2026divano2302

IL DIVANO DEI GIUSTI/1 – IN STREAMING CI SONO PARECCHIE NOVITÀ PER LE NOSTRE SERATE FINALMENTE LIBERE DALLE OLIMPIADI, MA CERTO NON DA SANREMO. COME “THE LIFE OF CHUCK” E “L’UOMO CHE SAPEVA TUTTO”, DOCUMENTARIO SU UNO DEI PIÙ CELEBRI SPIONI E QUESTORI D’ITALIA, FEDERICO UMBERTO D’AMATO - TRA I VECCHI FILM DA RECUPERARE SU AMAZON PRIME, VEDO CHE PER DAGO C’È UNA GRADITA SORPRESA, CIOÈ “PERDUTAMENTE TUA” - PER I FAN DEL CINEMA DI GENERE, ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE DUE THRILLER EROTICI: “PROVOCAZIONE" E “FRAMMENTI DI PAURA”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

song sung blue 2

Che vediamo stasera? Devo dire che ci sono parecchie novità per le nostre serate finalmente libere dalle Olimpiadi, ma certo non da Sanremo. Come “The Life of Chuck” di Mike Falnagan, dal romanzo non horror di Stephen King, con Tom Hiddleston, Chiwetel Ejofor, Jacob Tremblay, Karen Gillan, su Sky, o il candidato all’Oscar “Song Sung Blues” diretto da Craig Brwer (“Dolemite Is My Name”) con Hugh Jackman e Kate Hudson che formano una coppia di cantanti folk. Lei in corsa per l’Oscar come protagonista. Lo trovate sia su Sky sia su Amazon prime.

 

Su Sky trovate anche “L’uomo che sapeva tutto”, documentario diretto da Francesco Di Giorgiosu uno dei più celebri spioni e questori d’Italia, Federico Umberto D’Amato, personaggio di rara ambiguità, anche esperto gastronomo che si inventò le Guide dell’Espresso. Si dedicò a tutto, dai tempi dell’Ovra ai bei tempi della Prima Repubblica.

l’uomo che sapeva tutto

 

 “Nelle sentenze di primo grado e d'appello della Corte d'Assise di Bologna, cito da Wikipedia, confermate poi dalla Corte di Cassazione, D'Amato è indicato come uno dei 4 mandanti, organizzatori o finanziatori della strage alla stazione di Bologna del 1980 insieme a Licio Gelli, Umberto Ortolani e Mario Tedeschi”. La sua figura è stata spesso messa in scena nei film italiani dedicati ai grandi segreti italiani, ai rapporti tra malavita e terrorismo nero.

io sono rosa ricci 2

Su Netflix trovate “Io sono Rosa Ricci”, diretto con il giusto dosaggio di sentimento e azione da Lyda Patitucci, al suo secondo film dopo “Come pecore in mezzo ai lupi”, sceneggiato da Maurizio Careddu) e Luca Infascelli, spin-off e prequel al femminile della celebrata serie televisiva “Mare fuori”, prodotta, come il film dalla Picomedia di Roberto Sessa e da Rai Cinema.

 

La protagonista, di quello che appare come un puro prequel per chi conosce la serie ma anche l’inizio di una nuova saga, pur ambientata cinque anni fa, quando nacque ufficialmente “Mare fuori”, è appunto Rosa Ricci, interpretata dalla emergente e perfetta Maria Esposito, bella faccia pulita, già apparsa in “Criature” di Marco D’Amore, in un video di Geolier e in cinque puntate della serie, figlia del torvo Don Salvatore Ricci, il grande Raiz, sue anche le canzoni, boss napoletano feroce, ma legato alla famiglia, e sorella di Cino Ricci, che già ha fatto piangere i fan di “Mare fuori”, e che qui non compare.

 

io sono rosa ricci 6

Il film è un miscuglione della serie. Qui, Rosa Ricci, luce degli occhi di Don Salvatore, viene rapita dalla perfida banda di Agustin Torres, un ingrossato Jorge Perrugoria, attore cubano che ricordiamo addirittura in “Bambola” di Bigas Luna dove si trombava la Marini in mezzo ai capitoni, truccato come fosse uno Steven Seagal solo un filo meno bolso.

 

Agustin rinchiude Rosa su un’isola che nessuno capisce bene dove sia, in realtà siamo a Customaci in Sicilia, ma viene fatta passare per un’isoletta sperduta spagnola, sorvegliata da due dei suoi uomini, il violento Gabriel di Juan Daniel Straube e il più tranquillo Victor di Andrea Arcangeli, pittato di biondo, e chiede a papà 20 milioni di riscatto. Azz… Don Salvatore se li fa imprestare dalla mala cino-napoletana. Ma Agustin è un figlio di mignotta.

io sono rosa ricci 5

 

 Più o meno come Don Salvatore, che in mezzo alle trattative elimina l’uomo di Agustin a Napoli, certo Carlos, Simon Rizzoni, forse solo per gomorreggiare un po’ a buffo. L’episodio non porta a niente di nuovo narrativamente. Però Victor si innamora di Rosa Ricci. Il resto ve lo vedete. Funziona l’ambientazione spagnola coi cattivi che si vogliono prendere Napoli e Raiz che pronuncia come lui solo può fare “Nun te scurdà…”, ma soprattutto funziona questa Rosa Ricci di Maria Esposito, che bacia e spara, spara e bacia.

perdutamente tua 3

 Tra i vecchi film da recuperare su Amazon Prime, vedo che per Dago c’è una gradita sorpresa, cioè “Perdutamente tua” o “Now Voyager”, capolavoro della Warner Bros diretto da Irving Rapper, ma in realtà totalmente supervisionato da una strepitosa Bette Davis, vera regista, femmina folle, depressa e innamorata dell’uomo sbagliato, Paul Henreid, ovviamente sposato, e non a caso c'è sempre Claude Rains. Fu il film più visto dei grandi classici di Bette Davis.

 

 Sappiamo tutti a memoria una celebre battuta, "Oh, Jerry, don't let's ask for the moon. We have the stars”. Non chiedere la luna, quando hai le stelle... Indimenticabile la musica di Max Steiner, che infatti vinse l’Oscar. Grande sceneggiatura di Casey Robinson, Impossibile non piangere all’ultima scena.

 

Per i fan di Susanne Bier, invece, occhio che su Amazon avete sia la versione danese di “Dopo il matrimonio”, con Mads Mikkelsen, Sidse Babett Knudsen e Rolf Lassgård, che ho appena visto, sia quella americana, diretta da Bart Freundlich dove il personaggio di Mads Mikkelsen diventa donna e la interpreta Michelle Williams e la coppia sposata è formata da Billy Crudup e Jessica Moore. Hanno inserito da poco su Amazon anche l'ultima versione di "Piccole donne" diretta da Greta Gerwig con Saoirse Ronan, Florence Pugh e Emma Watson.

andrea rau provocazione 1

 

 Per i fan del cinema di genere, assolutamente da non perdere due thriller erotici. Il primo è "Provocazione" di José Maria Forqué con David Hemmings, Andrea Rau e Alida Valli, horror-mystery italo-spagnolo anni '70, dove un David Hemmings disturbato, legato a mammina, fa giochi sadici con le belle ragazze, ma la conturbante Andrea Rau ("La vestale di Satana") non ci sta.

 

 L'altro è il quasi gemello "Frammenti di paura" diretto da Richard C. Sarafian, sceneggiato da Paul Dehn, tratto dal giallo di John Bingham, nom de plume di Lord Clanmorris, con David Hemmings, Gayle Hunnicutt, Flora Robson Adolfo Celi, Angelo Infanti, dove Hemmings, drogatissimo, in vacanza con la zia Flora Robson in Italia, cerca di capire chi possa averla uccisa.

perdutamente tua 1andrea rau provocazione 3piccole donne 3piccole donne 2frammenti di paura 1frammenti di paura 2perdutamente tua 2the life of chuck 2andrea rau provocazione 2the life of chuck 3the life of chuck 1io sono rosa ricci 4song sung blue 1io sono rosa ricci 1io sono rosa ricci 3dopo il matrimonio 2dopo il matrimonio 1

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...