ezio greggio iacchetti eyal mizrahi

“ENZO IACCHETTI HA FATTO MALE A NON SCENDERE A DARE UN PUGNO A UN CRETINO DEL GENERE CHE DICE 'MI DEFINISCA LA PAROLA BAMBINO'..." – EZIO GREGGIO DIFENDE IL SUO COLLEGA DI “STRISCIA”, PROTAGONISTA A "E' SEMPRE CARTABIANCA" DI UNO SCAZZO SU GAZA CON EYAL MIZRAHI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE AMICI DI ISRAELE: “IO AVREI RISPOTO CHE LA PAROLA BAMBINO SI DEFINISCE DA SOLO COME LA PAROLA 'PIRLA'. MA QUELLO COME SI È PERMESSO A DARE DEL FASCISTA A ENZINO? CREDO ABBIA BISOGNO DI QUALCHE SEDUTA DALLO PSICANALISTA”

 

Claudia Catalli per la Stampa - Estratti

 

«Da uomo di spettacolo resto della convinzione che il cinema vada assolutamente aiutato, credo che i tagli al cinema siano venuti fuori dagli scandali emersi».

 

ezio greggio

Ezio Greggio si esprime sui tagli al fondo audiovisivo mentre racconta la nuova edizione del suo Monte-Carlo Film Festival de la Comédie (da oggi al 15 novembre), giunto al 22mo anno e presieduto da Franco Nero, con Claudia Gerini presidente di giuria e ospiti come gli attori Teresa Riott, Iaia Forte, Massimo Boldi, Lino Banfi, Daniele McVicar di Beautiful,e i registi Paolo Genovese, Gabriele Mainetti e Giovanni Veronesi.

 

Un anno fa da La Stampa lanciava un appello a Giuli: la politica sia vicina al cinema. Un anno dopo come la vede?

«Credo che questo governo stia cercando di trovare soluzioni.

 

Il cinema va sostenuto, ma non si possono finanziare produzioni senza senso o con finte uscite, non devono esserci meccanismi di clientelismo o quel "famolo comunque". Il cinema è arte e cultura, i finanziamenti devono essere usati in maniera consona, senza sperperare o elargire soldi senza controllo e attenzione».

 

I tagli però preoccupano tantissimo i lavoratori dello spettacolo.

«È ovvio che il cinema va sostenuto, su questo non ci piove. Chi fa cinema in modo serio, non per amicizie politiche o compagnie di giro, deve senz'altro essere aiutato. Ma deve anche esserci spessore e qualità nelle produzioni».

enzo iacchetti eyal mizrahi e' sempre cartabianca

 

Nel frattempo il suo amico Enzo Iacchetti è diventato virale per le sue posizioni politiche in seguito allo scontro tv con Eyal Mizrahi.

«Grande Enzino! L'ho chiamato subito e gli ho detto: "Hai fatto male!". Lui: "Come ho fatto male?". «Hai fatto male a non scendere a dare un pugno a un cretino del genere che dice "Mi definisca la parola bambino"» (ride, ndr).

 

 Cosa avrebbe risposto lei?

«La parola bambino si definisce da solo e posso definire anche la parola "pirla". Non avrei avuto difficoltà a dirlo in onda. Non faccio un discorso politico, ma come si è permesso a dire una cosa del genere e dare del fascista a Enzino? Credo abbia bisogno di qualche seduta dallo psicanalista, come minimo».

ezio greggio

 

Parliamo del suo Festival, Mario Monicelli ne fu co-fondatore. Che ricordo ne conserva?

«Mi sembra sempre di vederlo lì in platea, sorridente, con i suoi occhietti dolci, furbi e grintosi. È stato tante volte da noi, ogni volta gli dicevo: "Preparati che ti premio", e lui: "Ma mi hai premiato l'anno scorso!". Io: "Non basta, ti premio sempre". Mi dava un buffetto, era felice di questo festival dedicato alla commedia. Tutti lo omaggiavano, gli parlavano, lo sentiamo ancora tra di noi».

 

Questo Paese rende abbastanza omaggio ai suoi talenti?

«Non come dovrebbe. È facilissimo da noi dimenticare. Penso a nomi come Gassman, Tognazzi, Manfredi. Ma anche Franchi e Ingrassia, comici immensi nazionalpopolari che vidi anche negli spettacoli dal vivo, erano incredibili funamboli del palcoscenico.

 

ezio greggio enzo iacchetti a striscia la notizia 8

Il grande cinema è nato in Italia, capisco non sia facile ricordare tutti, ma le tv e le città dove sono nati dovrebbero portare meglio avanti la memoria, come fanno per i grandi poeti, pittori e scrittori. Chi dipinge una storia attraverso la luce è un artista che merita di rimanere nella storia».

 

Quest'anno il festival vanta una presidente di giuria donna, un bel segnale.

«È giusto così, anche in passato ne abbiamo avute, abbiamo sempre tante donne al festival tra giurate, ospiti e spettatrici, il 70% del pubblico che vota come giuria popolare è composto da donne. Claudia Gerini poi l'adoro come attrice, donna e amica, continua a mietere successi e sarà una grande presidente di giuria, conoscendo cinema e commedia in maniera eccelsa».

 

enzo iacchetti eyal mizrahi e' sempre cartabianca

Presidente onorario di quest'edizione sarà Franco Nero.

«Riceverà il premio Mito del cinema perché lo è, meriterebbe 24 ore sul palco solo per sentirgli raccontare il cinema di oggi e di ieri. Gli ho fatto i complimenti per la sua stella sulla Walk of Fame, in America lo amano, nel mondo pure, fa parte della generazione che ha scelto il cinema come motivo di vita. Nel nome della commedia festeggeremo poi gli 80 anni di Massimo Boldi daremo il Legend Award a Lino Banfi».

 

C'è rivalità tra comici?

«Solo sul palco, quando uno fa una battuta più forte dell'altro, nella vita no. C'è grande rispetto tra i colleghi. La commedia unisce, non divide».

ezio greggio enzo iacchetti a striscia la notizia 7

 

Sono 40 anni che fa tv, qual è il suo X factor?

«Se non tradisci il pubblico, il pubblico non ti tradisce. Ho sempre lavorato con attenzione in progetti che piacessero a me e al pubblico, da film come Yuppies, Selvaggi, Il silenzio dei prosciutti, Infelici e contenti a Drive in, Paperissima, Striscia la notizia.

 

Oggi porto nei teatri il mio spettacolo Una vita sullo schermo spesso sold out, l'altro giorno a Sanremo dopo il terzo bis sono sceso in platea per un'ora di foto e abbracci. Una signora ha detto: "È la prima volta che un attore viene a salutarci"».

enzo iacchetti eyal mizrahi e' sempre cartabianca

nataly ospina ezio greggio

 

ezio greggio enzo iacchetti a striscia la notizia 6

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