gioco pericoloso

IL CINEMA DEI GIUSTI - “GIOCO PERICOLOSO”, THRILLER EROTICO, NEANCHE TANTO EROTICO, AMBIENTATO A SABAUDIA D’INVERNO PER RISPARMIARE, È UN PO’ UNA CACIARA. NON È IL FILM CHE POTEVA ESSERE, VISTO CHE CIVETTA, ANCHE CON INTELLIGENZA, COL GIALLO ALL’ITALIANA DEGLI ANNI ’70 - ELODIE BUCA LO SCHERMO COME POCHE ATTRICI ITALIANE. HA UN VOLTO FORTE DA CINEMA ITALIANO DI GENERE TRA FLORINDA BOLKAN E EDWIGE FENECH. LE CI VORREBBE PERÒ UN REGISTA COME LUCIO FULCI O COME DARIO ARGENTO… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

elodie gioco pericoloso

Ve lo dico subito. “Gioco pericoloso”, thriller erotico, neanche tanto erotico, ambientato a Sabaudia d’inverno per risparmiare, dove uno dei protagonisti arriva in motorino da Roma come se si spostasse da Piazza Mazzini al cinema Adriano (in motorino fino a Sabaudia ci muori, altroché…), diretto da Lucio Pellegrini, che lo ha scritto con Elisa Fuksas, è un po’ una caciara. O, almeno, non il film che poteva essere, visto che civetta, anche con intelligenza, col giallo all’italiana degli anni ’70.

 

adriano giannini elodie gioco pericoloso

Ma Elodie buca lo schermo come poche attrici italiane. Ce ne eravamo accorti già nel suo film precedente, “Ti mangio il cuore” diretto da Pippo Mezzapesa, il più giusto per lei. In bianco e nero. Lei ha un volto forte da cinema italiano di genere tra Florinda Bolkan e Edwige Fenech. Le ci vorrebbe però un regista come Lucio Fulci o come Dario Argento. Come potrebbe essere una grande protagonista di una commedia di Carlo Verdone. Sono sicuro che Carlo potrebbe tirarle fuori le corde romane più giuste.

 

eduardo scarpetta adriano giannini gioco pericoloso

Speriamo nel suo prossimo film, “Fuori” di Mario Martone, carcerario al femminile tratto da Goliarda Sapienza dove recita tra Matilda De Angelis e Valeria Golino, che speriamo di vedere a Cannes. Già con un volto così riempie lo schermo. E sarebbe un piacere vederla sul tappeto rosso. In questo “Gioco pericoloso” Elodie se la vede con due uomini. Il ricco critico d’arte e scrittore di successo, Carlo Paris, interpretato da Adriano Giannini, che fa quello che può con un ruolo impossibile, e una sorta di artista rompicoglioni, Peter Drago, interpretato da Eduardo Scarpetta con baffi e barbona che da simpatico può diventare minaccioso.

adriano giannini elodie eduardo scarpetta gioco pericoloso

 

Perché, se Carlo Paris accetta tranquillamente l’amicizia con Peter Drago, e lo invita pure nella sua villa di Sabaudia, dopo un vernissage al Maxxi, Peter Drago ha parecchio da nascondere, a cominciare da una storia che aveva con la bella donna dello scrittore, Elodie. Lei cerca di bilanciarsi tra i due, ma prima o poi qualcosa traspare. Devo dire che l’ambientazione nel mondo dell’arte potrebbe essere anche divertente.

 

adriano giannini elodie gioco pericoloso

“Carlo Paris, mi preoccupi, non riconosci più le sfumature”, le dice la nuova direttrice del Maxxi (al posto di Giuli?), interpretata da Elena Lietti, che gira con la sua amica/compagna Tea Falco (ma che fine aveva fatto?). Come sono divertenti le tante comparsate che vediamo. Iaia Forte, Stefano Abbiati, Alessandra Vanzi e Marco Solari, nomi storici dell’avanguardia teatrale romana, perfino Massimo Coppola attore nel ruolo dell’editore di Carlo Paris, o la stessa Elisa Fuksas.

 

elodie adriano giannini gioco pericoloso

 Poteva essere un thriller divertente, invece, Pellegrini e Fuksas non riescono a controllare del tutto i quattro elementi base del giallo che Fulci o Sergio Martino con Dardano Sacchetti o con Ernesto Gastaldi avrebbero risolto facilmente. Lo scrittore/critico cerca di rubare all’artista l’ispirazione da inserire nel suo romanzo. L’artista non si capisce cosa voglia. Elodie muove gli occhioni in attesa di una nota di regia o di una battuta. A un certo punto viene inserito il caso di una ragazza scomparsa tanti anni fa a Sabaudia che potrebbe legarsi a quel che vediamo.

elodie eduardo scarpetta gioco pericoloso

 

Con tanto di villa vuota alla Dario Argento. Ragazzi, studiate i classici. Vi prego. Scarpetta fa quel che può per sembrare minaccioso. Giannini a un certo punto, indeciso sul ruolo che ha, molla qualsiasi credibilità. Tea Falco e Elena Lietti meriterebbero di più. Salvo la scena della scopata tra Giannini e Elodie mentre Scarpetta guarda dal giardino. Salvo i primi piani di Elodie. Ma nemmeno lei sembra aver capito il film. Io mi chiedo inutilmente se Giuli è ancora il presidente del Maxxi… In sala.

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