fabio tamburini maria latella

ECLISSI DI "SOLE" - UN’INTERVISTA DELLA COLLABORATRICE MARIA LATELLA A GIORGIA MELONI PROVOCA UNO SCIOPERO AL “SOLE 24 ORE”. IL CDR HA ACCUSATO FABIO TAMBURINI DI COMPORTAMENTO ANTISINDACALE. IL DIRETTORE ERA STATO GIÀ SFIDUCIATO NEL 2020 CON IL 72,4% DEI VOTI CONTRARI. PROPRIO A CAUSA DELL’USO DI COLLABORATORI ESTERNI – TAMBURINI HA DECISO DI FAR USCIRE OGGI IL QUOTIDIANO IN FOLIAZIONE RIDOTTA CON SOLE 20 SOLE PAGINE – SCRIVE IL CDR: “IN UN CONTESTO CHE VEDE LA PREMIER SOTTRARSI ALLE DOMANDE, REGISTRIAMO CHE PER LA SECONDA VOLTA IN DUE ANNI LA STESSA COLLABORATRICE ESTERNA EFFETTUA PER CONTO DEL SOLE 24 ORE UN’INTERVISTA ISTITUZIONALE ALLA MELONI, A DISCAPITO DELLE PROFESSIONALITÀ INTERNE DELLA REDAZIONE..."

 

IL SOLE 24 ORE IN SCIOPERO PER UN’INTERVISTA A GIORGIA MELONI

 

Estratto dell'articolo di Alessandro D’Amato www.open.online

 

maria latella

Un’intervista della collaboratrice Maria Latella a Giorgia Meloni ha provocato uno sciopero al Sole 24 Ore. Il giornale esce oggi in edicola con 20 sole pagine. L’intervista è stata pubblicata mentre alla conferenza stampa sulla manovra a Palazzo Chigi erano presenti due giornalisti del quotidiano.

 

Per questo è esplosa la protesta della redazione e il Cdr ha convocato un’assemblea che ha votato all’unanimità l’astensione dal lavoro. Il direttore Fabio Tamburini prima ha tentato di gettare acqua sul fuoco dicendo che avrebbe firmato a quattro mani l’intervista a Meloni insieme a Latella. Poi, di fronte al rifiuto del comitato di redazione di revocare lo sciopero, ha deciso di fare uscire comunque il quotidiano di Confindustria. Anche se in foliazione notevolmente ridotta.

FABIO TAMBURINI

 

Il Fatto Quotidiano racconta che il Cdr ha accusato Tamburini di comportamento antisindacale. Il direttore era stato già sfiduciato nel 2020 con il 72,4% dei voti contrari. Proprio a causa dell’uso di collaboratori esterni

(…)

 

 

LATELLA INTERVISTA MELONI, SCIOPERO AL SOLE. IL DIRETTORE FA USCIRE IL GIORNALE

https://www.professionereporter.eu/

 

Intervista alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni firmata da una collaboratrice, Maria Latella. E’ già la seconda volta. L’assemblea dei giornalisti del Sole 24 Ore ha dichiarato sciopero “a difesa delle professionalità delle colleghe e dei colleghi”. L’assemblea ha deciso che sabato 18 ottobre il quotidiano non sarà in edicola e il sito web non sarà aggiornato “per protestare contro il reiterato ricorso a figure esterne per realizzare servizi e interviste di primo piano”.

 

a casa di maria latella

Ma il Direttore Fabio Tamburini ha deciso di forzare la mano e far uscire il giornale lo stesso: venti pagine in tutto, di cui due con l’intervista contestata. Realizzato con un pugno di redattori.

 

Nel giorno dell’approvazione della legge di bilancio in Consiglio dei ministri, è comparsa sulle pagine del giornale della Confindustria un’intervista a Meloni firmata da una collaboratrice esterna. Da tempo i redattori del giornale erano impegnati nel consueto lavoro di anticipazione, analisi  e scavo sulle misure della Manovra.

 

IL SOLE 24 ORE.

Scrive il Comitato di redazione: “In un contesto che vede la premier sottrarsi alle domande, fino ad arrivare addirittura a vantarsene con i grandi del mondo durante il summit di Anchorage, registriamo che per la seconda volta in due anni la stessa collaboratrice esterna effettua per conto del Sole 24 Ore un’intervista istituzionale alla Meloni, a discapito delle professionalità interne della redazione.

 

Avevamo stigmatizzato questa scelta con un comunicato sul giornale. Episodi analoghi, in altri campi, si verificano anche con altri interlocutori. Vogliamo evitare una deriva in cui risulterà abituale concedere all’intervistato la possibilità di scegliersi l’intervistatore”.

 

A CASA DI MARIA LATELLA

Era agosto 2023 quando Il Sole 24 Ore usciva con un’intervista a doppia pagina firmata da Maria Latella a Giorgia Meloni. Una scelta editoriale contestata immediatamente dal Cdr che in una nota scriveva: “Abbiamo un’intera redazione fatta di colleghi che seguono la politica, e una che si occupa della Presidenza del Consiglio. Eppure si preferisce affidarsi a un esterno”. A distanza di due anni, stesso copione.

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