ILARIA CAVO E BENEDETTA CORBI ALLA CORTE DI MARIO GIORDANO (MARIO DE SCALZI CONDIRETTORE) - CON L’ARRIVO DI SANTORO LA VERSIONE DI BANFI CHIUDE I BATTENTI - LA RAITRE DA BATTAGLIA BY DI BELLA CON LO SPECIALE “BALLARÒ” IL SABATO - PAOLO CENTO DAL PARLAMENTO ALLA RADIO ULTRÀ - E SE L’INCARFAGNATA VOLESSE TORNARE ALLA TV?...

Marco Castoro per "Italia Oggi"

1 - ILARIA CAVO E BENEDETTA CORBI ALLA CORTE DI MARIO GIORDANO - A pochi giorni dal battesimo ufficiale del 28 novembre, Mario Giordano cala gli assi per il suo TgCom 24. Premesso che i conduttori delle edizioni dei tiggì saranno tutti giovani e poco conosciuti al grande pubblico, a eccezione di Annalisa Spiezie (la capitana della squadra), il direttore si è già assicurato le performance di due pezzi da novanta dell'informazione del Biscione.

Si tratta di Ilaria Cavo di Matrix e Benedetta Corbi del Tg5. A loro spetterà il compito di gestire la parte più prestigiosa della giornata, gli approfondimenti sulle notizie del giorno con servizi, esperti e ospiti in studio. Lanciatissimo anche Federico Novella, editorialista proveniente dalla carta stampata, a cui spetterà una specie di anteprima da lunedì sul canale 51 dedicato alla crisi politica.

2 - DE SCALZI CONDIRETTORE - Ora è ufficiale: Mario De Scalzi, attuale vicedirettore del Tg5, affiancherà Giordano a News Mediaset, visto che l'ex direttore di Studio Aperto dovrà principalmente occuparsi del lancio della nuova creatura, le all news di TgCom 24. Spetterà a De Scalzi il compito di coordinare l'agenzia del Biscione che rifornirà tutte le testate di Mediaset con i servizi dei propri redattori.

3 - SANTORO FA CHIUDERE BANFI - Il talk del giovedì sera in onda su Retequattro potrebbe essere chiuso in anticipo o subire uno spostamento di palinsesto. La versione di Banfi, infatti, visti gli ascolti al di sotto delle attese, si trova al centro di un bombardamento. Tanto più ora che il giovedì è ritornato a essere il grande giorno santificato a Michele Santoro.

4 - FLORIS FA IL MENTANA - Sabato prossimo puntata speciale di Ballarò su Raitre per seguire l'evolversi della crisi di governo. Lo ha annunciato il direttore Antonio Di Bella che ha detto: «La nuova Raitre è da battaglia. Come del resto già avvenuto con lo speciale di Presa Diretta, di Iacona, nei giorni dell'alluvione o con la serata su Steve Jobs e sulle manifestazioni di Roma». Quindi nella guerra Raitre-La7 ora tocca a Giovanni Floris scendere in campo contro Enrico Mentana. Anche Mediaset in questo fine settimana accenderà le telecamere sulla crisi politica minuto per minuto.

5 - MA SENZA SILVIO FEDE MOLLA - "Se Berlusconi lascia la politica, io lascio il Tg4", lo ha detto Emilio Fede a Un giorno da pecora, la trasmissione di Radio2.

6 - VESPA, BUONA LA PRIMA - Il programma di Bruno Vespa Porta a porta prima serata ha ottenuto un ottimo risultato: 3 milioni 902mila spettatori e uno share del 15,50%. Ha battuto sia le Iene sia Chi l'ha visto? Solo la fiction di Canale 5 ha fatto meglio. A questo punto chi avrà il coraggio di dire a Vespa che il suo programma non è adatto alla prima serata?

7 - BELLE STATUINE IN RAI - La situazione politica sta incidendo in maniera imbarazzante anche alla Rai. Tutti coperti che si guardano le spalle, nessuna sortita: è diventato questo il comandamento più in voga nelle stanze di viale Mazzini (ma anche di Saxa Rubra). Ieri il cda si è occupato della prima bozza del piano anticrisi confezionato da Lorenza Lei. Tante domande ma ancora nessun dibattito. Meglio spalmare bene i tempi per non incappare in qualche scivolone.

8 - CENTO A RETE SPORT - L'ex deputato dei Verdi Paolo Cento, ultras giallorosso fin dalla nascita, ora che non ha più un seggio a Montecitorio è diventato uno dei conduttori dell'emittente radiofonica Rete Sport, tra le più ascoltate dai tifosi romanisti. Anche l'ex parlamentare ha capito che di questi tempi è meglio parlare di calcio che di politica.

9 - CHE FARA' LA CARFAGNA? - Il ministro Mara Carfagna sta riempiendo gli scatoloni. Il suo incarico di governo è finito con le dimissioni di Silvio Berlusconi. In Rai già si stanno agitando perché temono un suo ritorno.

10 - ALAIN ELKANN SENZA CELLULARE - Al controllo dell'aeroporto di Fiumicino Alain Elkann è riuscito nell'intento di non dimenticarsi né i libri né i giornali. Ai poliziotti ha lasciato soltanto il telefonino. Tanto in aereo non si può usare.

 

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