spesa sexy monica vitti

LA GRANDE IPOCRISIA RAI - IL VIDEO STREPITOSO CON MONICA VITTI CHE RIMORCHIA SENZA RITEGNO AL SUPERMERCATO: ''MA CHI È QUELLO LÌ CON LE COSCE COME DUE COPERTONI?'' (MINA, RAI1, 1988) - A ''DETTO FATTO'' IL SEGMENTO SULLA SPESA SEXY SI FA DA ANNI: LO HA LANCIATO LA BALIVO PIÙ VOLTE, NESSUNO SI ERA MAI IMBIZZARRITO - LA PUNTATA IN REPLICA DI OGGI PARLAVA DI REGGISENI E LE BADESSE HANNO RICOMINCIATO A GRIDARE. MA ANCHE QUELLO SI FA DA NOVE ANNI E AIUTA LE DONNE A TROVARE LA TAGLIA GIUSTA

 

 

 

1. DETTO FATTO, QUANTA IPOCRISIA: IL «TUTORIAL DI SEDUZIONE» ESISTE DA ANNI. ECCO I PRECEDENTI

Da www.davidemaggio.it

 

sexy spesa con caterina balivo

Non si placa l’ondata di indignazione per il «tutorial sexy» realizzato a Detto Fatto. Nella trasmissione di Rai2, la pole dancer Emily Angelillo aveva mostrato alle donne come apparire sensuali anche tra gli scaffali del supermercato. Apriti cielo: l’imbarazzante siparietto è stato subissato di critiche e bollato dall’AD Fabrizio Salini come un “errore gravissimo”. Eppure non è la prima volta che il programma propone delle “lezioni di seduzione“, come peraltro segnalammo su queste pagine elencando alcuni dei peggiori tutorial ospitati.

 

Prima che la pole dancer Emily spiegasse alle donne come ancheggiare col carrello della spesa, anche la pin up trainer Micaela Marinis – ospite durante la gestione di Caterina Balivo (era il 3 ottobre 2017) – aveva suggerito al pubblico femminile dei trucchi per non rinunciare alla sensualità nemmeno al supermercato. O in palestra, tra gli attrezzi ginnici (puntata del 28 novembre 2017).

 

giovanna civitillo sedurre uomo al supermercato

Allo stesso modo, Detto Fatto ha spesso dato spazio ad una rubrica di seduzione curata da Giovanna Civitillo. Nelle sue lezioni – tra il serio e il faceto – aveva spiegato alle donne come essere seducenti in treno, all’aperitivo con una “camminata decisa e sensuale” ed una “postura morbida e sinuosa”. O – indovinate dove?- al supermercato (un vero e proprio evergreen, era il 4 febbraio 2019) . La trasmissione di Rai2 aveva anche descritto “il look della mamma single” adatto ad attirare l’attenzione di un potenziale spasimante (puntata del 2 maggio 2019).

 

Il tono dei suddetti tutorial – veniva specificato ogni volta – era ironico, da non prendere troppo sul serio. Ovvio, visto che il programma si occupa di intrattenimento leggero. L’obiettivo finale, tuttavia, non era affatto dissimile da quello del caso diventato oggetto di polemiche. Eppure, l’ondata di indignazione si è scatenata solo stavolta. “Si è sopravvalutata la carica ironica a dispetto di una chiave che è risultata chiaramente offensiva” ha spiegato il direttore di Rai2, scusandosi per il recentissimo episodio. Intanto, la puntata con il tutorial incriminato è stata rimossa da RaiPlay.

 

monica vitti predatrice al supermercato 2

Al netto dello scarso buon gusto di quanto andato in onda, ci sembra che una buona dose di ipocrisia aleggi sulle reazioni oltremodo indignate innescate dal singolo episodio.

 

 

 

2. DETTO, FATTO, TWITTO - L’ENNESIMA POLEMICA DEGLI INDIGNATI DEI SOCIAL CHE CRITICANO LA TV CHE NON GUARDANO

Guia Soncini per www.linkiesta.it

 

L’unica cosa che ci sarebbe da dire sullo scandalo del tutorial del supermercato è: «Quel formaggio francese mi sconquassa le spese: ci dovrò rinunciare». Ma, prima di arrivare lì, riassumiamo, per gente che avesse una vita (che bizzarria) e ieri non fosse passata dai social, perdendosi l’indignazione del giorno. Prima di arrivare lì, partiamo dalle pagine culturali del New York Times.

 

Ieri il New York Times pubblica una lista, firmata dai suoi due principali critici culturali, dei venticinque più grandi attori del ventunesimo secolo. Forse ne avete sentito parlare perché in mezzo c’è Toni Servillo, e il provincialismo locale va in brodo di giuggiole quando veniamo citati dall’autorevole NYT.

monica vitti sexy al supermercato

 

Se vi foste presi il disturbo di scorrere i venticinque nomi, tuttavia, vi avrebbe fatto sorridere lo zelo con cui la cultura americana è diventata la massima esperta di manuale Cencelli. Con risultati a volte ridicoli: devi metterci i neri, devi metterci le donne, e finisce che ci metti Melissa McCarthy e non Leonardo DiCaprio né Brad Pitt (che, oltre a essere maschi bianchi etero, non rientrano neanche in nessun’altra quota: potrebbero almeno ingrassare, diamine).

Poiché questa è l’impostazione che chiunque abbia uno smartphone si vede passare davanti tutto il giorno tutti i giorni, non ci facciamo una ragione del fatto che esistano anche le isole (felici o infelici: non sarò certo io che mi metterò a far la morale agli autori d’un contenitore per massaie che l’intera Rai, dal direttore generale in giù, sta vilmente scaricando).

 

monica vitti sexy al supermercato

Isole sulle quali la morale dei social non fa alcuna presa. La principale di quelle isole è la televisione.

Nessuno che twitti indignato per una scenetta avvenuta in un contenitore della tv generalista è spettatore della tv diurna. È proprio un diagramma di Venn la cui intersezione è vuota. Gli unici che lo riempiono sono quelli che hanno account dedicati a dire quanto la tv diurna faccia schifo e a incitare allo scandalo quelli che hanno appena spolliciato la lista dei grandi attori del NYT e non vedono l’ora di sospirare «e invece a me tocca vivere in questo paese premoderno, che disgrazia».

 

Insomma, avevo promesso un riassunto, basta divagare.

Un programma di Rai 2 che nessuno di noi ha mai visto, Detto fatto, pensa bene d’organizzare un siparietto in cui una tizia belloccia fa vedere come appoggiarsi al carrello della spesa coi tacchi a spillo (chi non fa la spesa in tacchi a spillo) e il culo, come si dice a Roma, appizzato. Fa tutte le mossette che noialtre a quindici anni facevamo davanti allo specchio, solleva la gamba, fa le piroette, usa il carrello del supermercato come la sbarra d’un immaginario Flashdance.

 

monica vitti sexy al supermercato

In che contesto s’inseriva il siparietto? Impossibile saperlo, giacché la Rai, sempre gheparda nel controllo dei danni, ha ben pensato di togliere la puntata dell’altroieri da RaiPlay, non appena l’internet è insorta (la puntata di ieri, invece, non è proprio andata in onda, mentre i consiglieri d’amministrazione dettavano alle agenzie le solite banalità e il direttore generale Fabrizio Salini parlava di «episodio gravissimo, che nulla ha a che vedere con lo spirito del servizio pubblico e con la linea editoriale di questa Rai. Ovviamente ho avviato un’istruttoria per accertare responsabilità e stiamo facendo valutazioni sul futuro di questo programma». Non si fa in tempo a pensare «Direttore: anche meno» che arriva la notizia della zelante chiusura del programma).

 

tweet sul tutorial di detto fatto 1

Si direbbe che, oltre agli indignati di Twitter, la tv non la guardino neanche i dirigenti televisivi, visto che ogni volta trasecolano per quel che è andato in onda non mentre va in onda ma un giorno o una settimana dopo, quando qualcuno su un social decide di svergognarli. Su una rete da te supervisionata va in onda un episodio gravissimo, ma né tu né le migliaia di dipendenti della tua azienda ve ne accorgete, finché non ve lo dice Coniglietto91 su Twitter. Cosa potrà mai andar storto.

 

Ho aspettato per tutto ieri una dichiarazione di Mina, unica che mi sembrasse qualificata a parlare di quella che era la versione miserabile d’un suo favoloso video.

Era il 1988, la canzone s’intitolava Ma chi è quello lì, ed era ambientata in un supermercato, e narrata da una donna piuttosto determinata a portare a casa il taglio di carne giusto. Nel video, a spingere il carrello in collant velati e scarpe col tacco era nientemeno che Monica Vitti, alla quale il formaggio francese sconquassava le spese ma non faceva calare il livello di ormoni: «Ma chi è quello lì, con le cosce come copertoni, quello lì, quello lì, vicino al banco dei peperoni, io lo devo conoscere assolutamente o mi scoppia la mente».

 

il tutorial di detto fatto per essere sexy al supermercato 9

Proseguiva andando a strusciarsi addosso a un tapino che faceva la spesa col cappello ed era chiaramente impreparato ad affrontare una Vitti che gli chiedeva «Scusi lei, mi consiglia i pomodori migliori?», e ovviamente fuggiva quando Monica la volitiva concludeva «è un consiglio prezioso, sa: vivo da sola e solo molto golosa». Ma lei non si lasciava abbattere, avanti un altro: «Ma chi è quello lì, con le cosce come due tinozze, quello lì, quello lì, che sta passando vicino alle cozze».

 

Magari gli autori di Detto fatto volevano rifare quel video. Magari la tapina che alzava la coscia è la Monica Vitti che quest’epoca si può permettere. Magari riempire uno spazio quotidiano è un inferno (a chi lo dite) e butti dentro anche le idee più scrause. Magari volevano creare il caso («Li sopravvaluti», ha detto un dirigente televisivo cui l’ho ipotizzato). Magari hanno pensato che l’umorismo grossier fosse perfetto per il pubblico che s’incomoda a tenere il televisore acceso, e non hanno tenuto conto del tribunale di Twitter.

bianca guaccero detto fatto

Di sicuro, più di trent’anni fa Mina e Monica Vitti avevano già capito un’ovvietà che ancora sembra sfuggire agli autori televisivi romani: se vuoi appoggiare una tizia sexy a un carrello di supermercato, puoi uscirne vivo solo se è ben chiaro, dalla scenetta, che l’oggetto sessuale è l’uomo, mica la spingitrice di carrello. «Quello lì, quello lì, con la bocca come una banana. Quello lì, quello lì: vicino alla pizza napoletana».

 

bianca guaccero detto fatto 2

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...