showrunners pizzolatto shonda

CORRI A CASA IN TUTTA FRETTA, C'È LO SHOWRUNNER CHE TI ASPETTA! - SONO I NUOVI IMPERATORI DI HOLLYWOOD: IL 'DARK' NICK PIZZOLATTO ('TRUE DETECTIVE'), I 'BLACK' SHONDA RHIMES ('SCANDAL') E LEE DANIELS ('EMPIRE'), IL 'NERD DELLA POLITICA' BEAU WILLIMON ('HOUSE OF CARDS') - UN MIX DI CREATORI, AUTORI, REGISTI, SONO I PIRLO DELLE SERIE TV

Silvia Bizio per “la Repubblica

 

shonda rhimesshonda rhimes

Beau Willimon, Nick Pizzolatto, Shonda Rhimes, Lee Daniels... Chi sono? Semplicemente alcuni tra i più influenti personaggi nel mondo dello spettacolo americano di oggi. Sono gli show runner di alcune delle serie televisive di maggior successo nel mondo:

House of cards , True Detective , Grey’s Anatomy , Empire .

 

Ma cos’è uno show runner? Suona come “ring-master”, il capomastro di un circo o capocomico di una compagnia teatrale d’altri tempi. E in effetti qualcosa in comune con queste storiche maestranze artistiche gli show runner ce l’hanno: sono coloro che portano avanti, che gesticono lo show, la serie, i veri direttori d’orchestra, i “mister” di una squadra, gli arrangiatori, creativi e motivatori allo stesso tempo.

shonda rhimes shonda rhimes

 

Per questo, nella Golden Era della televisione, sono diventati figure riverite, rispettate, corteggiate, richieste e anche meglio pagate di Hollywood. Non importa che agli spettatori sfuggano i loro nomi: nel “business” House of cards non è solo Kevin Spacey, è soprattutto Willimon, creatore, capo-sceneggiatore e show runner della premiata serie targata Netflix. Empire non è solo Terrence Howard, è soprattutto Lee Daniels.

 

Scandal viene forse riconosciuta come la serie di Kerry Washington nel ruolo dell’esperta di “gestione di crisi” e spin-doctor? Nemmeno per sogno: è la sua creatrice e show runner Shonda Rhimes il “capitano”; la stessa di Le regole del delitto perfetto , sull’avvocatessa manipolatrice e femme fatale interpretata da Viola Davis. E ancora: Vince Gilligan, show runner (e creatore assoluto) di Breaking Bad , esempio lampante di uno diventato in poco tempo un “ pezzo da novanta”.

nic pizzolatto con il cast di true detectivenic pizzolatto con il cast di true detective

 

Damon Lindelof, show runner del dramma HBO The Leftovers , spiega così il passaggio da “creatore” di una serie a “capomastro”: «Mi considero prima di tutto uno sceneggiatore che poi è diventato un produttore, che poi è diventato show runner per garantirsi il controllo assoluto sul suo stesso materiale.

 

le regole del delitto perfetto  how to get away with murderle regole del delitto perfetto how to get away with murder

Nella stanza degli sceneggiatori riuniti intorno al tavolo mi sento come il membro della giuria popolare in La parola ai giurati , quello che cerca di convincere tutti gli altri che la sua opinione è quella da seguire, nel nostro caso l’idea. Gli altri sceneggiatori mi guardano perplessi e dicono: “Ehi, tu sei il boss, non hai bisogno di convincerci!”. E invece sì: anche io ho bisogno di sentirmi dire che la mia idea è la migliore!».

 

kevin spacey beau willimonkevin spacey beau willimon

Alex Gansa, show runner di Homeland conferma: «È brutto dover riscrivere un episodio proposto da qualcuno dello staff. A me è capitato spesso quando ero giovane, e soffrendo ho imparato a usare gli arnesi del mestiere. Un “capitano” deve saper intervenire puntando a tenere insieme la squadra senza far soffrire troppo nessuno. La frustrazione o l’umiliazione non contribuisce mai a un sano processo creativo collettivo».

 

E una serie televisiva è il massimo del lavoro collettivo: all’idea iniziale, al trattamento del primo episodio, il “pilota” che viene mostrato ai potenziali distributori (canali televisivi) e dalla cui brillantezza dipende il destino della serie (se la puntata “pilota” funziona, aumenteranno le probabilità di aggiungere episodi e stagioni), a questo germe iniziale si aggiungono produttori, produttori esecutivi, un team di sceneggiatori, registi e ovviamente il cast.

 

beau willimon con regista e cast di house of cardsbeau willimon con regista e cast di house of cards

L’avvicendarsi dei registi non garantisce la continuità stilistica, estetica e tematica della serie. Ed è qui che entra in scena lo show runner , colui o colei che tiene le redini della carovana, che garantisce la continuità, che imprime il tono (come un direttore d’orchestra), che come un colonnello tiene unite le file dei vari plotoni di un battaglione e “manda avanti la carretta”. I registi vanno e vengono, i produttori pure, gli sceneggiatori anche, ma lo show runner rimane fisso nell’occhio caotico della produzione. È responsabile di budget che arrivano anche a 5 milioni di dollari a episodio (soprattutto per serie storiche come Game of thrones o d’azione no-stop come The walking dead ).

 

il cast di homeland il cast di homeland

Nick Pizzolatto, 35 anni, ex docente universitario di letteratura americana, si sta imponendo come il “golden boy” grazie a True Detective . È lui l’unico comun denominatore di una serie che la HBO già pensa di riprogrammare per altri cinque anni. «Lavoro molto con gli attori - dice - sto con loro sul set, li seguo, ci parlo tra un ciak e l’altro, ripasso con loro le battute.

 

A volte rompo le scatole al regista di turno, che in genere scelgo io, perché voglio difendere quella certa inquadratura che avevo immaginato mentre scrivevo la sceneggiatura. Voglio che ogni regista possa contribuire a suo modo, certo, ma allo stesso tempo ritengo che sia fondamentale che il linguaggio della serie venga rispettato, che non si passi dal letterario al vernacolare o al dialettale senza una ragione. Uno show runner come me, anche se non è il regista di quel dato episodio, e anche se non è lui stesso l’autore del copione, deve far sentire a tutti il fiato sul collo».

homeland claire danes homeland claire danes

 

Dice proprio questo Pizzolatto: fiato sul collo. «Se non facessimo così la serie andrebbe in ogni direzione come una banderuola al vento: lo show runner ha il compito di far soffiare il vento sempre nella giusta direzione, mantenendo la stabilità ».

 

Queste figure sono un curioso ibrido tra l’artista sognatore e il duro e pragmatico manager operativo: capi cantiere ma anche un po’ poeti. Assumono e licenziano scrittori e attori, sviluppano trame narrative, si occupano di casting, scelgono i registi e analizzano nei minimi dettagli budget e valori produttivi. Vietato sciupare denaro: sarà pure la Golden Era della televisione, ma gli sprechi non sono ammessi. «Veniamo pagati bene - assicura Pizzolatto - non possiamo lamentarci. Ma se lo spettacolo non ha il successo sperato o alla HBO non quadrano i conti, la responsabilità è tutta mia».

AMBER RILEY DI GLEE CANTA L INNO AMERICANO AMBER RILEY DI GLEE CANTA L INNO AMERICANO

 

Lo show runner guadagna tra i 50 mila dollari a puntata e il mezzo milione: dipende dal successo, dai ratings, dallo share, e soprattutto dalla capacità che ha la serie di tirare avanti per almeno cento episodi, cifra- tetto che si traduce automaticamente in enormi guadagni con relativi diritti sulle repliche - i “rerun” - su qualsiasi rete tv in qualsiasi paese del mondo. Lo show runner di una serie di successo continuerà a ricevere assegni per le royalties vita natural durante.

 

the butler lee daniels oprah jane fonda alan rickman the butler lee daniels oprah jane fonda alan rickman

Eppure ecco cosa racconta Mike Judge, potente show runner di Silicon Valley : «Adoriamo tutti la televisione, certo, ma sotto sotto il nostro sogno nel cassetto è quello di arrivare al cinema, di scrivere per il cinema. L’ideale sarebbe gestire una serie televisiva e fare un film ogni anno. Come sta facendo Seth McFarlane, con il quale ho creato e realizzato Family guy . Adesso lui ha girato Ted e Ted 2 , e io muoio dall’invidia. Anche se mi diverto da matti a fare la parodia dei vari Steve Jobs e dei nerd di Silicon Valley ».

Dunque sono gli show runner i nuovi mogul di Hollywood?

 

Ryan Murphy Chris Colfer Xh xRwcVMjm Ryan Murphy Chris Colfer Xh xRwcVMjm

La nuova vetta dello star system? Dopo i capi degli studios, i produttori, i registi e gli attori, adesso sono loro la nuova potenza nel mondo dello spettacolo che dal grande schermo si sta spostando verso il piccolo. E per giunta creano da soli i loro spettacoli. Se è vero che gli studios - e le piattaforme streaming come Netflix o Hulu - continuano a essere padroni dei loro show, è altrettanto vero che senza un bravo show runner lo spettacolo non marcerebbe. E se si ritira lo show runner , addio contenuto e repliche che anche tra dieci anni portano contanti nelle casse.

 

 

 

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