COME FREGARE GIORNALI E TV CON QUALCHE RIGA SU WIKIPEDIA - UN RAGAZZO HA INSERITO FALSE CITAZIONI SULL’ENCICLOPEDIA LIBERA, E I MEDIA SE LI SONO BEVUTI SUBITO

Scritto da Daniele, Scrittore Freelance, www.danvirgillito.com
Pubblicato da www.wired.it


Come ho fregato tg, politici e giornali con qualche riga su Wikipedia

I giornalisti verificano le proprie fonti? A giudicare dal nostro esperimento, ben poco

In tanti mi hanno chiesto "Come hai fatto?"

In realtà è stato semplice, fin troppo. È nato così, come un innocente esperimento sul giornalismo in Italia.

Poi la cosa ha funzionato e ho alzato il tiro, riuscendo a manipolare discorsi di politici, servizi televisivi ed articoli di importanti testate giornalistiche con poche, pochissime parole piazzate nel posto giusto, al momento giusto.

È arrivato il momento di confessare le malefatte e rivelare al pubblico i retroscena. Il fatto è questo: alcune delle citazioni di personaggi noti che avete letto sui giornali o ascoltato alla TV potrebbero essere completamente inventate.

Da me, si intende.

All'inizio volevo rimanesse una sfida da convidere con pochi amici. Poi la voce si è sparsa, e in tanti mi hanno chiesto i dettagli.

Ora che, come dice Murtaugh in Arma Letale, "sono troppo vecchio per queste... cretinate", sono pronto a raccontare tutta la storia.

Tutto ha inizio a Dublino


Nel 2009, Shane Fitzgerald è un normalissimo studente di sociologia all'University College di Dublino.

Quando il famoso musicista e compositore francese Maurice Jarre passa a miglior vita, Shane decide di inserire nella sua voce Wikipedia una (finta) citazione che recita: "When I die there will be a final waltz playing in my head".

Shane pensa che la citazione venga ripresa da qualche giornale di basso livello, ma sono il Times, il Guardian e altre testate di primissimo piano a riportarla fedelmente nei loro articoli.

Leggendo dell'impresa dello studente irlandese mi sono detto: "Se lui è riuscito a fregare The Guardian, ho qualche speranza con il Resto del Carlino!" Quando si è presentata la prima occasione in Italia, dunque, ho agito di conseguenza.

Alcuni diranno che...
Quando racconto dei miei esperimenti con Wikipedia, alcune persone fraintendono completamente le mie intenzioni.

Falsificare la citazione di un personaggio defunto non è per me in alcun modo una mancanza di rispetto nei suoi confronti.

Non ho scelto le voci da modificare in base ad antipatie personali; anzi, apprezzavo moltissimo una grandissima attrice che ci ha lasciati un anno fa.

Non è stato di certo un modo per esporre opinioni o posizioni personali.

Ho solo dimostrato che la fiducia riposta nelle preziose fonti online, spesso imprescindibili, è a volte eccessiva; che giornalisti, editor e produttori di contenuti dovrebbero controllare con maggiore attenzione ciò che viene pubblicato, anche a costo di ritardare di qualche minuto o qualche ora.

Ma vediamo alcuni casi concreti.

I discorsi di Letizia Moratti


Nel maggio del 2009 muore Gianni Baget Bozzo, ex sacerdote e politico di area democristiana, poi PSI e Forza Italia. A poche ore dalla notizia della sua scomparsa, vado sulla relativa voce Wikipedia ed inserisco una finta citazione, che recita:

" A un giovane direi: abbi i valori come bussola della tua nave, e non avere paura di navigare il mondo. "
Mi allontano dal computer per qualche ora, sicuro che la citazione venga rimossa a breve. Durante il tempo necessario agli editor di Wikipedia per scovare il falso, alcuni giornali online hanno già riportato la notizia della morte di Baget Bozzo accompagnandola a quelle parole, mai realmente pronunciate.

Ho fallito: la citazione non raggiunge testate importanti (online, perlomeno). Pochi giorni dopo, tuttavia, scopro che Letizia Moratti, allora sindaco di Milano, ne fa il cardine del suo ricordo ufficiale (vedi Corriere della Sera e sito del Comune di Milano):

http://milano.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Milano-morte-Baget-Bozzo-cordoglio-sindaco-Moratti/08-05-2009/3-A_000020727.shtml

http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/comunicati.nsf/weball/1E6FBA1C2DFF0376C12575B0005BFD26

" Queste parole di don Gianni illuminano una vita e danno senso e valore anche alla sua morte. "
Telegiornali creativi


All'inizio del 2011 viene a mancare il 91enne Mario Scaccia, noto attore teatrale italiano. Questa volta inserisco su Wikipedia una metafora che lega vita, morte e teatro:

"Nel palco della vita, siamo tutti figuranti."
La finta citazione, ad oggi ancora presente, viene ripresa da varie testate nazionali e servizi televisivi, che esibiscono anche una certa creatività nel riportare il finto pensiero dell'attore ("Come era solito dire..." - TG2; "Lo ripeteva spesso" - Il Giornale).

TG2
http://www.youtube.com/watch?v=p8UZcBlp_1Q

(01:14)

http://www.ilgiornale.it/news/teatro-muore-91-anni-lattore-mario-scaccia.html

Indro Montanelli avrebbe controllato...


Il Giornale ci casca spesso. Alla morte di Umberto Scapagnini, ex medico di Berlusconi e sindaco di Catania, il quotidiano riporta il suo presunto pensiero sulle somiglianze fra medicina e politica:

"Il politico e il medico fanno la stessa cosa - spiegava Scapagnini - danno soluzioni ai problemi della gente."
Mariangela Melato


Quando viene a mancare la grandissima attrice milanese, mi sorprende quanto sia scarna la sua voce Wikipedia.

Spinto per l'ultima volta dal desiderio di sperimentare i meccanismi editoriali del web, conio una finta citazione che cerca di riprodurre, forse in maniera maldestra, la miscela di poesia, ironia ed umorismo tipica della Melato:

"Recitare è un bisogno, come quello di amare o di andare in bagno."
D di Repubblica, TG La7, Resto del Carlino e innumerevoli giornali locali riportano il pensiero dell'attrice. Una ricerca su Google restituisce più di 2.500 occorrenze.

http://d.repubblica.it/frasi/2013/01/11/news/mariangela_melato-1456493/

http://tg.la7.it/spettacolo/video-i652118


Insomma, quello che mi serviva per toccare con mano i cortocircuiti dell'informazione italiana.

Professor Eco, aveva torto


Alla domanda "Quanto ci si deve fidare di Wikipedia?" Umberto Eco rispondeva che è sufficiente confrontare le voci che ci interessano con altre fonti online. Scriveva Eco che

"se la notizia ricorre tre volte ci sono buone probabilità che sia vera."
Se non solo le fonti di minore autorità (comprensibilmente parassiti di Wikipedia), ma anche i colossi editoriali si lasciano abbindolare dalle invenzioni di un ventenne, però, il consiglio non regge.

Con l'abbondanza di informazione e contenuti, il controllo approfondito delle fonti diventa un obbligo. Gandhi lo ha espresso chiaramente:

"Ritengo un dovere dei giornalisti non porgere altro che i fatti ai loro lettori."
Ma l'avrà detto davvero?

 

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