UN GENOVESE, CHE STA FUORI DAL TRANSATLANTICO, BUTTA FUORI DAL TRANSATLANTICO UN ALTRO GENOVESE - PER QUANTO MALE SI POSSA PENSARE DEI NOSTRI POLITICI, POI SI SCOPRE CHE LA REALTÀ È SEMPRE PEGGIO


Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Michele De Lucia su Ledeen la sa lunga: lo deve conoscere bene. Il segretario del suo partito (Partito Radicale) di qualche anno fa, Daniele Capezzone, vantava la sua amicizia con Ledeen, e faceva a gara con lui in filoamericanismo destrorso e guerrafondaio. Ma -si sa- dei radicali si parla sono bene, e a chi si beve le sparate pannelliane, loro "erano sempre stati contro" le guerre americane in Afghanistan e in Iraq.
Mario Cantilena

Lettera 2
Un genovese, che sta fuori dal transatlantico, butta fuori dal transatlantico un altro Genovese. Ottimo.
Giuseppe Tubi

Lettera 3
Caro Dago,
continua la confusione nell'uso delle parole. Silvio, ieri, ha detto che lui è un garantista. Errore: lui è un pregiudicato...
Recondite Armonie

Lettera 4
Caro Dago,
Ho letto con attenzione la lettera del Sig. Coggi relativa al fatto che ca. 830 persone, regolarmente e lautamente stipendiate dagli italiani (disoccupati, precari e poveri compresi) non abbiano mai visto un certo Primo Greganti, noto personaggio che ama girare l'Italia con valige piene di soldi di cui non vuole spiegare provenienza e destinazione, aggirarsi nelle stanze del Senato. Quello che mi sorprende è lo stupore del Sig. Coggi sulla libertà di cui gode il Greganti nei "Palazzi delle Istituzioni". Caro Signore, almeno la metà delle persone che vi operano sono in affari con il personaggio! Perché allora stupirsi?
FB

Lettera 5
Mitico Dago,
a volte leggendo la cronaca delle vicende Italiane, alcune sono talmente grottesche ed inverosimili che pare di vivere in un film tragicomico, e ogni giorno che passa mi trovo a fare la considerazione che Grillo, pure con le sue dichiarazioni più estreme, purtroppo aveva ragione.

Anche su aspetti per cui non avevo grandi certezze, una per tutte la TAV, bisogna riconoscere che alla luce di quanto emerso con gli appalti Expo, la TAV non sarà sicuramente diversa, ovvero la solita mangiatoia bipartisan, finanziata con "acconti" di tasse al mondo del lavoro del 102% (non sembra un film trash/horror?)

Per quanto male si possa pensare dei nostri politici, poi si scopre che la realtà è sempre peggio. Non c'è storia, l'unica possibilità che abbiamo di risollevarci è quella di rovesciare il tavolo e mandarli tutti a casa, e Grillo è l'unico che può provarci.
Stefano55

Lettera 6
Evangelico Dago,
Oltre ai Vangeli-Vangeli e ai Vangeli Apocrifi, esistono anche i Vangeli Ipocriti secondo Marco (Travaglio) Luca ( Sofri) Giovanni (Floris) e Matteo (Renzi). Secondo questi ultimi, Giuda-Fini lo tradì vendendolo al Sinedrio (Santoro, Mentana, Travaglio, Flores e Floris, (con il solo Fede-Nicodemo a difenderlo), il cui capo Caifa-Scalfari lo consegnò a Ponzio Pilato-Bruti Liberati. Il popolo, arrabbiato per una sovra esposizione di gnocca, preferì salvare Barabba-De Benedetti, anziché Lui, al quale venne imposta una corona con tante spine(processi-spread-golpe), e venne offeso, vilipeso, torturato (col centurione Di Pietro a trafiggerlo con la lancia).

E infine crocifisso, come un Agnello Pascale, pianto dalla Maddalena-Ruby, dalle Tre Marie-Biancofiore-Santanché-Gelmini, ma non dalla Veronica che non si comportò come l'altra Veronica. Gli Apostoli (Formigoni, Fitto, Schifani, Lupi, La Russa, Gasparri, Bonaiuti, Mauro,Tajani, Brunetta e il prediletto Alfano) rimasti in 11 , dopo che Giuda si era suicidato ( cosa che almeno metaforicamente-politicamente ha fatto anche Fini) cominciarono a dividersi e a disperdersi. Lui, è' risorto parecchie volte e forse lo farà anche stavolta per rifare bunga-bunga a tutti i falsi profeti, a scribi e farisei e ai sepolcri imbiancati. Amen !!!
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 7
Dago darling, da vittima (finanziariamente) di aver letto troppi libri, penso di poter dire autorevolmente la mia sulla "issue" libri & librerie. Anch'io ho pianto:
1) non troppi anni fa quando ha chiuso la libreria francese del centro di Milano;
2) solo pochi mesi per la chiusura di una bella libreria di tipo remainder di Via Dante, sempre nella "civilissima" Milano di Pisapia e Pereira (!). Ma ora, dopo aver visto i banconi novità di alcune grandi librerie del centro meneghino, la penso diversamente.

Meglio il nulla (o i periodici di Urbano Cairo) che tanta fuffa, specie quella di giornalisti scrittori (o delle solite "maestrine" faziose e parafasciste ospiti di Fabio Fazio) che non amano i lettori ma solo il loro ego smisurato. Ma perché qualcuno, sano di mente, dovrebbe buttar via circa 20 euro (coi quali potrebbe fare ben 20 o più elemosine) per duecento paginette di parole parole parole (spesso suggerite da "editors" esperti) quando non solo c'é Internet ma l'interessante mondo vero "out there" che quasi mai corrisponde a quanto viene filtrato dal MinCulPop multipartisan.

E poi ci sarebbe da dire che il romanzo é morto, anche se il suo funerale durerà anni, come quello di Caterina de Medici che per arrivare da Blois, dov'era morta, alla reale abbazia funebre francese di St. Denis ci ha messo quasi due decenni. E poi la saggistica italiana é spesso frettolosa e deludente, anche per ragioni di mercato di una lingua poco diffusa nel mondo come l'italiano.

E poi la scuola fa di tutto per allontanare i giovani lettori dai libri, obbligandoli a leggere testi magari validi (tipo Kafka alle medie!) ma tombali in giovane età, ecc. Piaccia o no (a me no, ma così é) il mondo é talmente e frettolosamente cambiato che non credo che in nessuna parte del mondo ci sia ancora un'adolescente che legge Flaubert o Tolstoj a lume da candela (o con la pila sotto le lenzuola) come facevo io "jadis".

P.S. Sono sopravvissuta al devoto e castrante Manzoni solo grazie al suo contemporaneo ateo ed effervescente Stendhal. Ovviamente sono ancora una librodipendente (ora solo saggistica) e almeno un'ora al giorno di lettura non me la leva nessuno. Amen
Natalie Paav

 

 

beppe-grillo-a-genovaGRILLO A ROMAfrancantonio genovese francantonio genovese Michael Ledeen daniele capezzone consiglio nazionale forza italia foto lapresse primo greganti fotogramma BACIO TRA BERLUSCONI E FLORIS

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...