SIAMO SOGNATORI, VOGLIAMO LE TRAGEDIE! - MOLLATI MAGHETTI E VAMPIRI, ORA TRA I PIÙ GIOVANI SPOPOLANO LIBRI E FILM COME “COLPA DELLE STELLE” CHE RACCONTANO CHEMIO E TUMORI, AMORE E MORTE - JOHN GREEN, DOPO LA STORIA DEI DUE RAGAZZINI MALATI DI CANCRO INAUGURA IL MERCATO POTENZIALMENTE INFINITO DELLO YOUNG ADULT GAY

1. ORA TRA I PIÙ GIOVANI SPOPOLANO LIBRI E FILM CHE RACCONTANO STORIE VERE E TRAGICHE

Raffaella Silipo per “La Stampa”

 

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I ragazzi di tutto il mondo escono dai cinema con gli occhi rossi di pianto: non ha lieto fine la storia d’amore tra i giovani Gus e Hazel, malati di tumore e pieni di voglia di vivere. Eppure «Colpa delle stelle» è in testa al botteghino da quando è uscito in Italia, il 4 settembre, e negli Stati Uniti quest’estate ha battuto tutti, compreso il blockbuster di Tom Cruise, diventando il film più twittato del 2014, mentre il libro di John Green da cui è tratto (da noi edito da Rizzoli), da 43 settimane guida la classifica «young adults» del New York Times. 

 

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Un fenomeno inaspettato, dato che qui si parla di flebo e chemioterapia, non di maghetti o romantici vampiri: un successo analogo a quello della fiction «Braccialetti Rossi», storia dei legami di amicizia e coraggio tra ragazzi malati in ospedale tratta dall’autobiografia dello spagnolo Albert Espinosa (da noi edito da Salani), che nell’adolescenza ha combattuto contro un tumore. Record di audience su Raiuno, adesso arriva in Usa grazie a Steven Spielberg. 

 

Will ti presento Will di John Green e David Levithan PiemmeWill ti presento Will di John Green e David Levithan Piemme

Non basta: oggi esce nelle sale «Resta anche domani», storia di una giovane violinista che dopo un grave incidente lotta contro il coma. Senza dimenticare il progenitore italiano «Bianca come il latte, rossa come il sangue» di Giacomo Campiotti, dal libro di Alessandro D’Avenia, storia dell’amore struggente per una liceale malata di leucemia.


Alla freddezza degli adulti, che teorizzano cinicamente la nascita della Sick Lit, la «letteratura della malattia», e insistono sulla furbizia dell’operazione, i ragazzi rispondono in Rete: «Non criticate temi e sentimenti da cui siete anagraficamente lontani». 


Sarà che ha ragione il regista di «Colpa delle stelle» Josh Boone: «Questa storia è come “Titanic” e il cancro è come l’iceberg contro cui ci scontreremo». E ogni amore romantico che si rispetti deve affrontare un ostacolo, che si tratti di una malattia o delle famiglie nemiche di «Romeo e Giulietta». 

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Sarà che la generazione dei Millennials non è diversa dai giovani di ogni tempo, che si appassionano ai temi eterni di amore e morte, mentre gli adulti ostentano il loro minimalismo snob. È lo stesso principio del fantasy, come dice una delle sue regine, Licia Troisi, «amato dai ragazzi perché osa parlare di ideali nobili e imprese epiche, in contrasto con gli scopi meschini di successo e ricchezza di cui parla la cronaca». 


L’unica cosa che importa agli adolescenti è che le questioni di vita e di morte si affrontino con sincerità e senza retorica. Non a caso tutti questi «fenomeni» partono da storie autentiche: «Braccialetti Rossi» è scritto in prima persona da un ex ragazzo malato, «Colpa delle stelle» è ispirato alla storia di Esther Earl, grande amica dell’autore, che ha combattuto dagli 11 ai 16 anni contro il cancro e ha perso la battaglia nel 2010, anno in cui è uscito il libro.

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E «Bianca come la neve rossa come il sangue» è la vicenda vera e tragica di un’allieva di D’Avenia. Tragedie senza retorica: nessuno di questi ragazzi malati si piange addosso, anzi. Abbracciano la vita, ben coscienti che per tutti, anche per i sani, è un miracolo destinato a non durare e nessuno possiede il tempo. L’unica strada è vivere, e amare, ora.

 

 

2. JOHN GREEN LO YOUNG ADULT VERSIONE GAY

Elena Stancanelli per "La Repubblica"

 

John Green, l’autore di Colpa delle stelle, e anche stavolta rischia di prendersi il banco. Dotato di un perfetto dosaggio di furbizia e talento, dopo aver raccontato la storia dei due ragazzini malati di cancro (diventato un film di altrettanto successo) inaugura il mercato potenzialmente infinito dello young adult gay.

 

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Will ti presento Will, scritto con David Levithan e pubblicato in Italia da Piemme, è la storia di Tiny Cooper, adolescente, gay e grande come una montagna e del suo amico Will Grayson, innamorato di Jane. Will conosce per caso un altro Will, grazie a un equivoco basato su nick name e social network. Anche Will, l’altro, è gay. Quando confessa a sua

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madre di essere innamorato di un ragazzo, lei non batte ciglio. Anzi, gli chiede di invitare quel suo nuovo fidanzato — chi sarà? — a cena da loro.

 

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Come sempre nei romanzi di Green, gli esseri umani si dividono in due categorie: genitori e figli. I genitori sono fallati e fragili, incapaci di risolvere le questioni più elementari, protagonisti di un pendolarismo demente tra televisore/divano e un altro luogo dove si va per procurarsi del denaro.

 

I figli sono pacchi di perfezione scagliati sull’arida terra. Filosofi, coraggiosi poeti, capaci di amore senza fine. Saggi come il Socrate di Platone, spiritosi come Woody Allen, decifrano il mondo come una precisione da giovane Leopardi, commentano Wittgenstein con più disinvoltura di David Foster Wallace.

 

braccialetti rossi la fiction di raiuno braccialetti rossi la fiction di raiuno

Su queste basi non è difficile capire il segreto del suo successo planetario: John Green scrive libri tarati alla perfezione sui suoi potenziali lettori, che vedono ogni loro imperfezione elevata a stigma di favolosità.

 

Will ti presento Will

di John Green e David Levithan Piemme, pagg. 328, euro 16

Elena Stancanelli Elena Stancanelli

 

 

 

 

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