christian de sica

“SE RIPETESSI OGGI CERTE BATTUTE MI METTEREBBERO IN CARCERE. MA SI SA, SI RIDE CON IL DEMONIO, NON CERTO CON SAN FRANCESCO” – CHRISTIAN DE SICA CONFESSIONS: “HO 75 ANNI, MA ME NE SENTO 14. CONTINUARE A RECITARE MANTIENE GIOVANI, IN GIRO VEDO CERTI CADAVERI...” – “HO SEMPRE FATTO LE COSE IN CUI CREDEVO. SE QUANDO HO INIZIATO MI FOSSI MESSO IN TESTA DI FARE LADRI DI BICICLETTE 2 SAREI STATO UN DISASTRO” – IL FILM SU SUO PADRE VITTORIO: “L'HO SCRITTO 20 ANNI FA, SPERIAMO CHE SI REALIZZI. PENSAVO DI FARLO INTERPRETANDO MIO PADRE, MA ORA SONO TROPPO VECCHIO…” - VIDEO

 

 

 

Estratto dell’articolo di Fulvia Caprara per www.lastampa.it

 

christian de sica

«Se ripetessi oggi certe battute dei film prodotti da De Laurentiis, mi metterebbero in carcere. A quei tempi per acchiappare la risata ero disposto a tutto, e poi da giovani si è più incoscienti, ora lo sono un po'di meno. Le battutacce puoi dirle a 30 anni, a 75 no, sarei un pazzo. E comunque a me non hanno mai perdonato niente, soprattutto quelli dell'"intellighenzia"».

 

Christian De Sica possiede l'eterna giovinezza di chi ha saputo dare il giusto peso alle cose della vita, compreso quel cognome che poteva schiacciarlo e che lo ha invece accompagnato come una luce sempre accesa: «Quanti anni mi sento? Quattordici. Di arrugginito c'è solo l'ingranaggio. Per il resto andiamo avanti. Continuare a recitare mantiene giovani, in giro vedo certi cadaveri... Sa cosa diceva Bergman? Per restare giovani bisogna non avere memoria, vivere sempre nel presente. Quando si comincia a dire "eh, ma io quella cosa lì l'ho fatta, allora inizia la tragedia».

 

christian de sica

I tempi ovviamente sono cambiati, basta saperlo, senza perdere le giuste consapevolezze: «I comici ridono di tutto, anche della vecchia che casca per terra, e noi lo abbiamo fatto, così come abbiamo usato il turpiloquio. I comici sono cattivi, e poi si sa, si ride con il demonio, non certo con San Francesco».

 

[…] Per i rimpianti c'è poco spazio: «Mi sarebbe piaciuto viaggiare di più. E se non fossi diventato attore, avrei fatto l'arredatore teatrale, mi piace molto la scenografia». Lo stesso vale per i pentimenti: «Ho sempre fatto le cose in cui credevo. Se quando ho iniziato mi fossi messo in testa di fare Ladri di biciclette 2 sarei stato un disastro. A me piaceva fare il varietà, ho cominciato con le feste di piazza, poi con i locali e con la tv. Ho fatto quello che sapevo fare e credo di esserci riuscito bene, se avessi voluto fare l'autore, sarei stato un fallito».

christian de sica

 

[…] Proprio al padre Vittorio è dedicato un progetto cinematografico che Christian insegue da anni e ora dovrebbe diventare realtà: «È un film sulla Porta del cielo, girato da papà nel '43, e grazie al quale conobbe la mamma. Un film che realizzò anche per salvare decine di ebrei che prese come comparse. L'ho scritto 20 anni fa, speriamo che si realizzi. Pensavo di farlo interpretando mio padre, ma ora sono troppo vecchio, Vittorio aveva 42 anni, e mia madre, Maria Mercader, 15 di meno.

 

Stiamo scegliendo l'attore, ho incontro Alessandro Borghi, gli manderò la sceneggiatura. Abbiamo pensato anche a Claudio Santamaria e a Francesco Scianna, non voglio puntare sulla somiglianza, il protagonista deve essere diverso da papà, il produttore sarà Pierpaolo Verga». […]

 

CHRISTIAN DE SICA MARIA MERCADER VITTORIO DE SICA 4

Di recente Christian De Sica è stato vittima di uno scherzetto da Ai, gli sono state attribuite frasi contro Meloni mai pronunciate: «Si può pure essere contro la Meloni, ma io quelle cose non le ho dette. È una follia». […]

 

«Quando i grandi come Gassmann, mio padre, Tognazzi, hanno avuto successo, si sono chiusi nel loro giro e hanno continuato a frequentare sempre le stesse persone, che li riempivano di lodi. Quelli della mia generazione no, io continuo a girare per Roma in Vespa, le mode si respirano nell'aria, in mezzo alla strada, sennò si finisce per chiudersi nei salotti ed è la fine».

 

CHRISTIAN DE SICA

 Oggi, dice ancora De Sica, «gli attori comici hanno paura di spingere l'acceleratore sulla comicità, si prendono sul serio, temono che, se fanno troppo ridere, non riusciranno mai a guadagnare un David di Donatello». C'è un solo critico che una volta, anni fa, lo fece arrabbiare: «Era Goffredo Fofi, avevo girato un film come regista e attore, con Renato Pozzetto, si chiamava Ricky & Barabba". Lui non l'aveva visto, ne scrisse malissimo. L'ho chiamato, rispose che lui, per principio, stroncava tutti i film che avevano successo al botteghino. Mi ha davvero ferito. Il cinema è fatto di tante cose diverse».[…]

christian de sicaCHRISTIAN VITTORIO DE SICA 4massimo boldi christian de sica de sica in a spasso nel tempo 5christian de sica (2)christian de sicachristian de sica foto porcarellichristian de sicachristian de sica vestito da donna 7SILVIA VERDONE BRANDO CHRISTIAN DE SICABRANDO CHRISTIAN DE SICAchristian de sica vestito da donna 2CHRISTIAN DE SICA AURELIO DE LAURENTIISchristian de sica vestito da donna 5 CHRISTIAN DE SICA christian de sica silvia verdone christian de sica foto di baccochristian de sica roberto gualtieri foto di baccoCHRISTIAN DE SICA Ricchi a tutti i costiCHRISTIAN DE SICA CON PAPA FRANCESCO

christian de sicasilvia verdone christian de sicacarlo verdone e christian de sica al funerale di eleonora giorgichristian de sicachristian de sicacortina express - isabella ferrari christian de sicacortina express - christian de sicachristian de sicachristian de sicachristian de sica 23paolo conticini christian de sicalillo christian de sica e paolo calabresi agatha christian silvia verdone christian de sicachristian de sica lillo agatha christian christian de sica foto di giuliaparmigiani

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...