“GIOVA” NON GIOVA A LA7 - FLOPIS VOLEVA DETTARE L’AGENDA AGLI ITALIANI, MA HA SOLO INGOLFATO LA RETE - FIORELLO PIGLIA PER IL CULO LUI E GIANNINI: “ERANO TALMENTE UGUALI 'STI DUE PROGRAMMI CHE ALLE DOMANDE DI GIANNINI RISPONDEVANO GLI OSPITI DI FLORIS’’

grasso galantino floris a dimartedigrasso galantino floris a dimartedi

 

1. VOLEVA DETTARE L'AGENDA TV «GIOVA» RESPINTO DAGLI ITALIANI

Maurizio Caverzan per "il Giornale"

 

Televisivamente parlando, gli orari della giornata non sono tutti uguali. Per esempio: se chiami un programma Otto e mezzo, è una citazione di un celebre film di Federico Fellini. Se invece lo intitoli diciannovEquaranta significa che vuoi arrivare prima del collega o compagno di banco. Un po' da primo della classe. Da secchione della tv. Giovanni Floris aveva questa nomea già prima di approdare a La7.

 

floris con scalfari a dimartedifloris con scalfari a dimartedi

Facendo il salto dopo la drastica rottura del cordone da Mamma Rai, si è messo in testa di essere l'agenda televisiva degli italiani. Di fare da scaletta delle nostre giornate e delle nostre settimane. Camuffando malamente una certa qual presunzione, Floris ci dà appuntamento alle 19,40 e diMartedì. Il problema è che, per ora, i telespettatori disertano il ritrovo.

 

romano prodiromano prodi

Sarà che la stagione è all'inizio e La7 non è ancora «illuminata», come si dice in gergo, tuttavia il 5 per cento come somma di due programmi (1,97 per il preserale e 3,46 per il talk show) è un risultato inferiore alle peggiori previsioni. Insomma, il caso c'è tutto e non si sa quale sia il capolavoro peggiore. Probabilmente la striscia quotidiana, con quell'idea geniale di piazzare l'approfondimento della notizia prima della notizia stessa.

 

roberto benigniroberto benigni

Cioè, prima del telegiornale che, a naso, dovrebbe lui stabilire la gerarchia del fatto del giorno. Invece di dare qualcosa in termini di audience ai programmi che lo seguono («il piedestallo della serata», disse Cairo in sede di presentazione dei palinsesti), le «interviste alla finestra» di diciannovEquaranta sottraggono argomenti e ospiti al resto del palinsesto, saturando il pubblico prima ancora che inizi la serata.

 

la prima puntata di ballaro' con massimo giannini la prima puntata di ballaro' con massimo giannini

 «È bello che sei a La7. A La7 mancavano i talk show, tu hai riempito questo vuoto», ha buttato lì più serio che faceto il disincantato Crozza, alla fine il critico più efficace di tutta l'operazione. Anche sul titolo e la fissa di scandire il calendario non si è risparmiato: «diMartedì è un nome geniale. Giova, ma come l'hai chiamato tuo figlio? Quellonatoamarzo?».

 

Gag a parte, lo svarione è nell'intestardimento da talk show. Sembra come quando si mandano in edicola nuovi quotidiani senza avere la certezza che esista un sufficiente bacino di lettori. L'altra sera Floris e Giannini insieme hanno sommato 3 milioni e 250mila telespettatori totali (15 per cento di share) quanti quelli che seguivano solo Ballarò l'anno scorso. E si trattava di due attese «prime tv», ingolfate di ospiti, di comici e interviste altisonanti. Per dire: non sempre ci sarà Benigni.

benigni giannini e vianello selfiebenigni giannini e vianello selfie

 

E un altro comico, da Paolo Rossi a Corrado Guzzanti, difficilmente potrà garantire il picco del 15 per cento servito ad alzare la media di Giannini. E difficilmente Raiuno programmerà ancora un film non freschissimo come Nessuno mi può giudicare invece della prevista fiction Un'altra vita per lasciare campo libero al talk di Raitre, col risultato di farsi battere dai Cesaroni di Canale 5.

 

ghisleri a ballaroghisleri a ballaro

Le consolazioni di Giova Floris, però, finiscono qui. Quel 3,46 per cento è un macigno, tanto più letale dopo le impuntature d'inizio estate con i vertici Rai per ottenere più spazi e più soldi. Un risultato inferiore di un punto a quello di Piazzapulita di Corrado Formigli (4,59 per cento), partito con un battage promozionale assai più contenuto e pure lui alle prese con la concorrenza di Quinta colonna di Rete4.

 

Alla fine, se appare complicato il recupero della striscia, su diMartedì si può lavorare. «La guerre» tra i gemelli del talk è appena iniziata. Martedì prossimo però su Sky Atlantic riparte House of Cards. Sarà Frank Underwood (Kevin Spacey) a godere della prevedibilità di Floris e Giannini?

 

delrio e brunetta a ballarodelrio e brunetta a ballaro

 

2. E FIORELLO LI BACCHETTA ENTRAMBI: «TRASMISSIONI IDENTICHE»

Da "il Giornale"

 

Fiorello non risparmia i signori del talk del martedì. In uno dei video della sua «edicola» sul web, ieri ha ironizzato sulla sfida televisiva tanto attesa. Imitando con forte accento romanesco la voce dell'ex ministro delle Giustizia Annamaria Cancellieri, lo showman ha detto: «Ieri sera (martedì, ndr) c'è stato Floris che cominciava su La7 e Giannini che cominciava su Rai3. Uno se chiamava Ballarò l'altro “deMartedì”. Me so' rotta li coj... Stavo davanti al televisore ma erano talmente uguali 'sti due programmi che alle domande di Giannini rispondevano gli ospiti di Floris».

crozza marchionnecrozza marchionne

 

Meno irriverente e decisamente più istituzionale - naturalmente - il commento del direttore di Rai3 Andrea Vianello, che tira un sospiro di sollievo dopo l'addio di Giovanni Floris. «Risultato straordinario - ha twittato Vianello - per la prima di Ballarò. Un esordio col botto per Massimo Giannini. Grazie a tutta la squadra. Tutto questo ci conforta nella scelta di un grande giornalista, che ha esordito in tv con la sicurezza di un veterano».

crozza in versione landini e camusso dimartedicrozza in versione landini e camusso dimartedi

 

 

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