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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - IN CHIARO STASERA AVETE UN CAPOLAVORO D PIETRO GERMI, “SEDOTTA E ABBANDONATA” CON STEFANIA SANDRELLI, ALDO PUGLISI, LANDO BUZZANCA. MI SEMBRA UN BUON RIPASSO DA FARE - SI VA VERSO LA FINE DELLA NOTTE CON  IL RICCO “LA MONACA DI MONZA”, CHE ALLORA ERA DAVVERO UN GROSSO TONACA MOVIE, ANCHE PARECCHIO SPINTO, PER NON PARLARE DELLO SCANDALOSO “CUORI SOLITARI” DI FRANCO GIRALDI CON UGO TOGNAZZI E SENTA BERGER CHE FANNO I PRIMI SCAMBISTI DEL CINEMA ITALIANO - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

sedotta e abbandonata.

In chiaro stasera alle 21 e dintorni, avete un capolavoro d Pietro Germi, “Sedotta e abbandonata” con Stefania Sandrelli, Aldo Puglisi, Lando Buzzanca, Saro Urzì, Rai Movie alle 21, 10. Mi sembra un buon ripasso da fare.

 

il centenario che salto dalla finestra e scomparve.

Avete anche l’ottimo “Donnie Brasco” dell’inglese Mike Newell con Al Pacino e Johnny Depp come agente infiltrato infamissimo, La7 alle 21, 15. Su Cielo alle 21, 15, al posto del solito erotichello, un più adatto e magari divertente “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” di Felix Herngren con Robert Gustafsson, Iwar Wiklander. Bella commedia. Adatta a chi, come me, ha un padre o un nonno centenario.

 

bianca guaccero sergio assisi una coppia modello

Su Rai 5 alle 21, 20 la commedia di Fabrizio Costa “Una coppia modello” con Bianca Guaccero e Sergio Assisi. Non è un capolavoro, ma è un’operazione interessante costruita a partire dalle canzoni di Lucio Battisti “Un’avventura” di Marco Danieli con la coppia Michele Riondino – Laura Chiatti, Rai Tre alle 21, 20.

al pacino johnny depp donnie brasco

 

Uscì in un San Valentino pre-Covid e post-Sanremo in un’Italia in fuga dalle continue crisi tra Salvini&Di Maio, dalla paura del Pil, dagli insulti della Ue. Qua però si parla solo d’amore, dei bei tempi passati, e si ascoltano le canzoni.

 

Acqua azzurra, acqua chiara, 10 ragazze per me, Non è Francesca e tutto il repertorio di Battisti-Mogol considerato off-limits per problemi di diritti e qui misteriosamente liberato per il pubblico popolare che sembra aspettarle dagli anni’70.

 

 

laura chiatti un'avventura

Musicarello d’autore diretto dal serissimo Marco Danieli di La ragazza del mondo, scritto dalla Isabella Aguilar della serie Baby, coreografato alla grande da Luca Tommasini è quello che pensate.

 

california.

Un musicarello intelligente e rispettoso che unisce una decina di canzoni di Battisti a una storia d’amore anni 60-70 tra Michele Riondino, Matteo, e Laura Chiatti, Francesca, che si muovono dalla provincia, l’eterno Salento da Puglia Film Commission, verso la capitale in cerca di fortuna. Lei fa la pubblicitaria. Lui scrive jingle alla Franco Godi. Anche se sono a Roma e non a Milano. Si amano, si sposano, ma lui la tradisce con Valeria Bilello, Linda.

 

tom hardy capone

Lei lo scopre e se ne va. Lo tradisce a sua volta con Thomas Trabacchi, l’unico che faccia vedere il sedere di tutto il cast, però l’amore e l’amore… Divertente, con due protagonisti bravi e popolari che si prestano a fare gli Al Bano e Romina Power della situazione, cantando e ballando come due ragazzini. Andò malissimo in sala, però.

 

la monaca di monza 2

Ottimo action con Matt Damon, su Rete 4 alle 21, 25 “The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo” di Paul Greengrass con Paddy Consideine, Edgar Ramirez, Julia Stiles, ultimo della trilogia della saga di Jason Bourne, l’agente segreto smemorato in lotta con tutti i servizi del proprio paese per conoscere la sua vera identità. Particolarmente riuscito, visto che incassò 422 milioni di dollari. Paul Greengrass e Damon ci avevano abituati a una messa in scena adrenalinica di gran classe e a un po’ di sale nelle storie.

 

cuori solitari.

 

Su Canale 20 alle 21, 05 ultimo episodio di un’altra saga, “Hunger Games – Il canto della rivolta Parte II” di Francis Lawrence con Jennifer Lawrence. Su Cine 34 alle 21 il divertente film di truffe all’italiana “Loro chi?”, diretto a quattro mani da Francesco Micciché, figlio del critico Lino, Fabio Bonifaci con la coppia Edoardo Leo – Marco Giallini. Fermi tutti che c’è anche il mio amico G-Max.

 

stefania sandrelli sedotta e abbandonata

L’idea del film, attorno alla quale Bonifacci diceva di averci lavorato più di dieci anni, è quella dell’incontro tra un simpatico truffatore, Marcello, cioè Marco Giallini, e un giovane esperto di marketing che lavora in un’azienda di Trento, David, cioè Edoardo Leo. David non solo verrà truffato clamorosamente da Marcello, ma si ritroverà in sole 48 ore senza lavoro, senza donna, Susy Laude, senza casa, senza più nulla.

 

michael douglas the game

Anche perché il suo potente padrone, Ivano Marescotti, lo vuole morto, visto che per colpa sua è svanito un affare miliardario. David, deciso a vendicarsi, si metterà sulle tracce di Marcello, ma invece di denunciarlo, si metterà con lui e con le sue due belle socie, le bonissime Catrinel Marlon e Lisa Bot, una mora e una bionda, e inizierà la sua iniziazione al mondo delle truffe in quel di Trani, dove faranno finta di essere due produttori pronti a girare una fiction in Puglia scatenando i maggiorenti della città. Trionfo di Film Commission, al punto che appare anche il comico barese Uccio De Santis, come sindaco di Trani.

troppo belli

 

In seconda serata vi segnalo, Cine 34 alle 22, 55, un buon film italiano che all’epoca non funzionò, ma che oggi ha davvero il suo perché grazie a recenti fatti di cronaca, “Tutti contro tutti” di Rolando Ravello con lo stesso Ravello, Marco Giallini, Kasja Smutniak e Stefano Altieri.

 

michele riondino laura chiatti un’avventura

Questa la storia. Una famigliola romana, che vive in una casa abusiva, esce dal proprio appartamento per la prima comunione del ragazzino. Quando tornano per festeggiare trovano la casa occupata da altri disperati che non se ne vogliono andare.

 

Questa storia vi ricorda qualcosa, vero? All’epoca, quando uscì, avrebbe dovuto essere la prima commedia di sinistra di un’Italia deberlusconizzata e di una Roma zingarelliana, scrivevo. C’è pure una simpatica battuta che all’anteprima per critici faceva molto ridere: “Silvio? Bel nome da stronzo”.

donnie brasco

 

 Ma l’idea di un nuovo tipo di commedia di sinistra romana, popolare e parolacciara, spinta soprattutto dalla penna di Max Bruno, che ha scritto col regista soggetto e sceneggiatura di questo film e, soprattutto, il testo del monologo da cui il film è tratto, dove lo stesso Ravello interpretava tutti i personaggi coinvolti, rimane una bella novità per il nostro cinema, anche per quello, come si diceva una volta, impegnato.

 

 

breakfast club.

C’è anche il divertente, ma polveroso “Fra Manisco cerca guai” di Paolo Walter Tamburella con Aldo Fabrizi, Carlo Croccolo, Carlo Pisacane, Tv2000 alle 22, 50, il vecchio raro western “Mezzo dollaro d’argento”, tra i primi western americani girati in Spagna, ma anche l’ultimo film della Metro in Cinemascope...

 

 

 

mezzo dollaro d’argento

 

Dirige Paul Landres, noto per il rock and roll movie Go, Johnny, Go!. Russ Tamblyn, eroe di “West Side Story”, è il figlio del pistolero che giura vendetta sull’uomo che pensa abbia ucciso sua madre, un pistolero chiamato James Ace, cioè James Philbrook. Ferito, trova assistenza e amore da una bella ragazza messicana, Maria Granada, figlia del ricco Don Pedro, Fernando Rey.

 

Lei cerca di convincerlo a restare, ma lui torna ai suoi piani iniziali. Trova il pistolero e scopre che è in realtà suo padre. C’è anche Aldo Sambrell. Da registrare.

Su Rai Movie alle 23, 25 vedo che passa “Bar Giuseppe”, film civile da festival di Giulio Base con Nicola Nocella, Ivano Marescotti, Selene Caramazza. Su Rai 4 alle 23, 40 si potrebbe recuperare “Zathura – Un’avventura spaziale” di Jon Favreau con Tim Robbins, Kristen Stewart, un film che abbiamo tutti rapidamente dimenticato.

 

kick ass 2

 

Non era riuscito  come il primo “Kick-Ass” di Matthew Vaughn, il sequel “Kick-Ass 2” di Jeff Wadlow con Aaron Taylor-Johnson, Chloe Grace Moretz e Jim Carrey. Nemmeno “Capone”, nella versione interpretata da Tom Hardy e diretta da Josh Trank, La7 alle 23, 50, è considerata un gran film, anche se non sono bellissimi neanche i due biopic su Al Capone più antichi, quello con Rod Steiger diretto da Richard Wilson, amico di Orson Welles, e quello con Ben Gazzara diretto da Steve Carver, protetto di Roger Corman.

immaturi

 

Non male, invece, l’ho rivisto da poco, “The Game” diretto da David Fincher ancora fresco di “seven”, con Michael Douglas, Sean Penn e la stupenda Deborah Kara Unger, Rete 4 alle 23, 55.

 

costantino vitagliano daniele interrante troppo belli 3

Nella notte, Italia 1 alle 00, 20, arriva “Immaturi” di Paolo Genovese, che all’epoca fu un grande successo, con Raoul Bova, Barbora Bobulova, Luisa Ranieri, Giovanna Ralli, Giulia Michelini, che ricordo come una commedia generazionale particolarmente riuscita. Era molto riuscito anche “Breakfast Club” diretto da John Hughes con Emilio Estevez, Anthony Michael Hall, Ally Sheedy, Molly Ringwald, un film dove cinque adolescenti si raccontano le loro storie.

 

 

tutti contro tutti

Hughes sapeva come costruire e girare questi film alla perfezione. Ci sarebbero ancora l’erotichello spagnolo “Perché lo chiamano amore quand’è solo sesso?” di Manuel Gomez Periera con la appena deceduta Veronica Forqué e Jorge Sanz, su Cielo alle 00, 55, lo stracultissimo “Troppo belli” diretto da Ugo Fabrizio Giordani, scritto da Maurizio Costanzo (di quante cose si dovrà far perdonare…) con i belloni del tempo, era il 2005, Costantino Vitagliano e Daniele Interrante. Musiche di Gigi D’Alessio.

boom

 

Su Rai Movie arriva il tardo spaghetti western “California” di Michele Lupo con Giuliano Gemma. È anche tra le migliori interpretazioni di Giuliano Gemma. “Il film poteva venire anche meglio...”, ha detto a “Amarcord” il protagonista, “Diciamo che, verso la seconda parte del film, vennero a mancare i soldi e così fu tirata un po’ via. Però nell’insieme il pubblico non se ne accorse”.

 

Di gran culto i fratellini Paola e Miguel Bosé alle prime armi, soprattutto Miguel giovanissimo. Gemma è l’eroico soldato sudista California che sta ritornando a casa dopo la fine della guerra civile assieme al giovane Miguel. Un gruppo di ex-soldati nordisti non trova di meglio che uccidere il ragazzo per il furto di un cavallo.

 

loro chi?

Logico, ci sarà una vendetta, ma ci sarà anche il padre dell’ucciso, William Berger, che accoglierà Gemma come un figlio, e una sorella, Paola Bosé, che si innamorerà di lui. Un gruppo di cattivi ex prigionieri sudisti a caccia di taglie comandati da Raimond Harmstorf prenderà la ragazza in ostaggio. Brillano, nel 1977, i grandi caratteristi dello spaghetti classico da Robert Hundar a Nazareno Zamperla.

 

 

the bourne ultimatum – il ritorno dello sciacallo

Di cultissimo, e davvero mai visto, Cine 34 alle 2, 25, il misterioso “Boom”, girato nel 1999 da Andrea Zaccariello, tre episodi legati ai figli, il figlio di Pelé, il figlio di Claudio Villa e il figlio di Maciste, in versione però cinematografara coatta romana. Protagonisti sono Piero Natoli, Alessandro Di Carlo, Pier Maria Cecchini, Eliana Miglio, ma soprattutto Enzo Andronico, Franco Diogene e il vero Maciste Brad Harris, qui ancora in forma. Scritto da Age! Da recuperare. Il terzo episodio è tutto dedicato al peplum. E non l’ho mai visto… vergogna.

 

la monaca di monza

Si va verso la fine della notte con  il ricco  e da rivedere “La monaca di Monza” di Eriprando Visconti con Anne Heywood come monaca scopereccia, Antonio Sabato, Hardy Krüger, Tino Carraro, Luigi Pistilli, Margarita Lozano, Maria Michi, Carla Gravina, Laura Belli, Rete 4 alle 4, 20, che allora era davvero un grosso tonaca movie,, anche parecchio spinto, per non parlare dello scandaloso “Cuori solitari” di Franco Giraldi con Ugo Tognazzi e Senta Berger che fanno i primi scambisti del cinema italiano, Iris alle 4, 30,  e il capolavoro di John Ford “Il massacro di Fort Apache”, Rai Movie alle 5, con John Wayne, Henry Fonda come Custer e Pedro Armendariz come trombettiere del reggimento doppiato da Alberto Sordi.

 

il massacro di fort apache.

Quando lo riconosci non puoi smettere di ridere. Ma Sordi ci credeva al personaggio, al punto che per anni propose di farne un film vero e proprio con lui come trombettiere italiano del generale Custer.

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