rolling stones rifiuti

CIRCO MASSIMO, MASSIMO SPORCO - LA GRANDE AREA ADIBITA PER IL CONCERTONE DEI ROLLING STONES INVASA DAI RIFIUTI (FOTO) – PER GLI ITALIANI BUTTARE LA PROPRIA MONNEZZA NEGLI APPOSITI CASSONETTI DEVE ESSERE UNA BESTEMMIA

1. RIFIUTI AL CIRCO MASSIMO DOPO GLI STONES, MARINO: "STIAMO GIÀ RIPULENDO"

Da www.ilsecoloxix.it

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Entro domani mattina l’area del Circo Massimo, dove si è tenuto il concerto dei Rolling Stones, sarà interamente ripulita. Lo fanno sapere dal Campidoglio precisando che «per la pulizia dell’area interna si attende, per motivi di sicurezza, la rimozione del palco e delle strutture di servizio».

 

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«Non è auspicabile, ma è normale che le persone lascino i rifiuti a terra: in occasione dei due papi nella sola via della Conciliazione l’Ama ha raccolto 100 tonnellate di rifiuti». Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino.

 

«Ieri sera, mezz’ora dopo la fine del concerto - sottolinea - tutte le vie di deflusso erano aperte. Non c’è stato un solo elemento di preoccupazione. Oggi si sta ripulendo l’area». Sulle polemiche legate ai costi che hanno preceduto l’evento del Circo Massimo, Marino puntualizza che «per la prima volta abbiamo fatto pagare tutti i servizi agli organizzatori».

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«Ad esempio - conclude - 23 mila euro per l’apertura straordinaria della Metro B per due ore in più e 40 mila per l’Ama. Inoltre gli organizzatori hanno assunto mille persone per lavorare all’evento. Una bella notizia in un momento in cui la disoccupazione a Roma tocca il 46%».

 

Al momento sono state ripulite tutte le aree adiacenti (eccetto via dei Cerchi dove la pulizia è in corso) e i pendii laterali del Circo Massimo.

 

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Le aree interne da pulire, a ridosso del palco, ad oggi, per ragioni di sicurezza non sono accessibili a mezzi e personale della municipalizzata per la raccolta dei rifiuti per la presenza delle strutture del palco e dei tecnici adibiti allo smontaggio.

 

2. L’ACAMPADA E POI WOODSTOCK LA NOTTE DEI ROLLING STONES

Rinaldo Frignani per il "Corriere della Sera - Edizione Roma"

 

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Il Circo Massimo come un’immensa Woodstock. Decine di migliaia di giovani, e meno giovani, accampati per ore sulle colline davanti al grande palco dei Rolling Stones. Seduti sull’erba, aggrappati alle transenne. Una giornata, e poi una nottata, da ricordare. «Ci piacerebbe fare un evento del genere ogni anno per i prossimi 50 anni, il sindaco è d’accordo con noi», annuncia Mimmo D’Alessandro, uno degli organizzatori del maxi concerto della band britannica.

 

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Almeno fino al termine dell’esibizione di Mick Jagger e compagni - a mezzanotte passata - tutto è filato liscio. Sia per l’organizzazione e sia per l’imponente servizio di ordine pubblico che l’ordinanza - emessa proprio per il concerto - ha limitato all’esterno del Circo Massimo. Lì si sono concentrati i controlli anti-abusivismo, quelli antidroga e antiborseggio delle forze dell’ordine che sono intervenute per liberare alcune scale di accesso per motivi di sicurezza: erano diventate delle pericolose tribune.

 

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Respinto un tentativo di sfondamento in via di San Gregorio. Molti gli identificati, una decina i fermati per accertamenti. Oggi il bilancio dei sequestri. La caccia ai bagarini e ai biglietti falsi ha prodotto il ritiro di 500 tagliandi contraffatti. Mille steward privati hanno provveduto invece ai controlli ai varchi e al prefiltraggio. Non solo. Gli addetti alla vigilanza hanno anche presidiato l’area archeologica dopo la chiusura al pubblico per evitare che qualcuno potesse scavalcare le recinzioni e raggiungere il catino del Circo Massimo oppure assistere gratis al concerto dagli scavi.

 

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Tentativi di questo genere non sono mancati - il muretto della Fao è stato trasformato in una tribunetta abusiva -, come anche l’ordinanza antialcol che vieta il consumo di bevande all’aperto dopo le 22 è stata violata più volte: birre, e non solo birre, sono andate via a valanga fra gli spettatori. Come gli spinelli. Ma non poteva essere altrimenti. I soccorsi nei punti medici lo hanno confermato: molti abusi di alcol e droga, qualche ricovero in ospedale. Fatte sgomberare dai pompieri alcune tribune strapiene.

 

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Settantunomila persone provenienti da tutta Italia - e anche dall’estero - hanno affollato il Circo Massimo. Sei ore prima del concerto erano già 30 mila, quattro ore più tardi c’era già il tutto esaurito. A migliaia quelli che sono rimasti fuori, senza biglietto, a sentire i Rolling Stones dalle strade vicine.

 

Folla assiepata dietro le transenne ai quattro varchi d’ingresso già dalla prima mattinata, qualche malore sotto il sole, traffico impazzito - nonostante fosse domenica - fra via Marmorata e il lungotevere con ripercussioni su Testaccio, Ostiense e Colombo. Dopo le polemiche per l’affitto risibile, quasi 8 mila euro, per il Circo Massimo fatto pagare ai Rolling Stones ( il sindaco Marino replica: «Roma ha speso zero euro e ne guadagnerà 25 milioni (di indotto), i polemisti di professione se ne facciano una ragione.

 

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La questione dell’occupazione del suolo pubblico l’ho posta all’attenzione della Giunta già da molti mesi: il 30 aprile scorso la giunta ha votato, ora deve farlo anche l’assemblea che sono sicuro correggerà quello che era un errore storico della nostra città». Secondo i conti ieri l’affitto sarebbe tuttavia salito solo a 25 mila euro.

 

Sempre niente rispetto ai 315 mila euro se fossero applicate le tariffe in vigore a Londra, dove un posto del calibro del Circo Massimo non esiste. Critico con il sindaco il coportavoce dei Verdi Angelo Bonelli per il quale «Marino sbaglia: la realtà è che il Comune spenderà 400 mila euro per garantire servizi di polizia, pulizia e trasporti straordinari a fronte di un incasso di 8 milioni di euro per i Rolling Stones». Proteste dai residenti di Aventino e San Saba: «Siamo rimasti reclusi in casa dall’alba a notte fonda».

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