paz de la huerta the nurse

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE PASSA STASERA IN CHIARO? ANDREBBE RIVISTO “ROMANZO CRIMINALE”, IL FILM DIRETTO DA MICHELE PLACIDO – AVETE ANCHE IL BRUTTISSIMO THRILLER “NURSE L’INFERMIERA”, CHE VIVE SOLO PER I GRANDI NUDI DI PAZ DE LA HUERTA, SCOMPARSA DOPO ESSERE STATE TRA LE PRIME A LANCIARSI CONTRO IL PREDATORE HARVEY WEINSTEIN – NELLA NOTTE PASSA UN PIÙ CHE INTERESSANTE, SOPRATTUTTO PER IL TEMA, “LA SCUOLA CATTOLICA”, SUL MASSACRO DEL CIRCEO, MATURATO NEI VIOLENTI ANNI ’70, NELLA CULTURA FASCISTA DI CERTA BORGHESIA ROMANA RICCA DEL QUARTIERE TRIESTE… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

romanzo criminale

Che passa stasera in chiaro? Ci sarebbe “Romanzo criminale”, il film, quello diretto da Michele Placido, tratto dal romanzone di Giancarlo De Cataldo, scritto da due professionisti come Rulli e Petraglia con Kim Rossi Stuart come il Freddo, Stefano Accorsi come il poliziotto, Anna Mouglalis bellissima, Pierfrancesco Favino come il Libanese, che lo lanciò, Claudio Santamaria come il Dandi, Riccardo Scamarcio come il Nero, Jasmine Trinca come Roberta, Elio Germano, Massimo Popolizio, Cine 34 alle 21.

 

romanzo criminale il film

Roma, gli anni ’70. Andrebbe rivisto. Fu un evento, il grande ritorno del poliziottesco, in qualche modo benedetto dalla rivoluzione tarantiniana a Venezia che esaltò i film di Fernando Di Leo, prima dell’arrivo delle serie tv, a cominciare proprio dal “Romanzo criminale” seriale di Stefano Sollima, altro capolavoro del nostro cinema. Le due versioni di Romanzo criminale rilanciarono il genere fino ad oggi, Gomorre comprese.

 

Su Canale 27 alle 21, 05 trovate “Footloose”, commedia musicale giovanile anni ’80 diretta da un maestro come Herbert Ross con Kevin Bacon, Lori Singer, Dianne Wiest, John Lithgow, Chris Penn. Un ragazzo passa dalla metropoli a un piccola città dove il ballo è vietato.

nurse l infermiera 2

 

“Nurse l’infermiera”, bruttissimo thriller con infermiera pazza assetata di sangue diretto da Douglas Aarniokoski con Paz de la Huerta, Katrina Bowden, Corbin Bleu, Judd Nelson, Boris Kodjoe, Mediaset Italia 2 alle 21, 05, vive solo per i grandi nudi di Paz de la Huerta, scomparsa dopo essere state tra le prime a lanciarsi contro il predatore Harvey Weinstein. Non fa un film dal 2017.

 

Su Canale 20 alle 21, 10 trovate il curioso megaflop “Catwoman” del francese Pitof, alias Jean-Christophe Comar, diretto da francese Pitof, cioè Jean-Christophe Comar, con la bellissima Halle Berry ancora fresca di Oscar, Benjamin Bratt, Sharon Stone, Lambert Wilson, Frances Conroy. Da questo insuccesso si arrivò all’idea che le super eroine donne non funzionassero e neanche quelle afro-americane. Poi scoprirono che non era così vero.

 

sharon stone halle berry catwoman

Ma intanto la Catwoman di Halle Berry era bruciata. Halle Berry, già vincitrice di un Oscar, per questo film venne premiato col Razzie, l’Oscar del film sbagliato. Andò anche, coraggiosamente, a ritirarlo e disse: "I'd like to thank Warner Brothers, for making me do this godawful, piece of s**t movie!". Non ve la traduco, dai. Un esercito di sceneggiatori riscrisse il film e molte scene vennero rigirate a pochi giorni dall’uscita. Un disastro. L’unico lato buono fu che Halle Berry, canara con due cani a casa, si innamorò dei 43 gatti che recitavano accanto a lei e si portò a casa il più piccolo, rosso e bianco, Play Dough.

cassandra crossing 1

Su Tv2000 alle 21, 10 passa il tormentato, ma interessante, “Cassandra Crossing”, thriller con un pericoloso virus tutto girato in un treno pieno di buoni e BR cattive, diretto da George Pan Cosmatos, scritto da Tom Mankiewicz dal romanzo di Robert Katz con Sophia Loren, Richard Harris, Martin Sheen, O.J. Simpson, Ava Gardner, Ann Turkel, Lee Strasberg, Ingrid THulin, Burt Lancaster, Lionel Stander, Lou Castel, Tom Hunter. Girato tra Italia, Francia e Svizzera.

 

Ava diede un buon consiglio alla più giovane Sophia, "Tesoro, gira sempre i tuoi primi piani appena sveglia, perché il tuo aspetto non sarà lo stesso tutto il giorno." A un certo punti dei vandali riempirono di scritte il treno e la lavorazione venne spostata. Leggo che Carlo Ponti lo vedeva come il primo film da girare in collaborazione col governo iraniano. Ma non se ne fece nulla, con la rivoluzione.

 

quelli che mi vogliono morto

Rai Movie alle 21, 10 passa il neo western “Quelli che mi vogliono morto” diretto da Taylor Sheridan (“Landman”) con Angelina Jolie, Finn Little, Jon Bernthal, Aidan Gillen, Nicholas Hoult. Non è male. Proprio nel giorno che esce un nuovo thriller-horror di Sam Raimi, La7Cinema alle 21, 15 recupera un vecchio film del regista, “The Gift” con Cate Blanchett, Keanu Reeves, Hilary Swank, Giovanni Ribisi.

 

die hard duri a morire

La5 alle 21, 15 passa una rara commedia sentimentale di Ridley Scott dedicata ai vinai francese, “Un’ottima annata” con Russell Crowe, Marion Cotillard, Abbie Cornish, Albert Finney, Didier Bourdon. Francamente ci credono poco un po’ tutti. Iris alle 21, 15 propone “Die Hard – Duri a morire” diretto, come il primo da John McTiernan con Bruce Willis che deve affrontare Jeremy Irons, Samuel L. Jackson, Colleen Camp.

 

shark 2. l’abisso

Leggo che fu Bruce a volere Samuel L. Jackson, col quale non aveva mai lavorato. Quando lo chiamarono per il ruolo rimase di sasso, aveva visto il primo “Die Hard” trenta volte. Fu il maggior successo del 1995, anche se nasceva come film di coppia alla “Arma letale” e solo in un secondo momento venne trasformato in un “Die Hard”. Per il ruolo del terribile cattivo era stato chiamato Sean Connery, che non lo accettò perché era davvero troppo cattivo. Avrà i suoi fan “Shark 2 – L’abisso” film di squali assassini diretto da Ben Wheatley con Jason Statham, Melissanthi Mahut, Sienna Guillory, Cliff Curtis, Skyler Samuels, Italia 1 alle 21, 25.

 

la battaglia di midway

Passiamo alla seconda serata con “La battaglia di Midway” diretto da Jack Smight, che costava meno del primo regista incaricato, John Guillermin, con Charlton Heston, Henry Fonda, James Coburn, Toshiro Mifune, Robert Mitchum, Glenn Ford, Rai Movie alle 22, 50. Gli aerei a disposizione della produzione, leggo, erano solo tre. Il film funzionò benissimo in Giappone perché i soldati giapponesi sembravano tutti eroi. Fu un grande successo al tempo per Mirisch, il produttore.

la scuola cattolica 5

Italia 1 alle 23, 40 propone un altro film di squali assassini, il quasi comico “Shark 3D” diretto dall’australiano Kimble Rendall con Phoebe Tonkin, Sharni Vinson, Julian McMahon, Xavier Samuel, Cariba Heine. Cine 34 alle 0, 05 passa un più che interessante, soprattutto per il tema, “La scuola cattolica” diretto da Stefano Mordini, tratto dal romanzo di Edoardo Albinati, con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Benedetta Porcaroli, Valentina Cervi. Vediamo cosa scrissi quando lo vidi.

 

la scuola cattolica 5

Il massacro del Circeo, maturato nei violenti anni ’70, nella cultura fascista di certa borghesia romana ricca del quartiere Trieste, ebbe nel cinema dei film, in qualche modo, sia anticipatori, sia che prontamente dedicati girati subito dopo quel settembre del 1975.

 

Questo, tratto dal romanzo fiume di Edoardo Albinati, “La scuola cattolica”, diretto da Stefano Mordini e sceneggiato da Massimo Gaudioso e Luca Infascelli, deve fare i conti sia con il massacro in quanto tale, che fu un evento spaventoso allora e ancora ricordiamo come punta dell’orrore e del fascismo degli anni ’70, sia con quello che lo ha generato.

la scuola cattolica 4

 

Puntando a una precisa ricostruzione degli stupri e del delitto che videro Andrea Ghira, Gianni Guido e Angelo Izzo come aguzzini e Donatella Colasanti e Rosaria Lopez come sfortunate vittime, ricostruzione interamente basata sul racconto della Colasanti, regista e sceneggiatori dedicano giustamente al massacro tutta la lunga parte finale del film. E devo dire che, al di là dell'orrore, spettacolarmente funziona.

 

Mentre lasciano tutta la prima lunga parte del film ai ragazzi dell’istituto religioso romano Leone Magno e alle loro famiglie per cercare di spiegare da dove nasca e perché nasca tutta quella ferocia raccolta dai tre colpevoli Ghira Guido Izzo. L’idea è proprio quella di capire dall’interno, basandosi sul racconto autobiografico di Albinati, che quella scuola frequentava e che nel film ha un ruolo di narratore, perché quel certo tipo di borghesia romana abbia prodotto un simile orrore.

la scuola cattolica 2

 

Che sembra, a vedere il film, poter nascere non solo dalle famiglie di palazzinari di destra, ma anche da quelle più liberali e democratiche. Le accuse che ho sentito fare al film, e che su ripeteranno una volta uscito nelle sale, sono da una parte quelle di non aver voluto dipingere come chiaramente fascisti i ragazzi, e al tempo essere fascisti era una cosa che non si poteva nascondere, da un’altra quella di aver insistito in maniera voyeuristica sulle violenze alle ragazze.

 

la scuola cattolica 3

Sulla violenza e sulla nudità delle ragazze, Benedetta Porcaroli già star di “Baby” è qui Donatella Colasanti, mi pare un rilievo ingiusto. E’ una ricostruzione e non vedo nulla di morboso. E francamente non se poteva fare a meno. Sul fatto che non si legga con grande rilievo il fascismo della famiglia Ghira e dei tanti ragazzi del Leone Magno, mi sembra che il libro e il film abbiano un’idea anche giustificabile di allargare il ventaglio delle colpe e dei motivi per cui i nostri figli prendono strade sbagliate a elementi che vanno al di là di destra e sinistra.

IL PROFETA - FILM DI JACQUES AUDIARD

Diciamo che i mali possono essere una educazione cattolica non capita fino in fondo o capita in malo modo, o dei genitori totalmente assenti. La7Cinema all’1, 15 passa uno dei titoli migliori di Jacques Audiard, “Il profeta”, film carcerario di grande potenza interpretato da Tahar Rahim, Niels Arestrup, Adel Bencherif, Hichem Yacoubi, Reda Kateb. Rai2 alle 1, 45 passa la commedia “Delivery Man” di Ken Scott con Vince Vaughn, Cobie Smulders, Chris Pratt, Britt Robertson, Jack Reynor, Bobby Moynihan.

 

james dean la valle dell'eden 2

Occhio, su Iris all’1, 55 al primo dei tre ultimi grandi film da protagonista di James Dean, “La valle dell’Eden”, diretto da Elia Kazan, tratto dal romanzo di John Steinbeck con Julie Harris, James Dean, Raymond Massey e Jo Van Fleet, che fu l’unica a vincere l’Oscar, anche se pure Dean venne nominato. Riguardo a Dean, Kazan, che lo impostò perfettamente come attore, disse: "Non puoi non amare un ragazzo con così tanto dolore dentro... Sai come un cane diventa cattivo e ti ringhia contro, poi gli dai una pacca e lui ti si getta addosso con affetto? Dean era così."

 

Chiudo con “Roma violenta” di Marino Girolami con Maurizio Merli, Richard Conte, Silvano Tranquilli, Ray Lovelock, Cine 34 alle 2. Bang Bang

kevin bacon footloose roma violentaroma violentakevin bacon footloose the giftroma violenta 1Delivery manthe giftjames dean la valle dell'eden 1the giftthe giftla scuola cattolica 4la scuola cattolica 1la scuola cattolica 3la scuola cattolica 2la scuola cattolica 5shark 3dkevin bacon footloose nurse l infermiera 3shark 2. l’abisso nurse l infermiera 6quelli che mi vogliono mortonurse l infermiera 4nurse l infermiera 5halle berry catwoman halle berry catwoman die hard duri a morire 3nurse l infermiera 1cassandra crossing 2un'ottima annatanapa valley la grande annataromanzo criminale il film 2

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…