facebook censura nudita

1. FATTA LA REGOLA, TROVATO L'INGHIPPO! FACEBOOK STABILISCE LE SUE NORME SULLA NUDITÀ E LE IMMAGINI SESSUALI, E "BUZZFEED" SI DIVERTE A TESTARE I LIMITI DI ZUCKERBERG 2. "NO ALLE FOTO CHE SI FOCALIZZANO SUI GENITALI, SÌ ALLE DONNE CHE ALLATTANO". QUINDI AVANTI CON LE CHIAPPE SFOCATE E GLI ADULTI CHE AMANO CIUCCIARE LE TETTE! 3. "SONO PERMESSE OPERE D'ARTE DI NUDO". TUTTO OK DUNQUE CON LA REGINA ELISABETTA CHE VIENE PALPATA, O ALLA DONNA-MINOTAURO CON LA PATONZA ALL'ARIA? 4. IN REALTÀ, FACEBOOK FA COME GLI PARE: DIFENDE "CHARLIE HEBDO" MA PERMETTE LA CHIUSURA DELLE PAGINE DI DISSIDENTI RUSSI E CINESI: TENERSI BUONI I REGIMI VALE MILIARDI

1. ACCOUNT NISCIUNO E’ FESSO - FATTA LA REGOLA, TROVATO L'INGANNO: ECCO COME AGGIRARE LE REGOLE DI FACEBOOK

Sam Biddle per “Buzzfeed

 

“Facebook” ha appena tentato di chiarire cosa è permesso condividere sulla piattaforma senza incorrere nel rischio che il vostro account venga chiuso. L’azienda è stata criticata per aver messo sullo stesso piano il dipinto di una donna nuda e la pornografia più spinta, così ha ritenuto necessario fare specifiche su alcune categorie.

 

culi sfocati su facebookculi sfocati su facebook

Per capire meglio le regole di “Facebook”, abbiamo riprodotto il testo ufficiale con il tipo di immagini che da ora in poi sono consentite. Ad esempio, “rimuoviamo fotografie di persone che mostrano i genitali o che si focalizzano sulle natiche nella loro interezza”, il che significa che due culi fuori fuoco potrebbero essere accettati.

 

un tipo di allattamentoun tipo di allattamento

 

 

 

 

“Limitiamo le immagini dei seni femminili se includono capezzoli, ma permettiamo le foto di donne impegnate nell’allattamento o che mostrano le cicatrici dopo una mastectomia”. Valgono anche quelle in cui allattano uomini adulti?

 

 

 

womantaur di peter kereszturywomantaur di peter keresztury

 

 

 

 

la regina elisabetta di paolo schmidlinla regina elisabetta di paolo schmidlin

“Consentiamo anche foto di dipinti, sculture e altra arte che ritrae figure nude”. Allora non dovrebbe essere censurata la “Womantaur” di Peter Keresztury, minotauro con vagina all’aria, o la Regina Elisabetta di Paolo Schmidlin che si fa palpare le tette cadenti.

 

 

 

 

 

 

 

“Le restrizioni sulla nudità e sulla attività sessuale valgono anche per i contenuti creati digitalmente, salvo nel caso in cui il contenuto sia postato per propositi educativi, umoristici o satirici”. Si evince che sono permesse le illustrazioni erotiche come questa di una donna con lo strap-on estratta da un manuale di educazione sessuale, o i disegni divertenti di “Donkey Kong” con un fallo spropositato.

 

facebook accetta i contenuti sessuali educativifacebook accetta i contenuti sessuali educativi

 

 

 

 

 

 

“Le immagini esplicite di rapporti sessuali sono proibite. Le descrizioni di atti sessuali che vanno nel dettaglio saranno rimosse”. Dunque pubblicare l’esito di una fellatio va bene, perché il rapporto sessuale è ormai finito.

 

facebook proibisce le immagini dei rapporti sessualifacebook proibisce le immagini dei rapporti sessuali

 

 

 

 

 

 

 

 

2. LIBERTÀ SÌ O NO? FACEBOOK HA DIFESO CHARLIE HEBDO, MA BLOCCATO PAGINE IN TURCHIA E RUSSIA

Eleonora Barbieri per “il Giornale

 

Una volta Shimon Peres ha detto che «un uomo come Zuckerberg può fare più di Lenin e Robespierre». Lui, sì, può compiere una rivoluzione vera, cambiare la vita delle persone, ma senza ghigliottine, tribunali del popolo, gulag, delatori, servizi segreti. Mark Zuckerberg può farlo perché lui è il re di Facebook: non un monarca parlamentare, non un sovrano dimezzato.

 

donkey kong superdotatodonkey kong superdotato

Ieri Facebook ha pubblicato la nuova guida che spiega che cosa si può pubblicare e che cosa invece è vietato (e quindi si può chiedere che venga rimosso dalle sue pagine), ma il vero problema è un altro: cioè che il quasi trentunenne Zuckerberg è lo zar indiscusso che detta le regole di quella che ieri il New York Times definiva «la cosa più simile a una piattaforma di comunicazione universale», insomma è lui che decide che cosa si può dire o non dire, postare o no nel mondo e tutto questo - alla fine, di fatto - a sua discrezione.

facebook censura l artefacebook censura l arte

 

Nonostante i proclami sulla libertà del social network, nonostante l'obiettivo di «dar voce a più persone possibile on line», succede che, caso per caso, ci siano pesi e misure diverse. Questo a Zuckerberg è stato molto rinfacciato, per esempio dopo avere sostenuto a gran voce, dopo la strage di Charlie Hebdo, che «mai lasceremo che un Paese o un gruppo di persone ci ordini che cosa la gente nel mondo vuole condividere», salvo poi, di fronte alla richiesta della Turchia, bloccare tutte le pagine con immagini di Maometto: del resto, se non avesse obbedito Facebook sarebbe stato bandito nel Paese.

facebook censurafacebook censura

 

Come ha detto Zuckerberg di recente, «quando un governo ci chiede di rimuovere un contenuto perché infrange la legge noi affrontiamo la questione molto seriamente, perché vogliamo che le persone possano avere la libertà di esprimersi senza il rischio che Facebook venga oscurato» e, certo, anche senza che le sue fette di mercato siano ridotte.

 

Zuckerberg è a capo di un'azienda che connette un miliardo e trecentonovanta milioni di «amici», un visionario, un miliardario, un imprenditore assoluto: e sì, si è eretto a paladino della libertà di espressione, ha avuto il coraggio di attirarsi le critiche per avere pianto gli ebrei del supermercato kosher di Parigi e poi però cede ad Ankara, cede alla Cina, cede alla Russia, non vuole perdere i suoi affari, ma deve anche soppesare sui due piatti della bilancia che cosa sia peggio, oscurare qualche pagina oppure oscurare tutto.

censurata la pagina facebook del dissidente navalnycensurata la pagina facebook del dissidente navalny

 

«Lo scenario è complicato» ha detto ieri Monika Bickert, che ha spiegato al mondo le nuove regole, quelle per cui pubblicare foto pornografiche o di nudo è vietato, ma non foto di donne che allattano o di nudi artistici; non hanno diritto di pagina le organizzazioni terroristiche, né chi inneggia al terrore o alle sue azioni, chi minaccia o molesta altri utenti, chi incita all'odio o alla violenza o all'autolesionismo, però ci sono delle deroghe, per esempio se le foto di violenza sono una denuncia, di un attentato o di una violazione di diritti umani.

facebook  censura  l artefacebook censura l arte

 

Sembra comune buon senso, però in passato ci sono state applicazioni altalenanti, per esempio sui video dei terroristi, o sulle richieste di rimozione da parte dei governi. Nel dicembre scorso in Russia è stata bloccata una pagina che a favore dell'oppositore Aleksei Navalny (con grande indignazione dei dissidenti), ma non le pagine «clone», che invece sono rimaste visibili.

 

zuckerberg come maozuckerberg come mao

Su certe questioni le regole rimangono labili, «opache» scrive il New York Times e alla fine l'unica cosa chiara è che la guida non basta: la linea di confine fra censura e libertà di comunicazione è troppo sottile e troppo scivolosa, per essere contenuta in qualche regola, e per essere anche approvata dalla volontà insindacabile di Mark.

facebook chiarisce la sua politica di censurafacebook chiarisce la sua politica di censura

 

 

 

 

facebook censura facebook censura

 

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...