CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - DAL SITO DEL "CORRIERE DELLA SERA": "PANETTONE, GUIDA PER LA SCELTA: IL BURRO STRANIERO E I CANDITI SU MISURA, COME ASSAGGIARLO (E ASCOLTARLO)". PIÙ DIFFICILE CAPIRLO - UNA FRASE ATTRIBUITA AL QUESTORE DI COMO DIVENTA UN TITOLO: "VIOLENZA SULLE DONNE / BASTA GIRARSI DALL’ALTRA PARTE". OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE? - "REPUBBLICA": "SYDNEY, LA STRAGE DEGLI EBREI". L’ESPRESSIONE È ANFIBOLOGICA, PUÒ ESSERE INTESA SIA COME STRAGE SUBITA DAGLI EBREI SIA COME STRAGE COMPIUTA DAGLI EBREI...

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

aldo grasso

Spiritismo. «Sul palco di Atreju, Federico Mollicone ha detto che “Pasolini sarebbe onorato di essere accostato a Kirk”. Insomma, PPP è stato pigiato nel Pantheon della destra, a 53 anni dalla sua morte, attraverso una seduta spiritica». Questo l’incipit della rubrica Padiglione Italia, tenuta da Aldo Grasso sulla prima pagina del Corriere della Sera. Si è portato avanti con il lavoro Atreju oppure Grasso ha previsto il futuro nel corso della medesima seduta spiritica? I 53 anni dalla morte di Pasolini cadranno solo nel 2028. [14 dicembre 2025]

 

Abbado. Maurizio Crosetti sulla Repubblica intervista Fabio Capello in occasione della prima della Scala e gli fa dire: «Claudio Abbado, grande milanista, è da anni un mio buon amico: quand’era direttore dei Berliner mi invitò, ma purtroppo non riuscii mai ad andare a sentirlo in Germania».

 

matteo salvini

Nonostante la miracolosa risurrezione operata da Crosetti, l’amicizia fra i due prosegue giocoforza nel cimitero della chiesetta quattrocentesca di Crasta, in Engadina (Cantone dei Grigioni, Svizzera), dove riposano le ceneri del direttore d’orchestra. Essendo infatti deceduto il 20 gennaio 2014, il maestro Abbado era, più che è, buon amico dell’ex allenatore del Milan. [10 dicembre 2025]

 

Forze. Dall’editoriale di Maurizio Belpietro, direttore di Panorama: «Ma se poi il criminale è rimesso in libertà, di forze di polizia se ne possono avere anche mille ogni 100 mila abitanti e le cose non cambiano». Tenuto conto che in Italia le forze di polizia sono quattro (Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria), passare da 4 a 1.000 ogni 100.000 abitanti, cioè una forza di polizia ogni 100 abitanti, cambierebbe le cose eccome. [26 novembre 2025]

maurizio belpietro

 

Strage. Titolone di apertura in prima pagina sulla Repubblica: «Sydney, la strage degli ebrei». L’espressione è anfibologica perché può essere intesa sia come strage subita dagli ebrei sia come strage compiuta dagli ebrei. Sarebbe bastato evitare la preposizione articolata: «Strage di ebrei». In italiano il di seguito dall’articolo, o unito a esso, è tipicamente interpretato come agente implicito. [15 dicembre 2025]

 

la repubblica reddito di salvini

Perimetro. Da Primaonline: «A poche ore dalla decisione dei giornalisti de La Stampa di fermare l’uscita del quotidiano e bloccare gli aggiornamenti online, l’assemblea dei CDR di Repubblica e del gruppo Gedi ha votato per attivare un pacchetto di iniziative “a tutela del perimetro delle lavoratrici e dei lavoratori”». Un tempo i giornalisti si misuravano per la loro statura, adesso per la lunghezza dei lati. [11 dicembre 2025]

 

Matematica. Dal sito della Repubblica: «Il leader della Lega ha dichiarato un imponibile pari a 103 mila 524 euro relativo al periodo di imposta 2024. Rispetto all’anno precedente il “portafoglio” del numero uno del Carroccio è un po’ più leggero: per il periodo di imposta 2024, infatti, denunciava al fisco 91mila 975 euro».

 

la stampa bombe carte

A parte l’errore nel periodo di imposta, relativo in entrambi i casi al 2024, e il «mila», prima con lo spazio davanti e poi senza, a noi sembra che il portafoglio di Matteo Salvini sia diventato un po’ più pesante, non un po’ più leggero: 11.549 euro in più. Rimandati in matematica. [20 novembre 2025]

 

Panettone. Titolo dal sito del Corriere della Sera: «Panettone, guida “alla milanese” per la scelta: il burro straniero e i canditi su misura, come assaggiarlo (e ascoltarlo)». Più difficile capirlo. [23 novembre 2025]

 

federico mollicone

Bombe carta. Titolo dal sito della Stampa: «Roma, incappucciati tirano bombe carte e imbrattano con le svastiche la scuola». È ufficiale: la carta (stampata) muore con l’aiuto dei giornalisti. Come prescrive il linguista Luca Serianni (vedere Grammatica italiana, Utet) «in composti come busta paga, uccello mosca, radio pirata, caffè-concerto, in cui i due nomi mantengono una loro autonomia (espressa graficamente dalla mancata univerbazione), si modifica di norma solo il primo elemento: busta paga-buste paga».

 

luca serianni

Quindi, nel caso della Stampa, «bombe carta», non il ridicolo «bombe carte». Sull’esempio, peraltro, citato da Aldo Gabrielli in Dizionario linguistico moderno (Mondadori) per i nomi composti da «capo-» più un sostantivo: «In questi casi si crea piuttosto un plurale “ragionato”; si dà cioè la forma plurale a quella delle due parole componenti che appare la più importante.

 

Quando diciamo, per esempio, caporeparto, capostazione, la parola componente più importante è, in entrambi i casi, capo; cioè, intendiamo: il capo del reparto, il capo della stazione; e la seconda non fa che definirla; avremo perciò i plurali capireparto e capistazione». [7 novembre 2025]

 

la repubblica strage degli ebrei

Dito. Sulla Verità, Mirella Molinaro si occupa del bimbo di 9 anni sgozzato dalla madre a Trieste: «Era il 2023 quando il papà di Giovanni presentò una denuncia contro l’ex moglie perché quello che il figlio gli aveva raccontato dopo un loro incontro era “terribile”. “Mamma mi strozza”, “Mamma mi ha infilato un dito nel sedere”». Dopo sole 13 righe: «E poi un’altra volta, il bambino riferì al padre che la mamma gli avrebbe infilato un dito nel sedere». Repetita iuvant? [18 novembre 2025]

 

Basta. Una frase attribuita al questore di Como diventa un titolo fra virgolette sul Corriere della Sera: «Violenza sulle donne / Basta girarsi dall’altra parte». Occhio non vede, cuore non duole? (Se invece voleva essere un’esortazione, era preferibile: «Mai più girarsi dall’altra parte»). [9 novembre 2025]

 

maurizio crosetti

Virgole. «Ma per il giudice per le indagini preliminari, aver stabilito che le attività della fondazione sono regolate da norme di diritto privato, consentendo dunque all’ente di operare sul mercato in condizioni di concorrenza e con criteri imprenditoriali, sarebbe incostituzionale». Così Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina, offre un’ulteriore prova del suo conflitto permanente con le virgole.

 

Il segno di punteggiatura posto dopo «preliminari» interrompe l’unità del sintagma preposizionale. Poco oltre, Belpietro osserva: «E che uno stop a un’opera d’interesse pubblico possa diventare un problema d’immagine, per i giudici non sembra d’impedimento». La virgola dopo «immagine» è sbagliata perché separa il soggetto logico («che uno stop a un’opera d’interesse pubblico possa diventare un problema d’immagine») dal predicato verbale («non sembra d’impedimento»). [7 novembre 2025]

lorenzetto 5 volte nel guinness dei primati

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…