1- STRAITALIA: OGGI, 20 SETTEMBRE. A DISTANZA DI 141 ANNI, ABBIAMO IL PAPA E ANCHE IL RE 2- GIANPI, MA TRE ZOCCOLETTE A QUESTI CAZZONI DEL RATING NON SI POTEVANO MANDARE? 3- INDIPENDENTEMENTE DALLA PERSECUZIONE O MENO CHE STAREBBE SUBENDO DAI PM L’ONOREVOLE MARCO MILANESE, LO SPETTACOLO CHE STA OFFRENDO IN QUESTI GIORNI LA CAMERA SULL’AUTORIZZAZIONE AL SUO ARRESTO È DI UNA IMMORALITÀ ASSOLUTA. SI VOTERÀ PENSANDO ALLE VENDETTE TRASVERSALI, AL MODO PER COLPIRE GIULIETTO TREMENDINO O IL SIRE DI HARDCORE. E CON IL RETRO PENSIERO PIÙ ANGOSCIOSO, PER MOLTI DEPUTATI A ONESTÀ DIFFERENZIATA: CHI SARÀ IL PROSSIMO? 4- IL PECCATO CAPITALE DI NAPOLITANO, OLTRE ALLA FIRMA DI UNA SERIE DI LEGGI-VERGOGNA SULLA GIUSTIZIA, SI CHIAMA SAVERIO ROMANO. POTEVA BLOCCARNE LA NOMINA A MINISTRO, MA NON SE L’È SENTITA. E ADESSO ARRIVA IL CONTO: “MAFIA, NUOVE ACCUSE”

a cura di Minimo Riserbo e Pippo il Patriota

1 - "MEEE... MA TRE ZOCCOLETTE A QUESTI ‘TREMONI' DEL RATING NON SI POTEVANO MANDARE?"
E' davvero un peccato che la procura di Napoli abbia arrestato un genio come Gianpi Tarantini. Diversamente, questa notte i pm di Bari avrebbero potuto intercettare le sue ricette contro Standard & Poor's e Moody's in viva voce con il Cavalier Pompetta, tra una Vanessa e una Clarissa. E magari anche la risposta di Papi: "Dai Giampi, a quei comunisti ci pensiamo dopo...adesso assaggia questa".

Oggi proviamo a risparmiarvi le menate su Bari e dintorni. Ci sono faccende più serie. Un'eccezione per la guerra tra magistrati che hanno maneggiato le bobine sbianchettate: "Il pm Scelsi al Csm aggrava le accuse a Laudati: verbali secretati" (Cetriolo Quotidiano, p. 5).

2 - LODO ALFANO, MA ANCHE MILLS...
Sia sempre lode al lodo Alfano, anche se la Corte Costituzionale lo ha fatto pezzi. E' servito comunque a far perdere tempo prezioso alla giustizia di cui era incredibilmente ministro Angelino Jolie. Adesso è corsa contro il tempo, anche grazie all'accorciamento della prescrizione per i reati dei colletti bianchi.

Ieri, round a favore dei pm: "Mills, Berlusconi rischia la condanna. Tagliati i testimoni, sentenza vicina. "L'avvocato corrotto dal premier", quel verdetto ostacolato per tre anni. La Cassazione salvò il professionista inglese dalla condanna a 4 anni solo grazie alla prescrizione" (Repubblica, p. 6).

Il Corriere dà un'occhiatina al pubblico ammesso ieri in aula e scova i soliti bei personaggetti: "Il ritorno di Lassini, in Aula tra le autorità. Il candidato dei manifesti su Procura e Br: il centrodestra deve riformare la giustizia. C'era anche Cereda, il sindaco di Buccinasco arrestato a marzo per tangenti" (p. 11).

3 - ARRESTARE MILANESE PER VENDICARSI DI FISCOLO...
"Adesso Milanese rischia l'arresto. Pd: sì al voto segreto. Pdl in imbarazzo. Giovedì la Camera decide. Franceschini annuncia l'asse con Idv e Fli per spaccare la Lega" (Repubblica, p. 9). "Milanese, la Camera verso il voto segreto. L'incognita della Lega. Bersani: staccare la spina" (Corriere, p. 13). Quando si votò per Alfonso Papa, poi finito a Poggioreale, fu la maggioranza a chiedere il voto segreto. "Il Pd: su Milanese voto segreto. Colloquio tra Bersani e Napolitano, il leader democratico: stacchiamo subito la spina al governo" (Stampa, p. 11).

Indipendentemente dalla persecuzione o meno che starebbe subendo dai pm l'onorevole Marco Milanese, lo spettacolo che sta offrendo in questi giorni la Camera sull'autorizzazione al suo arresto è di una immoralità assoluta. Si voterà pensando alle vendette trasversali, al modo per colpire Giulietto Tremendino o il Sire di Hardcore. E con il retro pensiero più angoscioso, per molti deputati a onestà differenziata: chi sarà il prossimo? Se i partiti rappresentati in Parlamento volevano dimostrare che bisogna abolire questo privilegio, non potevano trovare di meglio che azzannarsi su Milanese, senza che a nessuno freghi qualcosa dell'inchiesta che lo riguarda.

4 - NELLE MANI GIUSTE...
Il peccato capitale di Giorgio Napolitano, oltre alla firma di una serie di leggi-vergogna sulla giustizia, si chiama Saverio Romano. Poteva bloccarne la nomina a ministro, ma non se l'è sentita. E adesso arriva il conto. "Mafia, le nuove accuse al ministro Romano". In prima pagina sul Corriere, Giovanni Bianconi sfodera il verbale del pentito Lo Verso. "Il boss mi disse: è nelle nostre mani. Provenzano: sono protetto dai politici". La Stampa becca la notizia ma la nasconde in un colonnino di venti righe a pagina 10: "Nuove accuse contro Romano e Cuffaro".

5 - FIG-MECCANICA, CHE OGNI INCHIESTA SE LA PORTA VIA...
"Finmeccanica e i dodici appalti: Così il premier aiutò Tarantini. Una nuova indagine aperta a Bari per turbativa d'asta" (Corriere, p. 8). "Consulenti-faccendieri e appalti pilotati. Il terremoto che scuote Finmeccanica. Guarguaglini si difende. L'ad Orsi: offesi 74 mila dipendenti" (Repubblica, p. 13). Offesi dai comportamenti di chi?

6 - IL CORAGGIO DI SCIABOLETTA SCAJOLA...
"Casa al Colosseo, "no di Scajola ai magistrati, L'ex ministro è indagato insieme all'imprenditore Anemone per finanziamento illecito a un parlamentare. Il legale: "ha il diritto di vedere prima gli atti, i testimoni hanno mentito" (Corriere, p. 9). "G8, processate Bertolaso e Balducci". I pm: Anemone golden-boy degli appalti. Scajola non va dai magistrati" (Repubblica, p. 19). Poi dice di essere vittima di "montature mediatiche". No, è solo vittima di se stesso e del non volersi pagare un avvocato proprio, anziché quello che gli passa il premier (il solito Perroni, ovviamente).

7 - SONO SEMPRE QUELLI DI GENOVA?
"Nocs, gaffe del Viminale. Via il capo dell'indagine. Sugli abusi si riparte da zero". Il motivo? Scrivono Federica Angeli e Marco Mensurati che "ad occuparsi dell'indagine era stato indicato il prefetto Stefano Berettoni, oggi numero uno della direzione centrale della polizia di prevenzione. Una scelta per lo meno discutibile, secondo la denuncia del Silp-Cgil, visto che proprio Berettoni era a suo tempo il prefetto che aveva firmato l'allontanamento dal Nocs dell'agente che per primo aveva denunciato i pestaggi nella caserma di Spinaceto" (Repubblica, p. 21)

8 - MA FACCE RIDE!
"Graziata la gip che in malattia faceva regate. Multa simbolica di 6.700 euro dalla Corte dei Conti" (Stampa, p. 23). Simbolica per un magistrato, s'intende. Ma il giornale torinese fa uno scoop pazzesco con la foto: "Cecilia Carreri a bordo del suo 60 piedi "Mer Verticale". La toga fannullona, quando va in barca, è un uomo!

9 - POTERI MARCI IN MANOVRA...
"Della Valle scalza i Ligresti in Mediobanca. Jonella in uscita dal cda dopo la ristrutturazione di Fonsai. L'irruenza di Mister Tod's semina dubbi tra i soci, si temono le sue mire sulla partecipata Rcs" (Repubblica, p. 31). Le teme anche l'Ingegner Cidibbì di Repubblica? Sulla faccenda, il Corriere sembra sempre la Pravda: "Lista Mediobanca, soci al lavoro. Della Valle verso il consiglio" (p. 41). "Soci al lavoro" è fantastico: te li immagini chini sul fatturato nell'interesse degli altri soci. Altro che trame.

10 - FREE MARCHETT...
"Caos intercettazioni, per colpire il premier distruggono pure Finmeccanica. Chi vuole bruciare una risorsa del Paese". Sul Giornale di Papi Silvio e Zio Paolino, difesa a spada tratta di Finmeccanica firmata dal giornalista e analista militare Andrea Nativi. Se lo scrive lui, siamo a posto.

11 - LE GRANDI CONQUISTE DELLA STORIA...
Oggi è il 20 settembre. A distanza di 141 anni, abbiamo il Papa e anche il Re.

 

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