mario giordano cover

I TROMBONI DEL POLITICAMENTE CORRETTO – IN UN LIBRO MARIO GIORDANO SBERTUCCIA GLI EROI DEL POLITICALLY CORRECT CHE DOPO AVER PREDICATO BENISSIMO SI RIVELANO CAMPIONI DI INTOLLERANZA – IL SILURO CONTRO LA MURGIA CHE USA LO SCHWA, LA "E ROVESCIATA", PER COMBATTERE DISCRIMINAZIONI E DIFFERENZE DI GENERE: “DICONO DI VOLER PROTEGGERE LA LINGUA. IN REALTÀ LA MOLESTANO. LA UCCIDONO” – IL CASO DEL PROF CHE COMBATTE L'ISTIGAZIONE ALL'ODIO CON LA FOTO DELLA MELONI A TESTA IN GIU' INNEGGIANDO A PIAZZALE LORETO E IL PELUCHE DI ALDO, GIOVANNI E GIACOMO

mario giordano cover

Da “il Giornale”

 

Pubblichiamo, per gentile concessione dell'editore e dell'autore, ampi stralci del capitolo «I tromboni del politicamente corretto - Quelli che predicano contro l'odio e insegnano ad odiare». Il testo è tratto da «Tromboni», l'ultimo saggio di Mario Giordano.

 

Bisogna usare termini adeguati.

Non urtare sensibilità. E perciò bisogna abolire le desinenze che sono di per se stesse offensive nei confronti di chi non si sente né uomo né donna o magari un po' tutti e due.

Quindi non si può dire «cari» o «care»: bisogna dire «car*» . Con l'asterisco.

O, meglio ancora, con lo schwa, la «e rovesciata».

 

(...) Nel giugno 2021, per la prima volta, la e rovesciata compare su un settimanale a larga diffusione, L'Espresso. A usarla nella sua rubrica è la scrittrice Michela Murgia, che dice di voler così combattere discriminazioni e differenze di genere per rispettare tutti. Un giorno, durante il lockdown, le chiedono se teme il prolungarsi della pandemia. E lei, sempre avvolta da questo suo grande amore per il prossimo, che trasuda da ogni schwa: «Se il risultato è la vivibilità delle strade, io sul lockdown ci metterei la firma». Ma certo: tutti chiusi in casa, pur di consentire all'amante del prossimo di evitare la coda in tangenziale.

michela murgia

 

(...) I giovani cattolici tedeschi hanno chiesto addirittura di scrivere Dio con l'asterisco. «Non è né uomo né donna» sostengono. E Gesù che insegnava il Padre nostro? Un terribile maschilista. Patria? Errore: ora bisogna dire «matria».

 

Pure i cavi elettrici devono adeguarsi: non si può più dire «maschio» e «femmina», lo spinotto deve essere neutro. Se prendi la scossa non importa: purché tu lo chiami correttamente «spinott*».

 

(...) Tutto era cominciato con l'abolizione della parola «zingaro», per la disperazione dei pianobar. In effetti: come si fa a cantare «il mio cuore è un nomade rom»?

 

MARIO GIORDANO

(...) Le associazioni degli animalisti sono insorte anche contro i modi di dire che potrebbero urtare la sensibilità degli animali: «in bocca al lupo»? È scortese nei confronti del lupo. «Avere la pelle d'oca»? Non rispetta le oche. «Prendere due piccioni con una fava»?

 

A questo punto si potrebbe persino prendere sul serio quel burlone che ha proposto di cambiare il nome del Portogallo: per non fare differenze di genere, dice, dovrebbe diventare, almeno ogni tanto, Portogallina.

michela murgia

 

(...) Dicono di voler proteggere la lingua. In realtà la molestano. La uccidono. E, come sempre, totalizzano il pieno di ipocrisia. Natalia Ginzburg lo scriveva già negli anni Ottanta: non diamo nessun vero sostegno ai ciechi, ma li chiamiamo non vedenti.

 

(...) Bisogna difendere i diritti, no? I diritti di tutti. Bisogna rispettare le persone. Tutte le persone. Per quello che sono. Ci vuole attenzione per gli altri.

 

Per le loro sensibilità. E per questi motivi nell'ottobre 2021 seicento paladini delle sensibilità e dei diritti universali hanno firmato una lettera per denunciare la professoressa Kathleen Stock, stimata filosofa, docente all'Università del Sussex, pluripremiata per la sua attività accademica e già insignita dell'Ordine dell'Impero Britannico. La sua colpa?

 

Ha detto che un uomo dovrebbe frequentare gli spogliatoi degli uomini e non quelli delle donne. Un pensiero rivoluzionario, non vi pare? La professoressa Stock ha aggiunto che, secondo lei, bisogna pensarci bene prima di dare ai minorenni farmaci che bloccano lo sviluppo degli organi sessuali. E se anche questa affermazione vi sembra normale state attenti perché rischiate grosso: i paladini del rispetto delle persone, infatti, non si limitano a dissentire. Macché: organizzano vere cacce alle streghe, con tanto di torce, passamontagna e cartelli, in stile adunate di nazisti. Tanto che la povera Kathleen è stata costretta a prendere una guardia del corpo.

mario giordano durante fuori dal coro

 

(...) Quello della professoressa Stock, purtroppo, non è un caso isolato. Anzi: negli ultimi tempi se ne sono registrati molti. Nel febbraio 2022, per esempio, la cantante inglese Adele, ritirando il premio musicale Brit Awards, in cui erano state appena eliminate le categorie maschile e femminile, ha detto: «Capisco la scelta, ma io amo essere donna».

È stata massacrata sui social. Le hanno detto di tutto.

 

mario giordano durante fuori dal coro 9

(...) Avete sentito parlare di Amy Gibbs? È la responsabile di un'organizzazione benefica (Birthrights) che si batte per la difesa delle donne. Amy Gibbs non ha trovato di meglio che licenziare una sua storica collaboratrice, la terapista e scrittrice Milli Hill, colpevole di aver detto che anziché «persona che partorisce» si può usare l'espressione «donna che partorisce». In effetti: come si è permessa? Non lo sa questa Hill, femminista da anni, che anche gli uomini possono partorire? Non lo sa che dire «la donna partorisce» è un atto di violenza?

 

(...) Sapete che ci vuole? Una bella commissione per «fermare l'intolleranza», «contrastare il razzismo» e «combattere l'istigazione all'odio». Al ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi non è sembrato vero di aver partorito un'idea tanto brillante e soprattutto originale.

benito mussolini claretta petacci appesi a piazzale loreto

 

(...) L'avvio è imbarazzante. Nella commissione nata per combattere l'odio entra, fra gli altri, Simon Levis Sullam, professore associato all'Università Ca' Foscari, uno che ha alle spalle anni di ricerca politicamente corretta con saggi politicamente corretti ovvia mente pubblicati dagli editori politicamente corretti. E che però battezza la sua nomina nella commissione ministeriale in modo piuttosto scorretto. E cioè diffondendo sui social una foto a testa in giù dell'ultimo libro di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Si può combattere l'istigazione all'odio inneggiando a piazzale Loreto?

 

(...) I tre comici Aldo Giovanni e Giacomo hanno raccontato che il loro film La banda dei Babbi Natale è stato accusato perché c'era una scena in cui prendevano a calci un gatto, anche se il gatto era un peluche. Gli animalisti sono insorti. Nello stesso film c'era una scena in cui la suocera veniva sedata e messa in un cassonetto. Nessuna organizzazione in difesa delle suocere si è fatta viva.

aldo giovanni e giacomo

 

Dunque nel politicamente corretto conta più un peluche di una suocera?

aldo giovanni e giacomo2

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”