

 

[…]

 

A proposito di libri, che cosa stai leggendo?

vasco rossi live (1)

«Sto leggendo un saggio molto interessante che si chiama Il padrone e il suo emissario: i due emisferi del cervello e la costruzione dell’Occidente di Iain McGilchrist che parla dei due lobi del cervello, quello destro e quello sinistro. Lui però è uno psichiatra e un neuroscienziato, cioè non è una fattucchiera (ride). Lo dico perché ci sono molti libri invece che scrivono delle idiozie totali, questo invece è una cosa seria.

 

E poi mi piace sempre molto Thich Naht Hanh che è un monaco zen. Adesso sto leggendo Il miracolo della presenza mentale che, come dice il sottotitolo è un “manuale di meditazione” che, sostanzialmente, ti insegna che se vuoi cambiare vita devi cambiare il modo di vedere le cose, per esempio cercando di arrivare a sentire una pace profonda cercando di non pensare. Io non ero mai riuscito a restare in silenzio nella mente neanche per cinque minuti. Adesso ci riesco e credo che sia un atto d’amore nei confronti di me stesso. Troppi pensieri non servono, anzi ci fanno male: i pensieri bisogna usarli ma non farsi usare dai pensieri».

 

Mi sorprendi sempre con il tipo di letture che fai: da Spinoza a Thich Naht Hanh.

VASCO ROSSI ARRESTATO

«Sono un lettore anarchico. Per esempio mi affascina questa teoria di cui parlavo prima di McGilchrist perché lui cerca di capire dove va il mondo attraverso il corpo umano per cui oggi ci si orienta più con gli schemi rigidi dell’emisfero sinistro che guarda ai piccoli dettagli mentre l'emisfero destro riesce a vedere il contesto che va oltre la rigidità della regola. Si va insomma verso un mondo “sinistro” ma, aggiungo io, sinistro in un altro senso: quello di inquietante (ride)».

 

All’inizio dicevi che torni sempre in Italia per le feste: che cosa fai di solito a Natale?

«A Natale chiaramente vado a mangiare a casa della mamma. Per forza! C’è il pranzo con tutti i parenti e ce ne stiamo tranquilli e poi dopo, la sera a cena sono con gli amici d’infanzia. Quindi è una giornata molto intensa per me (ride): comincio a mangiare la mattina e finisco alla notte».

 

Ma è la tua mamma che fa i tortellini?

«Fino a qualche anno fa sì, ma adesso è un po’ anziana, ha 94 anni e, come tutti a una certa età, ha un po’ di acciacchi. Però è sempre collegata sai? Con il telefono, perché non si può più muovere troppo. Infatti la sento più spesso adesso di un tempo: sì, è molto telefonica (ride); mi chiama spesso anche in orari strani. Ma comunque sta bene ed è ancora lucidissima. Poi, con lei, c’è anche l’Ivana che è più giovane: sono sempre insieme e questa è una cosa molto bella perché mia mamma non è mai sola».

VASCO ROSSI ARRESTATO

 

[…]

 

Sei cambiato rispetto a un tempo?

«Beh, di certo non vado più in discoteca a sparare cazzate. Ultimamente ho recuperato anche molto questi aspetti qua della vita. Vivo sempre piuttosto intensamente ma il mio interesse è nell’oggi e vorrei essere più presente di come sono stato in passato, anche con mia madre. Sai, io un tempo non è che telefonassi a casa tutti i giorni, magari passavano settimane.

 

Adesso invece la chiamo io anche due o tre volte a settimana: è bellissimo perché sento proprio che lei è sempre così felice quando la chiamo... Ed è difficile che ti capiti di sentire una persona così felice quando ti risponde al telefono (ride) e, sentendo che è contenta, provo anch’io un grande piacere».

 

VASCO ROSSI SAN SIRO

Ma ascoltate anche delle canzoni natalizie?

«No, no, musica no (ride). Sono o non sono una rockstar? Semmai canto io!».

 

Davvero? Che fortuna per gli invitati: un concerto privato di Vasco Rossi…

«Beh, certo. Quando faccio qualcosa di nuovo gliela canto prima che esca, così vedo le loro reazioni. Mia mamma e l’Ivana sono sempre state le prime a sentire le mie canzoni».

 

Saranno molto orgogliose di te.

vasco rossi stef burns

«Credo di sì. Mia mamma non solo è stata la mia prima ascoltatrice ma c’è stata sempre per me, anche nei momenti più difficili. Io adesso vorrei ridare un po’ dell’affetto che so di non essere riuscito a darle in passato. Voglio stare vicino a mia mamma, alla Laura, ai miei figli, a tutti i miei familiari perché so di essere stato troppo tempo fuori. Ho rivalutato l’importanza degli affetti familiari. Voglio recuperare un po’ di quel tempo che non sono riuscito a dare a tutti loro perché ero troppo occupato con la musica. Ma la musica resta sempre e comunque la mia vita. E sarà sempre così».

 

 

VASCO ROSSI SAN SIROvasco rossi 1vasco rossi la nazione 20 aprile 1984vasco rossi stampavasco rossi (3)vasco rossi ph fb (1)VASCO ROSSI SAN SIRO

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO