1. ESCE IL LIBRO BISI/MADRON E AI GIORNALI TOCCA OCCUPARSENE TRA MILLE EQUILIBRISMI 2. IL “CORRIERE” DI DE BORTOLI SE LA CAVA CON UN TAGLIO BASSO A PAGINA 26. MOLTO BRITISH IL SOMMARIETTO: “UN LUNGO CAPITOLO È DEDICATO A GIORNALISTI ED EDITORI. CITATO ANCHE IL DIRETTORE DEL CORRIERE FERRUCCIO DE BORTOLI”. “CITATO” È FANTASTICO 3. SU REPUBBLICA SI GODE PER LA POSSIBILITÀ DI BATTERE IL SEGUENTE TITOLO “ALFANO E SCHIFANI, I GIUDA DEL CAVALIERE”. MA POI PASSA STATERA E CI SPIEGA CHE BISIGNANI NON HA RIVELATO I SUOI SEGRETI A MADRON, “CONSEGNANDOGLI INVECE TANTA PICCOLA SPAZZATURA”. E VOI, SULLA SPAZZATURA, CI AVETE FATTO UNA PAGINA? 4. AL BANANA NON FARÀ PIACERE LEGGERE LA BIZZARRA ANTICIPAZIONE DI UN VERDETTO SULLA REPUBBLICA DI OGGI: “VERSO IL NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO” 5. FRANCESCHINI FACCE RIDE! “IL DATO NEGATIVO DEI GRILLINI È MERITO DELLA STRATEGIA DI BERSANI”. L’ELEZIONE DELLA COMPAGNA GLI HA DATO ALLA TESTA

a cura di Colin Ward e Critical Mess (Special Guest: Pippo il Patriota)

1. IL BAMBINO (VIZIATO) CHE E' NEL COMICO
La colpa è tutta degli altri che non hanno capito. Grillomao prende la sconfitta alle amministrative con la maturità di un bambino di quarta elementare e non si accorge che è seduto su una polveriera. Il "movimento" non solo è in piena crisi di nervi, ma si trova sull'orlo di una scissione.

Con i Crimi e le Lombardi non si va da nessuna parte e forse pure l'imperscrutabile guru Casaleggio ha perso il tocco magico. Del resto saper perdere, come insegna la storia del Piddì, non è arte che s'impari in pochi mesi. Ma il comico di Sant'Ilario ci mette del suo reagendo con più stizza di un vecchio capetto democristiano, di quelli che "il Paese non ha capito la nostra proposta".

Godono senza ritegno i giornaloni di Lor signori, che ieri hanno spacciato il voto di domenica per un successo delle larghe intese. S'illudono che la lenta agonia di Pdl e Piddìmenoelle, che a ogni elezione perdono centinaia di migliaia di voti, possa dare un minimo di stabilità alla nazione. E ora vai con il piombo fuso.

"La rabbia di Grillo per la débacle. ‘La colpa è solo degli italiani, sono loro a distruggere il Paese'. Ma sul web monta la protesta: ‘Non hai capito niente'. ‘Ci sono due Italie', afferma l'ex comico. I militanti irridono: ‘Questa te l'ha scritta Cicchitto'" (Repubblica, p. 2).

Però cresce il malumore anche dentro il movimento: "Il M5S a rischio balcanizzazione. ‘Stiamo andando a sbattere e nessuno ha un disegno chiaro'. L'ombra della scissione. Fico: escano allo scoperto. I consulenti per la comunicazione ordinano: ‘State zitti, non parlate dei risultati" (Repubblica, p. 3). Secondo il Corriere, i piani per la scissione sono in fase avanzata: "Ribelli, il piano ‘C'eravamo tanto amati'. Una decina di deputati e senatori pronti a lasciare il gruppo. Casaleggio nel mirino" (p. 3). Il piddì li aspetta a braccia aperte.

E da quel furbetto di Matteo Renzi arriva il bacio della morte: "Grillo ha chiaramente perso le elezioni, però i temi che Grillo pone, dall'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti alla semplificazione istituzionale, non è che siano meno forti di prima. Allora dico: ragazzi, lavoriamo insieme" (Messaggero, p. 3).

2. LUNGA VITA AL GOVERNINO DI LARGHE INTESE
La verità è che questi risultati tengono il Rottamatore Renzi lontano dalla stanza dei bottoni, dove per una volta si tira il fiato. Si fa vivo Culatello Bersani: "Renzi premier? Ora c'è Letta, dobbiamo sostenerlo'. Epifani: ‘Premiati per la scelta di un governo di servizio e per la buona amministrazione" (Repubblica, p. 4).

Ma Ignazio Marino se la prende ancora con Bersani: "Lasciato solo dal partito fino a Epifani" (Repubblica, p. 4). Ha ragione, ma forse farebbe bene a concentrarsi sui voti da recuperare, come gli ricorda Francesco Rutelli, intervistato dal Corriere: "Il chirurgo ha preso solo 500 mila ‘sì'. Per Roma ci vorrà il modello delle larghe intese" (p. 6).

3. CAINANI AMARI
Il Sultanino di Hardcore è stanco e deluso e allora se ne rimane in Sardegna tutta la settimana con il broncio. "Berlusconi: ora il governo faccia uno scatto. Cura choc per l'economia. Il leader esclude ricadute sull'esecutivo. Le preoccupazioni nel partito sull'inaffidabilità dei sondaggi. Il Cavaliere concentrato sui processi" (Corriere, p. 10).

Non gli farà piacere leggere la bizzarra anticipazione di un verdetto sulla Repubblica di oggi: "Mediaset, la Consulta ora accelera. Verso il no al legittimo impedimento. La prossima settimana la Corte costituzionale dovrebbe esprimersi sul ricorso presentato dai legali di Berlusconi" (p. 11).

Se così fosse, niente ripetizione del processo e niente prescrizione. Tocca sperare nella Cassazione guidata dalla toga moderata Santacroce. Per il Cetriolo Quotidiano, il Cainano non si impegnerà più di tanto per i ballottaggi: "ha in testa la sentenza su Ruby" (p. 8). Imbarazzato il Giornale: "Il Cav guarda oltre le urne. ‘Accelerare le riforme" (p. 6). Guarda sempre oltre, il caro leader.

4. MA FACCE RIDE!
Il ministro Franceschini: "Il dato così negativo dei 5 Stelle è dovuto alla strategia di Bersani di far esplodere da subito le loro contraddizioni" (Stampa, p. 4). L'elezione della compagna gli ha dato alla testa.

5. CHE IMBARAZZO IL BISY-BOOK
Esce il libro-intervista di Luigi Bisignani con Paolo Madron e ai giornali tocca occuparsene tra mille equilibrismi. Il Corriere di don Flebuccio de Bortoli affida la patata alla cauta penna mediobanchesca di Sergio Bocconi e se la cava con un taglio basso a pagina 26: "Il potere, la grande finanza e il mondo dell'informazione. Le verità di Bisignani". Molto british il sommarietto: "Un lungo capitolo è dedicato a giornalisti ed editori. Citato anche il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli". "Citato" è fantastico.

Su Repubblica si gode per la possibilità di battere il seguente titolo "Alfano e Schifani, i Giuda del Cavaliere" (p. 12). Ma poi passa Alberto Statera e ci spiega che Bisignani non ha rivelato i suoi segreti a Madron, "consegnandogli invece tanta piccola spazzatura, qualche veleno e molte vendette personali, come fece qualche mese fa il suo sodale Cesare Geronzi nel libro-intervista con Massimo Mucchetti".

E voi, sulla spazzatura, ci avete fatto una pagina? Seguono una spalletta infastidita sulla Stampa e un ampio pezzo sul Messaggero ("Dalla congiura Pdl agli intrighi Ior", p. 7), mentre il Cetriolo Quotidiano spara tutto in prima a caratteri cubitali: "I Letta, Alfano, De Bortoli. Le trame di Bisignani.

Nel libro del faccendiere P2 e P4, rivelazioni imbarazzanti e messaggi cifrati sui potenti d'Italia. Il premier ‘durerà poco'. Il vicepremier "congiurava contro B. assieme a Schifani'. Il direttore del Corriere, come Scalfari e Geronzi, l'avrebbe ‘usato e poi tradito'". Prima pagina anche sul Giornale: "Parla l'uomo dei misteri. Da Scalfari al Corriere della Sera, dalla finanza al Parlamento: il lobbista Bisignani svela la sua storia d'Italia degli ultimi trent'anni. Ecco i segreti e le trame oscure del Palazzo".

6. QUEL CHE RESTA DELLA SEGA NORD
Mentre il partito va sotto il 10% in tutta la Lombardia, escono i verbali con le gesta di Ciccio Belsito & Friends. Sul Corriere, Fiorenza Sarzanini racconta: "Fondi all'estero, talpe e lotte interne. La versione di Belsito ai pm sulla Lega. La collaborazione con i magistrati: Bossi mi ordinò di spostare i soldi in Tanzania" per fronteggiare una possibile scissione (p. 23).

Sulla Stampa, particolari più inquietanti: "Una talpa diceva alla Lega se c'erano indagini'. L'ex tesoriere Francesco Belsito racconta a verbale gli affari del Carroccio. Dai complotti alle tangenti tirando in ballo anche il governatore Maroni. ‘In via Bellerio prima delle perquisizioni mettevamo il nome di un parlamentare agli uffici amministrativi" (pp. 10-11). Poi questi dicono dei napoletani. Facevano il gioco delle etichette per nascondere la contabilità farlocca.

7. LA BATTAGLIA DI VIA SOLFERINO
Oggi cda sul debito e domani assemblea sull'aumento di capitale per Rcs. Ieri questa modesta rassegna aveva notato che i giornaloni di Lor signori stavano tirando la giacchetta a Rotelli e in mattinata è poi arrivata la frenata ufficiale del primo azionista del Corriere. Scrive Repubblica.

"Rotelli tiene Rcs con il fiato sospeso. ‘Sull'aumento non ho ancora deciso'. Intesa sulla rinegoziazione del debito. Nuova lettera di Della Valle" (p. 24). Tutto va bene per la Stampa di Yacht Elkann, che suona le trombette: "Rcs verso l'aumento. I soci discutono degli assetti futuri. Via libera da Rotelli. E anche Della Valle valuta l'astensione sull'operazione" (p. 25).

8. REGOLAMENTO DI CONTI SUI BINARI
Nuova puntata della guerra tra Montezuma e il ferroviere capo Moretti. Adesso tocca alla famosa e temutissima Antitrust italiana, nota per la rapidità e la durezza delle sue sanzioni. "Nello scontro Ferrovie-Ntv ora irrompe l'Antitrust. ‘Competizione rallentata'. E sulle tratte regionali dal 2014 anche i treni tedeschi. In due anni sette denunce dei nuovi entranti contro l'operatore di rete Rfi e il gruppo Fs" (Repubblica, p. 14).

Si eccita anche il Corriere delle banche finanziatrici: "Treni veloci, Ferrovie nel mirino Antitrust. Ispezione dei tecnici di Pitruzzella negli uffici di piazza della Croce Rossa" (p. 33). Avranno scoperto che la rete è ancora di proprietà delle Fs?

 

 

Luigi Bisignani LUIGI BISIGNANI Luigi BisignaniMADRON Ferruccio De Bortoli Eugenio Scalfari BEPPE GRILLO DAL TRENO berlusconi e alfano MATTEO RENZIDARIO FRANCESCHINI GIUSEPPE ROTELLI Giuseppe Sciarrone

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO…