AL MARE E’ MEGLIO AVERLO PICCOLO (L’IPAD) - FENOMENOLOGIA TRAGICOMICA DELLE CONNESSIONI DA SPIAGGIA

Massimiliano Parente per IlGiornale.it

Già sembra passato un secolo da quando bastava andare in vacanza con un iPad per sentirsi con il mondo in mano, oggi le cose sono cambiate, per ragioni di stile e soprattutto di necessità. I nostri bisogni sono più veloci della tecnologia.

Anzitutto la Apple ha ingarbugliato stilisticamente le cose: prima o avevi l'iPad o non l'avevi, da quando è uscito il mini è rapporto delle dimensioni è il contrario del sesso: a letto devi avercelo grosso ma al mare devi andare con l'iPad piccolo. Non troppo piccolo, sennò è un iPhone.

Il mio amico critico d'arte Gianluca Marziani per esempio ha buttato un'occhiata sprezzante al mio iPad 2 e ha detto: «Ah, hai ancora il padellone tu?», e per fortuna ho risposto d'istinto «Macché, è di mia nonna, stavo appunto cercando un cassonetto ma non sapevo in quale differenziata buttarlo, plastica, vetro o generico?».

In ogni caso con l'iPad, grosso o mini, la vacanza diventa uno stress, e non è un discorso passatista il mio, anzi: tra venti o trent'anni, quando la nostra corteccia prefrontale sarà munita di microchip integrati, rideranno di noi, in giro tutti tronfi delle nostre padelle e padelline.

In attesa di una nuova rivoluzione digitale, mentre il vostro compagno di vacanza senza iPad sfoglia tranquillamente un quotidiano cartaceo comprato all'edicola, voi vi trovate nel punto in un triangolo delle Bermuda di segnale, perché nei luoghi di villeggiatura non c'è mai campo, sono dei campi santi elettromagnetici, rischiate di girare rabdomanticamente sulla spiaggia brandendo i padelloni come metaldetector al contrario, puntandoli verso il cielo.

Talvolta c'è il wi-fi, come no, peccato non funzioni mai: o va a singhiozzo, o è lentissimo perché stanno cercando di collegarsi tutti. Oppure, perfino negli alberghi di lusso, l'accesso richiede procedure di autentificazione farraginose, in Italia gli hotspot liberi sono un'utopia, vogliono sapere chi sei, come se la mafia usasse le loro connessioni. Se salite su una freccia Trenitalia poi rinunciate subito, fate prima a arrivare a destinazione che a aprire una pagina di Google, ma wifinculo.

E poi le signore hi-tech sui lettini al mare, uno spettacolo: maniache sessuali dell'abbronzatura, le vedi con le dita impiastricciate di olii solari, creme protettive, salsedine, sudore, granelli di sabbia, alle prese con uno schermo simile a una pista di pattinaggio gelatinosa per polpastrelli, al limite vanno bene per una nuova categoria di Youporn, l'iPad Mug Fetish. Tra l'altro Apple ha annunciato la lettura delle impronte digitali nei nuovi modelli, cioè tra poco non riuscirete più a accenderli, meglio.

Per non parlare del riflesso sul vetro del display: sotto il sole non si vede mai niente. Unica utilità usarli per spiare il fondoschiena e il topless alle vostre spalle, l'iPad come downgrading dello specchio. Infatti gli e-book, a causa dei riflessi, si leggono con gli appositi reader, i quali hanno l'unico vantaggio balneare di mascherare il libro stesso: leggete Sophie Kinsella o Michela Murgia e potete assumere la stessa espressione pensosa che se stesse leggendo Joyce senza sembrare dei deficienti.

Infine attenzione, perché se andate all'estero con la padella rischiate la bancarotta: per prima cosa dovete disabilitare il traffico dati altrimenti quando tornate vi ritrovate una bolletta superiore al prezzo della vacanza, è successo a mio padre. Così quest'anno gli ho fatto abilitare l'offerta specifica per l'estero, ma la bolletta è arrivata ancora più salata, e la salsedine non c'entra, non era neppure al mare.

Quindi ho chiamato il call-center per protestare, e una signorina mi ha spiegato saccentemente, e anche un po' sadicamente, che l'offerta era attiva, ma il punto di accesso era sbagliato, e se il punto di accesso è sbagliato pagate lo stesso come se non aveste nessuna offerta.

Ora, dico, mio padre è un 70enne in pensione abbastanza aggiornato, ha Facebook, ha twitter, e suo figlio, moderno scrittore tecnodipendente, gli aveva dato tutte le indicazioni giuste, come glielo spiego cosa diavolo è un punto d'accesso? E perché questo punto d'accesso cambia a seconda dei casi? Per Archimede era semplice: datemi un punto d'appoggio e vi solleverò il mondo. Ma non aveva l'iPad, altrimenti avrebbe aggiunto: datemi un punto d'accesso sbagliato e il mondo mi seppellirà, di debiti.

 

 

IPAD SULLA SPIAGGIA jpegIPAD SULLA SPIAGGIA jpegIPAD SULLA SPIAGGIA jpegIPAD SULLA SPIAGGIA jpegIPAD SULLA SPIAGGIA IPAD SULLA SPIAGGIA

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO