POSTA! - MONDO SOTTOSOPRA: FABIO FAZIO INTERVISTA BONOLIS E IL “FATTO” INTERVISTA MARIA DE FILIPPI - LA FUSIONE INPS-INPDAP ERA PREVISTA DALLA LEGGE DEL 1978

POSTA: Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Inciuci: Fabio Fazio intervista Bonolis a chetempoche fa e IL FATTO intervista Maria De Filippi
Tella

Lettera 2
Abbiamo avuto un Presidente del Consiglio prescritto per mafia, un altro condannato per evasione fiscale e adesso abbiamo un Parlamento delegittimato. Nel frattempo la crisi non molla e la disoccupazione è alle stelle. Cosa può succederci ancora? Beh certo, uscire al primo turno in Brasile sarebbe una vera tragedia.
Tiziano Longhi

Lettera 3
Facciamo finta che lo scontrino rimborsato a Cota,come da lui detto,sia "un errore della segretaria". Ma chi ha consegnato alla segretaria lo scontrino non ha fatto un "errore"??? Lori Badisco

Lettera 4
Caro Dago
ancora una volta la magistratura - bene o male - ha dimostrato di essere l'unico potere istituzionale funzionante questo governo, la politica, ha perso ogni credibilità lo ha finalmente capito anche Napolitano che tenere in vita un cadavere non ha senso
LB

Lettera 5
Caro Dago,
rilevo come l'oscuramento in video di Gigi Marzullo nella sua nota trasmissione notturna su Rai1 invece di annullarlo lo stia sublimando consentendogli una specie di immortalità. Ho l'impressione che lo stesso possa valere per Silvio Berlusconi. Come direbbe Ezio
Greggio: "ocio.."
liberbrio

Lettera 6
Caro DAGO, eppure esistono numerosi fior di nostalgici del sesso duro e crudo.
Se per i pneumatici conta il comportamento sull'asfalto, nell'erotismo parla il comportamento sul materasso. Ci sono ancora manipoli di accamerati del sesso (coloro che lo praticano in camera).
Saluti, Aldo Adige (lettore a statuto speciale)

Lettera 7
Caro DAGO, nel Pidì, per le primarie, pensano di non avere la partecipazione dello scorso anno. Dato che possono votare anche i/le sedicenni, il timore è infondato. Non mancheranno all'appuntamento un buon quantitativo di baby escort.
Saluti, Labond

Lettera 8
Dago darling, m'hanno regalato il romanzo "Il bordo vertiginoso delle cose" di Gianrico Carofiglio. Purtroppo non potrò leggerlo, perché - semplicemente - soffro di vertigini. Come, ai tempi dell'edonismo reganiano, non potei (mi sentivo indegna - io semplice ragioniera con una cultura tutta "self-made" - di accostare simili "pregnanti" profondità) leggere "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera.

P.S. Avevo ragione a proposito di "Decadenza" e Serge Gainsbourg: c'é davvero una sua canzone "La decadence" (o "decadanse"). Ti ricordi tutte le censure (specie quelle della Rai/Eiar) fasciocattocomuniste su "Je t'aime... moi non plus"? Roba per educande nel mondo del sesso globalizzato e commercializzato "un peu partout" da migliaia e migliaia di lavoratrici/lavoratori del sesso di oggi. Tutte/tutti in nero e molte/molti vittime di schiavismo!
Natalie Paav

Lettera 9
Signori di Dagospia,
ma come si fa a rimanere silenti di fronte alle piacevoleze scritte da Guido Olimpo sul Corriere della Sera che voi naturalmente pompate in chiave femminista, così tanto va di moda la cosa, senza chiedervi cosa c'è di coerente, di sostanza nell'articolo, insomma senza alcuno minimo spirito critico. L'articolo parla dell'ascesa al vertice della Difesa Usa (poveri noi con questi distruttori del mondo!) di tale Cristine Fox che fa volare Olimpo ai sette cieli, vicino a Zeus, perchè può raccontare il film che ha visto e lo ha affascinato a morte :"Top Gun".

E giù con le connessioni tra la Fox che vediamo nella foto - una signora andata aventi negli anni - e l'attrice del film, e via via a parlare di carriera e di donne al top. Solo che andando avanti scopriamo che questa gentile signora è esperta soprattutto in tagli di bilanci, conti, etc, un pò una Saccomanni di casa USA. No voli, no top gun. E allora ci chiediamo: Olimpio perchè lo fai?
Luciano.

Lettera 10
Caro Dago,
al Brennero hanno ragione gli agricoltori a protestare, ma se arrivano prodotti alimentari vuol dire che qualcuno tali prodotti li ha acquistati... e in Italia ci sono imprenditori italiani...
Quando capiremo che il nostro petrolio sono i settori Cultura e Agroalimentare ?
Recondite Armonie

Lettera 11
Gentil Dago,
Da ieri, sul Colle, non regna più un Re con pieni poteri. Ma abita un Signore attempato, che conta un po', anzi molto, di meno, come un Segni senior qualunque. In quanto nonno Giorgio è stato plebiscitato, per 2 mandati, da 2 plotoni di peones, non legittimati dal voto popolare, ma imbarcati dai capataz dei partiti, vecchi e nuovi. Uno "tsumani", quello della Consulta, che intona il "de profundis" sul Parlamento delle bonazze, dei saltatori della quaglia, le Dorine Bianchi e gli Scilipoti.

Le supreme toghe della Consulta hanno asfaltato la vecchia politica, non rottamando, ma certo ammaccando anche il giovin Renzi. Gli onorevoli decaduti come Silvio ? Certo, l'espulsione di B., atto delicatissimo, è stato assunto, a maggioranza risicata, da senatori "incostituzionali", con il voto palese, e non segreto, ordinato da Grasso, Presidente, nominato da "Spompo" Bersani e di parte quanto altri mai.
"Cartellino rosso" affibbiato al capo di FI sulla base di una legge, la Severino, pessima e incostituzionale....
Ossequi
Pietro Mancini

Lettera 12
Caro Dago,
tutti a titolare oggi che ci sono ben sette milioni di pensionati INPS a meno di mille euro al mese. Nessuno che si domandi quanti contributi hanno versato molti di questi signori in vita loro. A partire dagli agricoltori. Per carità, hanno tutta la mia umana comprensione, ma quei sette milioni tanti, ma proprio tanti, dovrebbero ringraziare il cielo di ricevere un sussidio in cambio del nulla o quasi che hanno dato alla comunità dei contribuenti.

Oltretutto, con quella miseria, non pagano un euro di tasse e collezionano esenzioni
dappertutto. E allora basta con questi residui pietismi un po' cattolici e un po' comunisti, alimentati da una stampa scopiazza-comunicati stampa e incapace di fare due conti.
Claudio c.

Lettera 13
Caro Dago, la fusione dell'INPS con l'INPDAP era prevista, nientepopodimeno, che dalla legge del 1978 che, fra le tante cose, istituì' il Servizio sanitario nazionale. Essa è avvenuta quindi con un ritardo le cui cause sono da addebitare alle burocrazie ministeriali - che avevano da perdere poltrone nei collegi sindacali e nei consigli di amministrazione degli enti soppressi - e alle centrali sindacali (Triplice+frattaglie varie) per gli stessi motivi.

Con la fusione l'INPS avrebbe dovuto gestire fin da allora le pensioni dei dipendenti pubblici e lo Stato avrebbe dovuto versare all'Istituto i contributi come qualsiasi altro datore di lavoro, compresa la riserva matematica per gli anni pregressi per ogni lavoratore statale. Ora, la soluzione sta - per l'INPS - nell'addebitare allo Stato la somma necessaria di anno in anno per la spesa pensionistica degli statali, senza farla gravare sulle altre gestioni dell'Istituto.

Teniamo conto che, se è vero che alla fine sono i contribuenti a pagare il conto, quegli stessi contribuenti hanno beneficiato fino a pochi anni - sotto forma di minori imposte - sia dei contributi figurativi a carico dello Stato-datore di lavoro, sia dei contributi effettivi (6% sulla paga lorda) a carico delle buste-paga degli statali. Certo non è stato scelto il momento migliore per la fusione in quei termini, ma con l'aria che tira quando mai sarebbe giunto il momento migliore?
Ciao, Antonio Giordano - Roma

Lettera 14
Bisogna ammetterlo, Napolitano sta dettando la linea, e in maniera magistrale. A gennaio 2012, la Consulta bocciò i referendum sull'abrogazione del Porcellum perché Napo voleva evitare che il parlamento, per scongiurare il referendum che avrebbe cancellato il paracadute delle liste bloccate, facesse cadere il neonato governo Monti... Stavolta, con la dichiarazione di incostituzionalità, lancia una ciambella di salvataggio a Letta, imponendo alle Camere di mantenere in piedi il governo almeno fino all'approvazione di una nuova legge elettorale (cosa che non si preannuncia affatto facile e veloce)... e così spariglia il gioco rispetto alle ambizioni di Renzi e di Berlusca...
Pietro@ereticodarogo

 

taglioAlta x bonolis BONOLIS-FILIPPINOMatteo Renzi da Maria De Filippi ad Amiciroberto cota napolitano letta renzi napolitano renzi Mastrapasqua Antonio

Ultimi Dagoreport

ernesto galli della loggia giorgia meloni

DAGOREPORT - FAZZOLARI E' PER CASO IL NUOVO DIRETTORE DEL "CORRIERE"? - IN UNA PRIMA PAGINA CHE NASCONDE LE MENZOGNE DI GIORGIA MELONI, SPUTTANATA DA MACRON, BRILLA UN EDITORIALE VERGOGNOSO DI GALLI DELLA LOGGIA CHE SI DOMANDA: "SE LA GERMANIA (DI AFD) HA DAVVERO FATTO I CONTI CON IL SUO PASSATO NAZISTA. IN ITALIA, INVECE, UN PARTITO CHE PURE HA LE SUE LONTANE ORIGINI NEL FASCISMO GOVERNA DA TRE ANNI IN UN MODO CHE SOLO I COMICI (DUNQUE PER FAR RIDERE…) GIUDICANO UNA MINACCIA PER LA DEMOCRAZIA" - L’EX MAOISTA, POI TERZISTA, QUINDI BERLUSCONIANO, 5STELLE, INFINE MELONIANO  DEVE STUDIARE UN PO’, INVECE DI CAMBIARE PARTITO A OGNI CAMBIO DI GOVERNO. NEL DOPOGUERRA IN GERMANIA, GLI EX NAZISTI RIENTRARONO NEL CONTESTO SOCIALE E OTTENNERO POSTI DI POTERE NELLE INDUSTRIE PIÙ AVANZATE FINO ALLA CONTESTAZIONE DEL '68, SIMBOLEGGIATA DALLO SCHIAFFONE RIFILATO DALLA STUDENTESSA BEATE KLARSFELD AL CANCELLIERE (EX NAZISTA) KURT KIESINGER – IN ITALIA LA DESTRA ALLA FIAMMA DI FINI FU SDOGANATA DAL GOVERNO BERLUSCONI, DOVE IL MINISTRO DELLA GIOVENTU' ERA GIORGIA MELONI. COSA CHE IL GALLI OMETTE ESSENDO ORA COLLABORATORE DEL GOVERNO DUCIONI PER IL SETTORE SCUOLA...

andrea orcel unicredit

DAGOREPORT - IL RISIKO DELLE AMBIZIONI SBAGLIATE - COME PER IL GOVERNO MELONI, ANCHE ANDREA ORCEL NON IMMAGINAVA CHE LA STRADA PER LA GLORIA FOSSE TUTTA IN SALITA - IL RAFFORZAMENTO IMMAGINATO DI UNICREDIT, PER ORA, È TUTTO IN ARIA: IL MURO DI GOLDEN POWER DELLA LEGA HA RESO MOLTO IMPROBABILE LA CONQUISTA DI BANCO BPM; BERLINO RITIENE “INACCETTABILE” LA SCALATA ‘’NON AMICHEVOLE” DI UNICREDIT ALLA SECONDA BANCA TEDESCA COMMERZBANK; LE MOSSE DI NAGEL E DONNET GLI DANNO FILO DA TORCERE; CREDIT AGRICOLE, CHE HA UN CONTRATTO IN SCADENZA PER LA GESTIONE DEL RISPARMIO CHE RACCOGLIE UNICREDIT, HA UN ACCORDO CON BPM, DI CUI E' PRIMO AZIONISTA. E IL CDA DI UNICREDIT NON È PIÙ QUELLA FALANGE UNITA DIETRO AL SUO AZZIMATO CONDOTTIERO. COME USCIRE DAL CUL-DE-SAC? AH, SAPERLO…

orcel giorgetti

DAGOREPORT – GIORGETTI SI CONFERMA UN SUPPLÌ CON LE UNGHIE: ALL’INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DI UNICREDIT PER LA MODIFICA DEL DECRETO GOLDEN POWER CHE BLINDA L'OPS SU BPM, BANCA CARA ALLA LEGA, CHI HA INCARICATO IL MINISTRO DI CAZZAGO? STEFANO DI STEFANO, DIRETTORE GENERALE DELLE PARTECIPAZIONI DEL MEF, MA ANCHE COMPONENTE DEL CDA DI MPS. INSOMMA, LA PERSONA GIUSTA AL POSTO GIUSTO... – CALTA C’È: LA GIRAVOLTA DEL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SULL'OPERAZIONE MEDIOBANCA-BANCA GENERALI…

guzzetti bazoli meloni fazzolari e caltagirone scannapieco giuseppe francesco gaetano dario cdp giorgia

DAGOREPORT - AVVISATE ‘’PA-FAZZO CHIGI’’ CHE IL GRANDE VECCHIO DELLE FONDAZIONI BANCARIE, GIUSEPPE GUZZETTI, HA PRESO IL BAZOOKA - L’INDOMABILE NOVANTENNE NON NE PUÒ PIÙ DI VEDERE CASSA DEPOSITI E PRESTITI (DI CUI LE FONDAZIONI HANNO IL 30%) RIDOTTA A CAGNOLINO SCODINZOLANTE DEI FRATELLI DI FAZZOLARI: AFFONDATA LA NOMINA DI DI CIOMMO ALLA PRESIDENZA DEL CDA DEL FONDO F2I - MA IL CEFFONE PIÙ SONORO AL SOVRANISMO BANCARIO DEL GOVERNO DUCIONI È STATO SFERRATO DAL TERRIBILE VECCHIETTO CON LA VENDITA DELLA QUOTA DELLA FONDAZIONE CARIPLO IN MPS, IL CAVALLO DI TROIA DEL FILO-GOVERNATIVO CALTAGIRONE PER ESPUGNARE, VIA MEDIOBANCA, GENERALI – STRATEGIE DIVERSE SUL RISIKO TRA GUZZETTI E IL SUO STORICO ALLEATO, IL GRANDE VECCHIO Di BANCA INTESA, “ABRAMO” BAZOLI…

giorgia meloni incontra george simion e mateusz morawiecki nella sede di fratelli d italia sergio mattarella frank walter steinmeier friedrich merz

DAGOREPORT –LA CAMALEONTE MELONI NON SI SMENTISCE MAI E CONTINUA A METTERE IL PIEDINO IN DUE STAFFE: IERI HA INCONTRATO NELLA SEDE DI FDI IN VIA DELLA SCROFA L’EURO-SCETTICO E FILO-PUTINIANO, GEORGE SIMION, CHE DOMENICA POTREBBE DIVENTARE IL NUOVO PRESIDENTE ROMENO. UN VERTICE CHE IN MOLTE CANCELLERIE EUROPEE È STATO VISTO COME UN’INGERENZA – SABATO, INVECE, LA DUCETTA DEI DUE MONDI INDOSSERÀ LA GRISAGLIA PER PROVARE A INTORTARE IL TEDESCO FRIEDRICH MERZ, A ROMA PER LA MESSA DI INIZIO DEL PONTIFICATO DI PAPA LEONE XIV, CHE E' GIÀ IRRITATO CON L’ITALIA PER LA POSIZIONE INCERTA SUL RIARMO EUROPEO E SULL’AZIONE DEI "VOLENTEROSI" A DIFESA DELL'UCRAINA - MENO MALE CHE A CURARE I RAPPORTI PER TENERE AGGANCIATA L'ITALIA A BRUXELLES E A BERLINO CI PENSANO MATTARELLA E IL SUO OMOLOGO STEINMEIER NELLA SPERANZA CHE LA MELONI COMPRENDA CHE IL SUO CAMALEONTICO EQUILIBRISMO E' ORMAI GIUNTO AL CAPOLINEA (TRUMP SE NE FOTTE DEL GOVERNO DI ROMA...)