alex honnold taipei 101

“ABBIAMO TUTTI GUARDATO LA SCALATA DI ALEX HONNOLD AL GRATTACIELO TAIPEI 101 IN ATTESA CHE CADESSE. LA MORTE IN DIRETTA, ERA QUELLO L’APPEAL” – LA CRITICA DEL “GUARDIAN” ALL'IMPRESA DELLO SCALATORE IN DIRETTA SU NETFLIX: “È STATA ECCEZIONALE, MA DOVREMMO DAVVERO BASARE L'INTRATTENIMENTO SULLA POSSIBILITÀ CHE QUALCUNO POSSA MORIRE? SE NETFLIX DECIDESSE DI CAPITALIZZARE SUL SUCCESSO DI QUESTA INIZIATIVA COMMISSIONANDO ALTRI EVENTI DAL VIVO CHE POTREBBERO CAUSARE LA MORTE DI UN ESSERE UMANO CORREREBBE IL RISCHIO DI TRASFORMARE IL FUTURO DELLA TELEVISIONE IN UN FREAK SHOW VITTORIANO” – VIDEO

Da www.ilnapolista.it

 

alex honnold scala il taipei 101 11

Lo saprete tutti: poi Alex Honnold non è morto in diretta streaming precipitando dai 508 metri del Taipei 101. Il più grande arrampicatore del mondo in “solo” (cioé senza alcuna corta di sicurezza) ha chiuso l’impresa in un’oretta e mezza con la nonchalance di un impiegato che va a correre la domenica mattina. Per capirci, così:

  

Ma ovviamente lo “Skyscraper Live” di Netflix è stato un successone non esente da enormi critiche. Il punto l’ha colto molto bene il critico televisivo del Guardian Stuart Heritage: eravamo tutti attratti da un possibile snuff movie. La morte: era quello l’appeal.

 

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“Un’ora e mezza è un tempo lungo per guardare qualsiasi cosa. E nel caso di Skyscraper Live, in pratica guardavi un tizio ripetere la stessa serie di movimenti centinaia di volte di seguito. Invariabilmente ti ritrovavi a perderti un po’, magari controllando il telefono o preparandoti una tazza di tè, perché la mente umana semplicemente non è progettata per sostenere uno stato di panico per così tanto tempo”.

  

“E’ stato eccezionale, ma anche: dovremmo davvero basare l’intrattenimento sulla possibilità che qualcuno possa morire? Perché per quanto possiate ammirare l’atletismo e il coraggio di Honnold, avete guardato Skyscraper Live per il rischio che comportava. Anche se lo avete represso fino alla bocca dello stomaco, una piccola parte di voi sapeva di essere sintonizzati sulla possibilità che potesse scivolare e cadere verso la morte”.

 

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“Ci sono molti eventi in cui questo è implicito – sostengo che la maggior parte delle persone che guardano la Formula 1 lo faccia per gli incidenti – ma c’era qualcosa di vistosamente esplicito in questo”. “Ti rendevi conto di essere semplicemente un curioso, sintonizzato sulla macabra possibilità che qualcosa potesse andare storto”.

 

 “Ho il sospetto che non sia questo il modo in cui Netflix vuole promuoversi: la casa delle persone che precipitano dagli edifici (e di Stranger Things), il che significa che Skyscraper Live dovrebbe rimanere un evento unico. Se decidesse di capitalizzare sul successo di questa iniziativa commissionando altri eventi dal vivo che potrebbero causare la morte di un essere umano – Free Diving Live, o Rooftop Parkour Live, o persino Eating a Steak Sandwich Without Chewing It Well Live – correrebbe il rischio di trasformare il futuro della televisione in un freak show vittoriano”.

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