madame

UN DISCO PER L’ESTETA? QUEST’ANNO SI VIAGGIA SUL SICURO – DARIO SALVATORI: ''PRENDETE MADAME. DOPO LA CONSACRAZIONE SANREMESE, E’ STATA LA PRIMA A PRESENTARSI ALLA PUNZONATURA ESTIVA CON “MAREA”. UN BANALE CALYPSO CHE NEMMENO NEGLI ANNI ‘90 DI PAOLA E CHIARA. TUTTO QUESTO MENTRE I CRITICI RIBATTONO CHE NELLA MUSICA SI RESPIRA QUALCOSA DI NUOVO. E MYSS KETA DICHIARA: “SENZA DI ME LA MUSICA NON SAREBBE LA STESSA”. BENE, DOPO TALE DICHIARAZIONE, ABBIAMO FINALMENTE CAPITO PERCHE' VA IN GIRO MASCHERATA...'' – VIDEO

Dario Salvatori per Dagospia

 

FEDEZ ORIETTA BERTI ACHILLE LAURO - MILLE

“Un disco per l’esteta”? Macchè, quest’anno si viaggia sul sicuro. La  “festa è appena cominciata ma è già finita” cantava Sergio Endrigo in “Canzone per te”. Il sicuro arriva dalla 78enne Orietta Berti, che per il suo “Mille” ha voluto Fedez e Achille Lauro come valletti, ma anche dal 76enne Gianni Morandi, che ha avuto in dono da Jovanotti “L’allegria”, un brano in cui l’eterno ragazzo di Monghidoro mostra una scansione ritmico-tribale da far sparire i tanti rappers con la zeppola. Stavolta nella eterna girandola dei tormentoni hanno voluto mettere bocca tutti, da Francesco Guccini a Morgan, più una serie di critici e addetti ai lavori da pronto intervento.

 

dario salvatori

“Il problema è che non sembrano canzoni belle o brutte, ma sembrano inutili”, dice Guccini. Orrore! Stavolta non c’è stato  troppo rispetto per l’età del Maestrone. Per molti critici stiamo attraversando un momento di cambiamento totale, dove nulla sarà come prima: il linguaggio è cambiato e gli artisti se ne fregano delle convenzioni. Sarà. Prendete Madame. Sono passati nemmeno cento giorni dalla sua apparizione sanremasca, dove è stata unanimemente consacrata l’autentica rivelazione dell’ultima edizione con il brano “Voce”.

 

Incetta di premi e di like per la sua scrittura innovativa. E’ stata la prima a presentarsi alla punzonatura estiva con “Marea”, scritta e prodotta da Dardust (Dario Faini), hitmaker a pronta presa. Il testo? Marea, calipso (sarebbe stato meglio scrivere calypso), sahara, samba, ognuno aggiunga a piacere. Nemmeno negli anni Novanta di Paola e Chiara.  Tutto questo mentre la diciannovenne vicentina sull’ultimo numero di “Cosmopolitan” è testimonial di una camicia da 500 euro.

 

gianni morandi jovanotti l'allegria

“Nei brani di oggi si respira il vuoto”, dice Morgan, ovvero uno di cui è difficile cantare una canzone e se avesse lasciato dove erano le canzoni di Tenco, Endrigo, o Bindi non avrebbe fatto un soldo di danno. I critici ribattono che nella musica si respira qualcosa di nuovo (anche di antico?). E Myss Keta, la cantante mascherata, che dichiara  “Senza di me la musica non sarebbe la stessa”. Accipicchia! Peccato che gli artisti in maschera c’erano già all’inizio del secolo scorso, per esempio i Futuristi.

ACHILLE LAURO FEDEZ ORIETTA BERTI - MILLE - ARTWORK BY FRANCESCO VEZZOLI

 

Per non parlare degli artisti del gruppo Fluxus con Yoko Ono che si esibiva i tutti i teatri del mondo sempre  in maschera. E i Kiss? Hanno firmato pochissimi autografi rispetto alla loro notorietà, perché non riconosciuti da nessuno privi di maschera. E  gli attualissimi Cyborgs, produzione Barley Arts, blues-punk in maschera. Il più divertente di tutti Ghigo, quello che nel 1959 sbaragliò tutti con “Coccinella”, rock and roll sfrenato.

 

Era insieme ad Adriano Celentano e a Giorgio Gaber al “Santa Tecla”, poi perse i capelli e si ripresentò come artista soul nel 1967 come Mister Anima. Ovviamente in maschera. Il drammaturgo Tennessee Williams, quando non ne azzeccava più una disse: “Non voglio più il realismo. Voglio la magia! Si, la magia”. In realtà l’unica reale innovazione della musica di questi anni è stata la tecnologia. Ha sbaragliato ogni forma di visual merchandising, mandando in depressione artisti di vasta popolarità e sfornando troppe bufale. Major, studi di incisione, agenti, influencer. Basta uno smartphone

MORGAN

 

e puoi fare tutto da solo. E si vede. La linee melodiche sono nelle app dei telefoni, gli arrangiamenti sono già pronti, i veri musicisti a spasso. Dov’è questa renaissance? Questo clima da rebirth, da resurgence, rinascimento?

 

La nostalgia non si può più nominare  -  dice Renzo Arbore  -  eppure è un sentimento nobile, che tiene compagnia. Forse perché i nostalgici da noi sono stati i fascisti e i monarchici. Ma la musica è un’altra cosa. Cosa consegneremo alle Teche?”. In fondo dimenticare  è come una grande alchimia senza segreti, che trasforma tutto al presente.

francesco guccini canta bella ciao contro salvini, berlusconi e meloni 2gianni morandi jovanotti l'allegria

fedez orietta berti achille lauro mille 3fedez orietta berti achille lauro mille 5FEDEZ ORIETTA BERTI ACHILLE LAURO - MILLE

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