giornali giornalismo giornale

EVVIVA I GIORNALI! – I QUOTIDIANI OGGI ASSUMONO IL RUOLO DI DIOGENE, CHE ACCENDEVA UNA LANTERNA IN PIENO GIORNO PER ANDARE ALLA RICERCA DELL’UOMO E DELLA SUA ANIMA – LA “YALE UNIVERSITY” SANCISCE COME GLI EDITORIALI SU CARTA SIANO ANCORA IN GRADO DI INFLUENZARE L’OPINIONE PUBBLICA PIÙ DEI SOCIAL. INDUCONO IL LETTORE AD APPROFONDIRE E CONTRIBUISCONO A PLASMARE LA COSCIENZA CIVILE, MA…

Dario Pregnolato per “Libero Quotidiano”

 

giornali

Sono l' esemplificazione più netta della libertà di pensiero, contribuiscono al pluralismo d' informazione. Sono il fiore all' occhiello dei quotidiani, la loro carta d' identità. Escono intrisi e profumati d' inchiostro, vengono letti al mattino, ma commentati fino a tarda sera. Impreziosiscono le giornate, talvolta contribuiscono ad orientare l' opinione pubblica.

 

La loro lettura, accompagnata magari da un buon caffè, c' è chi ancora la considera un momento sacro della giornata. Parliamo degli editoriali. Le forme più alte della libertà di opinione, che per inciso è tra i primissimi diritti sanciti dalla società illuministica, esemplificativa la Dichiarazione dei diritti dell' uomo del 1789.

KANT 1

 

Lo stesso Kant, nello scritto Sul detto comune del 1793, definì la «penna» come «l' unico Palladio della libertà». Nell' Ottocento proprio la libertà di pensiero costituì il primo mattone dell' edificio della politica liberale, fondata sul trinomio, tanto bistrattato di questi tempi: stampa, parlamento, partiti. Proprio i tre pilastri che gli esponenti del Movimento 5 Stelle intendono scardinare.

 

C' è infatti chi si augura la morte della carta stampata, chi addirittura ritiene il parlamento superato e chi sostiene che i partiti siano ormai «tutti morti». Da tempo. Proprio per contrastare questo compendio di farneticazioni, molto spesso rilanciate a colpi di tweet, privi di un substrato culturale, gli editoriali assumono oggi il ruolo di Diogene di Sinope, colui che aveva acceso una lanterna in pieno giorno per andare alla ricerca dell' uomo.

 

giornalismo stampato

E della sua anima, intesa socraticamente come intelligenza e coscienza. Costituire la coscienza civile dei cittadini è proprio il fine ultimo e più nobile degli editoriali, che a loro volta garantiscono il pluralismo d' informazione, che è la vera anima della democrazia. Termini, significati e concetti diametralmente opposti a quella che oggi tende a configurarsi come oclocrazia, letteralmente potere alla pancia del popolo.

 

DEMOCRAZIA DEGENERATA

Una forma degenerata di democrazia alimentata dai continui cinguettii giornalieri, che negli ultimi tempi sembrano avere decisamente più presa nell' opinione pubblica. Soprattutto perché innescano la cosiddetta strategia del contro-tweet, una devastante ammucchiata di considerazioni striminzite, che offendono il dibattito serio, argomentato e costruttivo avanzato dagli editoriali. Che, tuttavia, hanno tremendamente risentito della crisi della carta stampata.

 

DIOGENE DI SINOPE

Il paradosso drammatico a cui abbiamo assistito negli ultimi anni ha riguardato proprio l' equiparazione della crisi dei giornali con quella che ha investito tutti i partiti politici. Due crisi parallele e strettamente connesse tra loro, se consideriamo che i partiti e la carta stampata sono i parametri di riferimento delle moderne democrazie occidentali, ma che hanno indotto parte dell' opinione pubblica a considerare i giornali come "istituzioni" di un impianto democratico ormai superato.

 

Disinformazione, fake news e manipolazione digitale, tre parole (purtroppo) più che mai attuali, chiaramente facilitate dall' esplosione dei social network, hanno così imperversato e influenzato non poco la nostra quotidianità.

 

A frenare questa inquietante tendenza ci ha pensato uno studio della Yale University, che ha sancito come gli editoriali siano ancora in grado di modificare l' opinione pubblica. A dimostrarlo due esperimenti condotti dalla prestigiosa università americana e pubblicati sul Quarterly Journal of Political Science. Uno su 3.567 persone comuni, l' altro su 2.169 intellettuali (giornalisti, esperti di legge, professori).

 

UNIVERSITA' YALE

In entrambi i casi i partecipanti sono stati suddivisi a loro volta in due gruppi. Il primo aveva letto 5 editoriali dei principali quotidiani Usa su questioni delicate e divisive come cambiamenti climatici, tasse sul reddito, spese per i trasporti. Il secondo non aveva letto gli articoli. Sia per quanto riguarda il pubblico generalista, sia per quanto riguarda gli intellettuali, gli editoriali sono stati in grado di modificare l' attenzione dei lettori.

 

Dopo la lettura, il 65-70% dei volontari concordava con le idee degli autori. Nel gruppo che non aveva letto gli articoli meno del 50%. Dunque, il potere persuasivo degli editoriali risulta intatto e duraturo. Non solo, concludono i ricercatori, rimangono fondamentali per i giornali: «Con un solo investimento tra 50 centesimi e 3 dollari a lettore si può ancora far cambiare opinioni ai cittadini». Un dato è incontrovertibile: gli editoriali, contrariamente ai tweet, aiutano a far riflettere, inducono il lettore ad approfondire il fatto di rilevante attualità trattato e contribuiscono a "plasmare" la coscienza civile dei cittadini.

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....