corona nina moric

IO LO CONOSCEVO BENE! “FABRIZIO CORONA? UN PAGLIACCIO” - NELLA DOCUSERIE IN ONDA SU NETFLIX COMPARE LA SUA EX NINA MORIC CHE LO LIQUIDA IN MODO SPREZZANTE E ANCHE LELE MORA CHE RACCONTÒ DI AVER AVUTO UNA RELAZIONE CON LUI E DI AVERGLI COMPRATO 8 AUTO E UNA CASA (“SPESI PER LUI CIRCA DUE MILIONI DI EURO NEL PERIODO 2004-2006”) – LA FUGA IN PORTOGALLO, IL CARCERE, LA DENUNCIA DI SELVAGGIA PER DIFFAMAZIONE E IL CASO SIGNORINI IN CUI È INDAGATO CON L'ACCUSA DI REVENGE PORN. GLI AVVOCATI DEL CONDUTTORE HANNO INTIMATO AI GIGANTI DEL WEB E AI SOCIAL DI BLOCCARE E OSCURARE LE RICOSTRUZIONI DI CORONA: “SONO ILLEGITTIME E INFANGANO LA SUA REPUTAZIONE”

 

Rosanna Scardi per corriere.it - Estratti

 

nina moric fabrizio corona

Arriva oggi, venerdì 9 gennaio, su Netflix, la docuserie «Fabrizio Corona: io sono notizia». Cinque gli episodi del documentario dedicato all’(ex) re dei paparazzi e tanti i volti noti che interverranno per raccontare la vita privata e la carriera di Corona (tra loro l’ex moglie Nina Moric che, in un frame del trailer, lo definisce «pagliaccio»). Cinquantun anni, Corona è da almeno venti protagonista della cronaca, prima soltanto «rosa», poi soprattutto giudiziaria.

 

Corona è nato a Catania il 29 marzo 1974 e ha due fratelli, Francesco e Federico. I genitori sono Vittorio Corona e Gabriella Previtera. Vittorio era figlio di Aurelio Corona, capocronista del quotidiano La Sicilia di Catania, e fratello del giornalista e conduttore Rai, Puccio Corona. 

 

Laureato in Filosofia, Vittorio entrò alla Rizzoli, lavorò per Novella 2000 e divenne vicedirettore del settimanale Annabella. Dopo un breve rientro in Sicilia a Telecolor, tornò a Milano e divenne vicedirettore di Amica prima di passare in Rai dal 1983. Nel 1991 venne assunto da Emilio Fede come vicedirettore di Studio Aperto. 

 

fabrizio corona il figlio carlos nina moric

A proposito del padre, Fabrizio raccontava, nel 2023, a «Domenica in»: «Era molto diverso da me. Dovunque vado non sento una persona che non dica: “Tuo padre era un grande, tuo padre era un uomo incorruttibile, era il migliore”. Di me dicono le cose opposte. Abbiamo due cose che ci uniscono: la creatività e la genialità».

 

Se il padre Vittorio cercava la verità, Fabrizio voleva il business, al fianco del manager dei vip Lele Mora (presente anche lui nella docuserie di Netflix), che ha incontrato la prima volta nel 1997: «Tre giorni dopo esserci conosciuti - ha raccontato lo stesso Corona - mi mette in un programma tv, in cui guadagno un sacco di soldi». 

 

fabrizio corona carlos maria corona nina moric

Davanti ai pm di Milano Mora, sentito come indagato nell'ambito dell'inchiesta sul crac dell'agenzia Corona’s, dichiarò: «Ebbi una relazione con Fabrizio Corona, spesi per lui circa due milioni di euro nel periodo 2004-2006».

 

Mora ha anche raccontato che nel 2005 iniziarono «i grandi litigi tra Corona e la Moric, avendo lei scoperto l’esistenza della relazione del marito con me, cosa che io avevo sempre negato e che poi è emersa durante l’indagine di Vallettopoli. In quel periodo spesso Corona veniva buttato fuori di casa e mi chiedeva ospitalità. Io gli avevo consigliato di prendersi una casa per suo conto. Gli avevo anche detto che l’avrei aiutato sul piano economico. Come in effetti è stato». 

 

A Corona, Lele Mora dichiarò di aver comprato «otto autovetture a partire da una Audi Cabriolet per arrivare alla Bentley Continental. Anche l’appartamento - aggiunse il manager - in via de Cristoforis a Milano gliel’ho comprato io, o meglio ho rifornito Corona di circa un milione 500 mila euro in contanti».

(...)

La denuncia di Selvaggia Lucarelli

fabrizio corona lele mora

A gennaio 2024, risale, invece, la denuncia sporta da Selvaggia Lucarelli nei confronti di Corona per diffamazione. «Corona aveva iniziato ad apostrofarla con parole irripetibili – aveva dichiarato al Corriere la sua legale, Barbara Indovina -. Da allora, in poco più di un anno, Selvaggia ha ricevuto centinaia di messaggi da persone (spesso giovanissimi) che la apostrofano con quelle stesse parole attraverso messaggi, video tra le risate, in tutti i canali social: postare il dileggio è diventato lecito, questi contenuti di odio sono diventati virali. Negli ultimi tre giorni sono arrivate le minacce di morte». 

 

In totale le denunce sono otto. «Le indagini sono in corso – aveva aggiunto l’avvocata Indovina -. Se il dileggio e il disprezzo diventano un’ossessione e una pratica quotidiana accompagnata da minacce, a mio parere e anche per la Giurisprudenza, si tratta di stalking».

 

Il caso Signorini

corona lele mora

Da ultimo, a poche settimane dall'uscita della serie di Netflix, Corona ha puntato (pubblicamente) il dito contro Alfonso Signorini, direttore editoriale di «Chi» ed ex conduttore del «Grande Fratello», accusandolo di gestire in modo non professionale le selezioni dei concorrenti del reality show: «Se non vai a letto con lui non entri al Grande Fratello», ha affermato Corona, prima di entrare più nei dettagli di quello che ha definito come il «sistema Signorini», individuando in flirt e presunti rapporti sessuali «Il prezzo del successo», titolo, appunto, della puntata di «Falsissimo»

 

Le rivelazioni di Corona fanno riferimento alle accuse del modello e tiktoker napoletano Antonio Medugno, classe 1998, lanciato in tv da «Uomini e donne» di Maria De Filippi, per poi arrivare, tre anni dopo, al «Grande Fratello Vip». 

 

Signorini oggi è indagato per estorsione e violenza sessuale dalla Procura di Milano a seguito della querela presentata da Medugno e si è autosospeso da Mediaset. Anche Corona, ancora una volta, è indagato, dopo la denuncia presentata dallo stesso Signorini, con l'accusa di revenge porn. Gli avvocati del conduttore, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno intimato ai giganti del web e ai social di bloccare e oscurare le ricostruzioni di Corona: «Sono illegittime e infangano la sua reputazione».

 

 

corona signorini medugnonina moricnina moric e fabrizio corona

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...