1. NON PASSA NITTO PALMA ED È SUBITO CRISI. BASTA POCO PER FAR TRABALLARE IL GOVERNONE E LA COLPA È DEL PD, CHE SE FA PATTI NON È IN GRADO DI GARANTIRLI 2. OGGI RISCHIA LA FRITTATA SE METTE UN SUO UOMO AL POSTO DI PALMA. SOLO RE GIORGIO PUÒ FERMARLI 3. ALFANO E GRILLO SI AIUTANO: “RISCHIO DI VIOLENZE”. “CLIMA TORBIDO, TEMO FATTI GRAVI” 5. UN ALTRO COLPO DI MANO IN RCS: “LE BANCHE VOGLIONO IMPEDIRE LA FUGA DEI PATTISTI” 6. PAGINONE IMBARAZZANTE SULLA “STAMPA” A FAVORE DEGLI F35: ‘L’ITALIA HA GIÀ SPESO 2,5 MILIARDI DI DOLLARI. SAREBBERO SOLDI PERSI”. PIÙ CHE UN REPORTAGE, UNA MINACCIA

1 - AVVISI AI NAVIGATI
Non passa l'amico di Cesarone Previti alla guida della commissione Giustizia ed è subito minaccia di crisi. Basta davvero poco per far traballare il governone-governicchio e la colpa è tutta del Pd, un partito allo sfascio che se fa dei patti non è quasi mai in grado di garantirli. In picchiata nei sondaggi, senza un segretario, squassato dalle correnti in lotta, quel che resta del contenitore democratico potrebbe fare la frittata oggi stesso, mettendo un suo uomo al posto di Nitto Palma. Solo Re Giorgio può fermarli.

Il Giornale di Feltrusconi avverte Enrichetto Letta: "Governo già a rischio. Il Pd non mantiene i patti. Berlusconi più pessimista dopo la bocciatura di Nitto Palma: così non si supera l'estate. Pd alla deriva: nessuno riesce a garantire nulla" (pp. 1-3). La faccenda finisce da Re Giorgio, supremo garante delle indicibili garanzie: "Commissioni, Palma bocciato due volte. Pdl furioso con il Pd: ha violato i patti. Letta-Napolitano, allarme sul governo" (Repubblica, p. 2).

Oggi si rivota e c'è pure il rischio del secondo cazzottone in pancia al Cavaliere. Lo scrive la Stampa: "E i democratici meditano il grande agguato. Il premier manda Franceschini per evitare guai. Il centrosinistra potrebbe mettere in campo un suo candidato" e farselo votare dai grillini (p. 7).

2 - MA FACCE RIDE!
Intervistato dal Corriere, Nitto Palma piagnucola e si dispera: "Ce l'hanno con me. Chi lo spiega a mia figlia?" (p. 2). Ma è semplice, glielo spiega Previti.

3 - MAGICO RITIRO
C'è comunque qualcosa di mistico, o di semplicemente magico, nel governo di larghe intese di Letta junior. E non è solo questione di far convivere l'amazzone De Girolamo con il serioso banchiere Saccomanni. Ieri il premier per mancanza di alternative ha annunciato che porterà la classe in ritiro ("Programmeremo e faremo spogliatoio") nell'ex abbazia di Spineto.

E ad accogliere l'allegra brigata ci sarà niente meno che Marilisa Cuccia, nipote del venerando Enrico (una passione per l'abbazia di Chiaravalle, altro luogo "magico"). Intervistata dal Corriere, la signora Cuccia stilla gocce preziose: "Anche le pietre pensano in questo luogo d'infinita riflessione. E se hai la forza di ascoltarle, ti raccontano storie straordinarie (...) questo luogo porta pure fortuna" (p. 8). Sarà.

Anche il Giornale racconta "Quell'oasi di lusso legata alla famiglia Cuccia. L'ex monastero di Spineto guidato dalla nipote del banchiere. Novantotto camere su 800 ettari in Val d'Orcia" (p. 4). Mentre il Messaggero prova a rovinare la bella gitarella con un pezzo di precedenti: "Da Prodi a Monti la maledizione del ritiro politico-spirituale. Non bastarono gli stornelli cantati da Umberto Eco a Gargonza per evitare la fine dell'Ulivo" (p. 4).

La De Girolamo potrà sempre cantare "Meno male che Silvio c'è". Stessa linea sul Cetriolo Quotidiano: "Il Governo Letta va in convento, iella assicurata" (p. 5).

4 - ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI
Silenzio, parla il Signor Ministro di Polizia: "Alfano: guardia alta sull'ordine pubblico, con la crisi c'è il rischio di nuove violenze" (Repubblica, p. 10). Caschi ben calzati e manganelli caldi. Dà una mano l'utile Grillo: "C'è un clima torbido, temo fatti gravi" (Repubblica, p. 11).

5 - PIDDI' ANNO ZERO
Si avvicina l'assemblea di sabato e il casino regna sovrano in casa democratica. Ok, non è una notizia, ma i giornali buttano lì sempre nuovi nomi per la segreteria. Sul Corriere, "Pd diviso al vertice decisivo. Cofferati: si va al suicidio. Barca: meglio un reggente. Bersani punta su Finocchiaro, gli altri big non mettono veti" (p. 6). Per la renzianissima Repubblica, "Pd, Letta vuole un reggente forte ma i veti bloccano Epifani. Cuperlo: cercherò l'unità. Renzi freddo su Martini. I circoli di Occupy Pd bocciano Chiti e Castagnetti" (p. 8). Cioè, qualcuno pensava a Castagnetti.

6 - ULTIME DAL BAGNO DI SANGUE RCS
Rapiti dalle banche. Ancora un colpo di mano in via Solferino: "Rcs, le banche ‘blindano' i soci per l'aumento. Il consorzio chiede un lock up di sei mesi per impedire la fuga dei pattisti" (Repubblica, p. 22).

Scrive Andrea Greco: "Continua la guerra psicologica tra azionisti finanziari, azionisti industriali e management su Rcs. Ma saranno costretti a convivere almeno un altro anno, perché la prossima ricapitalizzazione prevede un lock-up ai soci del patto che detiene il 58% per almeno sei mesi dalla fine dell'operazione necessaria a dotare la società editrice di nuova finanza". Chissà l'entusiasmo dei Benetton e dei Pesenti!

7 - FINCHE' C'E' GUERRA C'E' SPERANZA
Paginone davvero imbarazzante sulla Stampa di Mariopio Calabresi. "Viaggio nella fabbrica degli F35. ‘A luglio il via alla produzione'. Cameri, mille addetti e 60 aziende per gli aerei da guerra: un ritorno di 14,6 miliardi. Ripensamenti difficili: ‘L'Italia ha già speso 2,5 miliardi di dollari. Sarebbero soldi persi". Più che un reportage, una minaccia (p. 20).

8 - CHAPEAU!
"Disse che mio padre se l'era cercata, ecco perché non potevo omaggiarlo". Ambrosoli lascia l'aula del Pirellone: per Andreotti né rancore né odio. Porto rispetto per la morte di una persona, ma non dimentico quello che Andreotti ha rappresentato in quella vicenda. Siamo un Paese portato a giustificare tutto. E questo conduce all'immobilismo, all'impossibilità di cambiare". Sante parole.

9 - TUTTO DA LEGGERE
lo sfogo al veleno di Giuliano Amato il trombato con Aldo Cazzullo sul Corriere (p. 9). Non vi anticipiamo nulla: va letto e basta.

 

 

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