franca leosini e rudy guede storiemaledette -28

“DETESTO IL TERMINE FEMMINICIDIO. CHE SIGNIFICA? SEMBRA ALLEGGERIRE CIÒ CHE È STATO COMMESSO” – FERMI TUTTI: DAL 4 NOVEMBRE TORNA IN TV FRANCA LEOSINI, CON “CHE FINE HA FATTO BABY JANE?”, DUE PUNTATE SPECIALI DEDICATE A FILIPPO ADDAMO E KATHARINA MIROSLAWA – “SONO PERSONAGGI CHE AVEVO GIÀ INCONTRATO IN CARCERE PER ‘STORIE MALEDETTE’ E CHE ORA SONO USCITIMA STARE FUORI PER LORO NON È FACILE: C'È STATO IL PERDONO SOCIALE?” – “È UN PROGRAMMA MOLTI DIFFICILE. BISOGNA STUDIARE GLI ATTI E…”

Annamaria Piacentini per “Libero quotidiano”

franca leosini

 

Che fine ha fatto Baby Jane? Ce lo racconterà Franca Leosini una delle giornaliste televisive più apprezzate dal pubblico. Ha classe e savoir faire e non si è mai piegata a fare progetti in cui non credeva. Per lei, il lavoro è impegnativo, ma ancora più importante è il rispetto del pubblico.

 

Al suo posto quante ne sarebbero capaci? Non bastano scollature audaci e stupide battute per vincere in tv: ci vogliono talento e intelligenza. Napoletana nata sotto il segno del Genio, prima di iniziare il suo programma studia gli atti giudiziari e cerca di conoscere il percorso di un assassino vagliando ogni passaggio della sua vita, e cercando di capire il motivo per cui un uomo insospettabile diventa il protagonista di efferati delitti.

tweet su franca leosini 1

 

Dal 1994 è conduttrice della celebre trasmissione Storie maledette, l'ineguagliabile programma più volte imitato, senza successo. Il suo segreto? Lealtà e introspezione. Anche Sherlock Holmes al suo confronto potrebbe diventare un dilettante!

 

Passiamo al programma: sarà composto da due puntate, la prima in onda il 4 novembre in prima serata su Rai 3 (ore 21,20), la seconda l'11. Nella prima puntata si parlerà di Filippo Addamo che a 23 anni, nel marzo del 2000 ha ucciso la madre Rosa. Oggi ha scontato la sua pena ed è un uomo libero.

 

tweet su franca leosini

Che fine ha fatto Baby Jane? è il titolo del film girato nel '62 dal regista Robert Aldrich. Perché lo ha scelto per la sua trasmissione?

«L'ho preso in prestito dal film horror, il tema delle due puntate tratta due efferati delitti. Il mio pensiero è proprio quello di capire qual è la realtà e quale sarà il destino di questi uomini che hanno commesso un crimine, ma che sono tornati liberi. La società li accoglie? Come vivono lottando contro i ricordi?».

 

Le domande sono difficili. E le risposte?

«Parlo con i protagonisti, si fidano di me, io non giudico e loro lo sanno. Dopo anni di carcere il debito con la società lo hanno scontato, cerco di recuperare il loro passato e il presente».

FILIPPO ADDAMO FRANCA LEOSINI

 

Li aveva già intervistati per Storie maledette?

«Sì, sono personaggi che avevo già incontrato in carcere per quel programma. Ora Addamo è fuori, ha pagato il suo debito con la società. Ma stare fuori per loro non è facile: c'è stato il perdono sociale? Ma la società che non dimentica è difficile che perdoni».

 

Ricominciare non sarà facile... Nella nostra società a volte non c'è posto neanche per chi moralmente ha molti pregi...

SONIA BRACCIALE FRANCA LEOSINI

«Sì, è cosi. Ma il programma vuole mettere in evidenza chi ha dovuto ricominciare da zero Mi interessava sapere come affrontano il "dopo", quelli che hanno scontato la pena».

 

Quando li intervista per lei cosa conta di più?

«La verità. Le storie sono complesse, non mi limito solo a raccontare, ma anche a capire l'ambiente in cui sono vissuti».

 

Infatti la violenza spesso si vive sin da bambini, ed è intollerabile. Purtroppo, spesso si trasmette da adulti...

FILIPPO ADDAMO ROSA MONTALTO

«Infatti, ma c'è anche il diritto alla menzogna. E molti di loro aspirano all'oblio, per questo cerco di recuperare la vicenda, ma è molto difficile che si mettano in gioco».

 

Che garanzie dà ai suoi interlocutori perché possano fidarsi di lei?

«Sanno che io non inganno, però non posso sostituirmi ad un magistrato, non è il mio mestiere. Ma quando cerchi di parlargli deve piacere il tipo di linguaggio che è composto da molti elementi. I colori della cronaca sono sempre accesi, però sanno che affidando a me il loro destino, avranno un restauro, un'immagine vera di ciò che sono oggi».

franca leosini e rudy guede storiemaledette 20

 

Cambiati, giusto?

«Il carcere cambia le persone, ed ogni storia che porto in tv è sempre frutto di un lungo lavoro. Per questo preferisco fare poche puntate e centrare i personaggi senza finzioni».

 

Quali sono i suoi punti di riferimento quando decide di intervistare un omicida?

«Sono tre: capire, dubitare, raccontare. Solo così si cerca di entrare in una storia per cercare anche un piccolo errore».

 

Non parla del femminicidio, perché?

«Non mi piace questa parola: che significa? È un delitto commesso ai danni delle donne e detesto questo termine che sembra alleggerire ciò che è stato commesso».

 

Ha ragione, e si sottolinea sempre la fragilità della donna: lei ci crede?

franca leosini storie maledette

«Parliamo di un efferato delitto e non copriamolo con la fragilità delle donne. La cronaca ha i suoi doveri e i suoi diritti, ma i colori spesso sono suggestivi. È sempre difficile trovare un equilibrio davanti ad un omicidio così terribile, bisognerebbe avere la saggezza di raccontarlo nel modo giusto».

 

Quando smette i panni della giornalista investigativa, cosa le piace fare?

«Amo tante cose, mi piace leggere, scrivere, andare a teatro. Mi piace la vita e trovo che chi fa il nostro mestiere finirebbe per inaridirsi senza mantenere il rapporto con la società». Il futuro? «Lo vedo cangiante, ma vivo nel presente. La vita va vissuta nel modo giusto».

tweet su franca leosini 2

 

Spente le luci dei riflettori, che interessi ha?

«Sono una persona che di interessi ne ha tanti. Il lavoro ad esempio, che per me è molto importante, però amo stare anche con le persone che arricchiscono la mia vita. Dobbiamo ricordarci che esistiamo anche noi».

 

Il pubblico la ama, ha una splendida famiglia e un grande pregio: l'onestà intellettuale...

«È ciò su cui conto. Ora spero che questa nuova avventura professionale trovi sempre lo stesso riscontro. È un programma molto difficile come tutto ciò che ho percorso. Bisogna studiare gli atti, non ci si può far trovare impreparati. Parliamo di fatti importanti».

 

Ha la forza di non mollare mai. Questo non lo trova un grande esempio?

 «Sì, certo. Ho investito molto sul piano lavorativo e se tutto va bene a febbraio torno con altre storie. Anche più complesse».

 

Quando ha "rubato" il titolo ad un vecchio film l'ha scelto perché lo considerava perfetto? Anche lì c'è un delitto tremendo. C'è il senso dell'horror, del mistero...

KATHARINA MIROSLAWA

«E in me, la voglia di ricominciare. Sempre! Il dopo-delitto, mi interessa molto. Ho investito tantissimo sul piano umano, e non sono pentita. La mia aspirazione è quella di portare in trasmissione altre storie avendo la possibilità di spaziare. Riprendere il programma sarà sempre un atto dovuto per chi crede nella giustizia e nella possibilità di cambiare la propria vita».

KATHARINA MIROSLAWA franca leosini foto di baccoKATHARINA MIROSLAWA franca leosini e rudy guede storiemaledette 21antonio ciontoli intervistato da franca leosinifranca leosini e rudy guede storiemaledette 26franca leosini

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…