vittorio sgarbi concerto con bevitore

SGARBI A SOQQUADRO! - VITTORIONE ANNUNCIA UNA QUERELA DA 5 MILIONI DI EURO CONTRO “REPORT” - A FAR INFURIARE IL SOTTOSEGRETARIO (PER MANCANZA DI QUADRI), MINACCIANDO DI TIRARE FUORI L'UCCELLO PROSTATICO, UN SERVIZIO IN CUI VIENE ACCUSATO DI AVER COMPRATO UN'OPERA DI VALENTIN DE BOULOGNE (DA 5 MILIONI), PAGATA CASH 10 MILA A UNA PERSONA IN CONDIZIONI DISAGIATE E CHE LO ABBIA ESPORTATO ILLECITAMENTE ALL'ESTERO – IL CRITICO D'URTO SBROCCA: “NON È PENSABILE CHE IL SERVIZIO PUBBLICO AGISCA CON UN PROCESSO DI DIFFAMAZIONE SISTEMATICA” - IL CASO DEL QUADRO DI RUTILIO MANETTI SCODELLATO DA “REPORT” CHE LO HA COINVOLTO - VIDEO

VITTORIO SGARBI MINACCIA DI TIRARE FUORI L UCCELLO CON REPORT

 

 

VITTORIO SGARBI SBROCCA CON REPORT

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - "Quel dipinto, per le perizie e per gli esperti, non è un Valentin de Boulogne e io non sono mai stato il proprietario": lo dice il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi che annuncia un' "azione civile da 5 milioni di euro contro gli autori della finta inchiesta e la Rai" che ieri sera a Report ha mandato in onda un servizio in cui si sostiene che il critico d'arte abbia acquistato il dipinto da una persona in condizioni disagiate e che lo abbia esportato "illecitamente" all'estero.

 

VITTORIO SGARBI MINACCIA DI TIRARE FUORI L UCCELLO CON REPORT

Lo storico e critico fa sapere che intende citare in giudizio, con una richiesta di danni per 5 milioni di euro, la trasmissione della Rai Report e gli autori "della finta inchiesta, Thomas Mackinson e Manuele Bonaccorsi, per la reiterata opera di diffamazione" nei suoi confronti, basata, aggiunge Sgarbi, "su ipotesi menzognere relative al valore del dipinto".

 

"Nessun critico - sostiene Sgarbi - lo ha mai pubblicato o attribuito al francese Valentin de Boulogne. La serie di menzogne e la finzione senza fondamento, contrastate anche dai risultati d'asta per dipinti analoghi e nelle valutazioni della fototeca Zeri, sono continuate nella puntata di domenica 28 gennaio con altre ricostruzioni infondate, gravemente lesive della mia immagine e contro la verità dei fatti.

vittorio sgarbi - mostra I pittori della luce a lucca 1

 

La trasmissione, ancora una volta, con una narrazione dei fatti costruita su presupposti falsi, mi accusa di avere esportato illecitamente l'opera all'estero. L'unico valore accertato per il dipinto è inferiore a quello per cui è previsto il reato di illecita esportazione. Io non ho, per l'evidenza delle testimonianze raccolte, mai avuto la proprietà di quel dipinto, unanimemente ritenuto non di Valentin de Boulogne".

 

Quanto al prezzo che avrebbe pagato Sgarbi al proprietario del dipinto, 10mila euro, "io non mai incontrato il venditore del quadro, ma ho semplicemente valutato la natura di copia, ignorando che essa appartenesse 'a persone con disagi materiali o fisici', inaccettabile insinuazione, quest'ultima, del signor Ranucci, a fianco di una valutazione assolutamente infondata".

 

sigfrido ranucci

"Non è pensabile - conclude - che il servizio pubblico agisca con un processo di diffamazione sistematica con il solo intento di denigrarmi, nell'ignoranza di quello di cui si parla. Le indagini sul dipinto escludono che possa appartenere a Valentin de Boulogne e indicano che l'opera su cui si è costruita l'azione diffamatoria possa essere, invece, una vecchia tela con una pittura più recente. L'accertamento della vendita a 10mila euro parla da solo. Il resto - conclude - è fantasia di menti ignoranti e criminali".

VITTORIO SGARBI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

LA CANDELA AGGIUNTA NEL DIPINTO LA CATTURA DI SAN PIETRO - DI RUTILIO MANETTI VITTORIO SGARBI SENZA SCARPEquadrophenia vittorio sgarbi meme by emiliano carli per il giornalone la stampa

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...