vittorio feltri

"SALVINI IN STATO CONFUSIONALE. HA PERSO PERCHE’ NON SA SE STARE DENTRO O FUORI AL GOVERNO" – VITTORIO FELTRI SCATENATO: "IO ELETTO COME CONSIGLIERE COMUNALE A PALAZZO MARINO? NON SO NEMMENO SE CAPIRÒ DOVE ANDARE. O ME LO DICE QUALCUNO, O ME NE TORNO A CASA ANCH'IO. NON MI RICORDO UN CAZZO. NON SONO PIÙ ENTRATO IN COMUNE NEMMENO PER CHIEDERE IL CERTIFICATO DI RESIDENZA” - E SULLA MULTA DI 11MILA EURO PER L'ARTICOLO SU VIRGINIA RAGGI, DAL TITOLO 'LA PATATA BOLLENTE'…  VIDEO

 

 

 

Da radioradio.it

 

VITTORIO FELTRI

 “Io non sono responsabile dei titoli di Libero quindi non voglio commentarli. A volte si mette la prima fesseria che viene in mente. Il centrodestra ha perso soprattutto per un motivo: Salvini ha tenuto negli ultimi due anni un comportamento incomprensibile. Subito dopo le elezioni politiche Salvini e M5S hanno costituito una maggioranza andata avanti qualche anno. Secondo me Salvini aveva fatto cose interessanti.

 

Ad un certo punto Salvini ha abbandonato il Governo con i grillini: dopo di che è passato un altro anno, è arrivato Draghi e Salvini è rientrato, insieme con gli stessi che aveva abbandonato, in più con l’aggiunta dell’avversario storico, il PD. Gli elettori della Lega sono rimasti disorientati e per cui la Lega ha perso. Si è pensato che Salvini fosse in stato confusionale. Questa è la realtà”.

 

FELTRI

VITTORIO FELTRI E LA COALIZIONE DI CENTRODESTRA A MILANO

Valeria Braghieri per "il Giornale"

 

La seconda vita, (nel suo caso anche la terza, o la quarta), inizia a settantanove anni. E inizia, com' è di moda oggi, con un messaggio sul telefonino. Con il numero delle preferenze ottenute: 2.268. Che fanno di lui, il direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri, il più votato di Fratelli d'Italia.

 

Ha fatto il vetrinista, ha una laurea ad honorem in Scienze Politiche, è stato inviato del Corriere della Sera, due volte direttore de Il Giornale, e ha rianimato giornali con la respirazione bocca a bocca, in qualche caso ha dovuto optare per la manovra di Heimlich, fino a fondarne uno: Libero, appunto. Per lui, c'è anche un posto come consigliere comunale. Non ha fatto comizi, sembrava fosse l'ultimo a crederci. Eppure...

RAGGI FELTRI

 

È sempre divertente, sottovalutarlo. Sia sincero direttore, quante volte andrà in Consiglio comunale?

«Ci andrò... Se non altro per la curiosità di osservare quell'aula che immagino sorda e grigia. Poi vedremo se si potrà incidere».

 

Ha già delle idee?

«Assolutamente no. Io mai. Devo arrivare in un posto per farmene venire».

Se ha «goduto» per il sorpasso sulla Lega, chissà per essere il più votato di FdI...

«È stato sorprendente».

 

vittorio feltri giorgia meloni luca bernardo

E per la multa di 11mila euro per l'articolo su Virginia Raggi, dal titolo «La patata bollente»?

«Sono molto soddisfatto per questa conclusione, se penso che avevano chiesto 3 anni e 4 mesi... Forse sarà meno contenta la Raggi. Il titolo lo aveva già usato Maurizio Belpietro, su Libero, riferito a Ruby. Quando in redazione hanno deciso di ripristinarlo riferito all'allora sindaca, io ho aggiunto una battuta nel testo, per giustificare il titolo.

 

Se lei guarda la Treccani, patata bollente è una questione scottante. Non si riferisce all'organo femminile. Se l'organo femminile fosse come la patata, nella mia vita avrei fatto incetta di tuberi».

 

feltri

Eccoci... tornando alle Comunali, come si spiega tanti voti?

«Perché non ho fatto campagna elettorale».

Fa di tutto per evitarlo, eppure la gente la ama. La Meloni ci ha visto lungo a candidarla. «Evidentemente sì. Io la stimo molto, abbiamo feeling noi due. Certo in questi mesi ho avuto modo di pentirmi. Ma quando l'altra sera ho visto il messaggio con i voti, è stato consolante. Ho provato anche un po' di sollievo... Non so come potrò metterli a profitto, ma ci proverò».

 

Il contrario di quello che le succedeva nei giornali che arrivava a sanare. Quando, su un foglietto, le lasciavano i numeri delle copie vendute il giorno prima.

«All'Indipendente, all'inizio, volevo gettarmi dalla finestra, ma era al primo piano... Comunque i numeri sono miei amici».

 

Come i soldi...

«I soldi sono numeri. Ho studiato statistica. Sui piccoli numeri, non serve a nulla, sui grandi, ci azzecca sempre».

A proposito di numeri, come legge i dati della scarsissima affluenza alle urne?

vittorio feltri e la pagina su Libero con dudu il cane di berlusconi

«È un fatto fisiologico. Un tempo, quando c'erano le grandi ideologie e i due grandi partiti, Dc e Pci, la gente era destata dalla passione. La politica era quasi una religione. Si andava alle urne per affermare il proprio credo. Erano scelte cardiache e ideologiche. Oggi è impensabile. Basta che cadano due gocce di pioggia, com' è successo domenica e lunedì, e la gente sta a casa».

 

E lei invece andrà a Palazzo Marino, come si immagina il primo giorno?

VITTORIO FELTRI DANIELA SANTANCHE

«Non so nemmeno se capirò dove andare. O me lo dice qualcuno, o me ne torno a casa anch' io. Quando ero a La Notte, mi hanno fatto seguire il consiglio, qualche volta. Ma non mi ricordo un cazzo. Non sono più entrato in Comune nemmeno per chiedere il certificato di residenza».

 

Rieccoci... E a Libero, a questo punto, andrà meno?

«Macché, i giornali sono il mio ambiente naturale».

A proposito di Libero, cosa le hanno detto in redazione?

«Assolutamente niente, però mi hanno dedicato un titolo, sono stati gentili».

 

Ma dai niente... Nemmeno Sallusti?

«Tantomeno...».

Le avrà telefonato qualche politico.

feltri meloni

«Nessuno».

 

Eh ma che gloria mesta. Almeno la Meloni...

«Certo, lei sì, è stata molto carina, mi ha detto che è orgogliosa di avermi accanto». Salvini?

VITTORIO FELTRI E MATTEO SALVINI

«Non mi parla più da quando gli dico la verità. Ma se uno non ti fa notare i tuoi errori, non li puoi correggere».

 

E il «povero» Bernardo?

«Hanno fatto di lui un agnello sacrificale. Gli hanno rotto le balle su tutto: per la pistola, che a me risulta spetti solo a chi ha ottenuto un regolare permesso, per i tatuaggi... Ora, a me i tatuaggi fanno schifo. Ma preferisco chi imbratta il proprio corpo piuttosto che i muri di casa mia».

Lei dice che Bernardo è un bravissimo medico.

«Bravissimo. Ma non è detto che se suoni divinamente il violino, suoni anche il pianoforte».

Già. Oppure sei Vittorio Feltri.

feltri melonifeltri melonimatteo salvinifeltri salvini

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