bergoglio nuzzi

“UNA DOMANDA VIENE SUSSURRATA IN VATICANO: SE IL PAPA DOVESSE AMMALARSI, COSA ACCADREBBE?” - L’INTRODUZIONE AL LIBRO DI GIANLUIGI NUZZI, “IL LIBRO NERO DEL VATICANO”: “COSA SUCCEDEREBBE ALLA CHIESA, CHE STA VIVENDO IL PERIODO PIÙ COMPLESSO DELLA STORIA CONTEMPORANEA? IL COVID SI AGGIRA COME UNO SPETTRO E COLPISCE SCRIVANI, SEGRETARI, SUORE, MONSIGNORI, VESCOVI. PROTEGGERE LA SALUTE DEL PAPA DIVENTA FONDAMENTALE…”

Esce oggi per Chiarelettere Il libro del Vaticano (pp. 1.164, 25,00), che raccoglie in una nuova edizione con testi inediti i cinque titoli di Gianluigi Nuzzi (Vaticano S.p.A, 2009; Sua Santità, 2012; Via Crucis, 2015; Peccato originale, 2017; Giudiazio universale, 2019) che hanno svelato il volto sconosciuto della Chiesa, fatto di trame di potere, scandali sessuali, speculazioni finanziarie, incroci di mafia e massoneria, persino omicidi mai chiariti. Anticipiamo uno stralcio dell' introduzione  

 

Estratto del libro di Gianluigi Nuzzi, “il libro nero del Vaticano”, pubblicato da “la Stampa”

 

GIANLUIGI NUZZI - IL LIBRO NERO DEL VATICANO

Questo libro racconta la storia della Curia romana, della capacità bulimica di sottrarre credibilità alla Chiesa con gli scandali e risorse finanziarie con il malaffare. Questo lavoro si basa unicamente su carte e testimonianze raccolte in dieci anni di inchiesta, partita nel 2008 con Vaticano S.p.A. e arrivata fino agli ultimi scandali che coinvolgono personaggi di primo piano, come il cardinale Becciu.

 

Questo libro documenta, ricostruisce e analizza con migliaia di atti inediti la vita di quel mondo dei sacri palazzi rimasto fuori dallo spettro visivo di una stampa che - quantomeno fino al 2015-2016 - era fortemente orientata, protettiva nei confronti del Vaticano e dei suoi peggiori protagonisti. È un viaggio senza precedenti che intreccia fatti clamorosi di sangue, come l'omicidio di Emanuela Orlandi, morti sospette, come quella di Albino Luciani dopo trentatré giorni di pontificato, fino agli affari più subdoli portati avanti da cordate di spregiudicati porporati.

gianluigi nuzzi foto di bacco

 

È un'opera completa frutto non solo di un faticoso quanto necessario approfondimento, ma anche figlia del sacrificio di tante persone che pur di rendere noto quanto stava accadendo in Vaticano hanno corso dei rischi. È bene ricordare che per tutti questi saggi raccolti ora in un unico volume non è mai stato pagato un euro alle fonti informative che hanno collaborato cedendo segreti, storie, copie di documenti.

NUZZI FITTIPALDI

 

Anzi, diversi di loro, da Paolo Gabriele, maggiordomo di Benedetto XVI, a monsignor Ángel Vallejo Balda, coordinatore della commissione d' inchiesta battezzata da Francesco nel 2013 per far luce proprio sui conti della Santa Sede, hanno accettato processo e carcere per aver reso noto fatti che, a differenza del loro agire, avrebbero meritato indagini e manette. Questa inchiesta - in altre parole - ha avuto anche un prezzo altissimo in termini di libertà personale, visto che alcune persone ne sono state private, dopo processi sommari che hanno avuto eco mondiale.

 

nuzzi fittipaldi chaouqui

Anche il sottoscritto, con il collega Emiliano Fittipaldi, è stato processato, sempre in Vaticano, uscendo prosciolto e assolto nel 2016 da accuse prive di fondamento, come quella di mettere a rischio la sicurezza economica della Santa Sede. Ma c'è anche da credere che questo atteggiamento oscurantista, con il processo a fonti e giornalisti che pubblicano notizie, sia ormai in declino. Per la famosa legge del contrappasso, nel 2017, infatti, avevo portato la prima copia del saggio Peccato originale (la quarta inchiesta ospitata in questo libro) al promotore di giustizia, Gian Piero Milano, che leggendolo ha deciso di aprire un' inchiesta su alcuni fatti denunciati, i presunti abusi ai danni dei chierichetti del Papa ospitati nel preseminario San Pio X, a palazzo San Carlo, in Vaticano.

nuzzi e fittipaldi sul banco degli imputati in vaticano accanto a francesca chaouqui e vallejo balda

 

Così, dopo aver interrogato decine di persone, il promotore di giustizia ha disposto il processo contro i presunti responsabili, che si è aperto nell' ottobre del 2020.

Per farlo celebrare è intervenuto direttamente papa Francesco che, con un provvedimento senza precedenti, nel luglio del 2019 ha tolto la prescrizione al reato di abusi sessuali contestato a uno dei sacerdoti chiamati in giudizio.

 

Se quindi prima venivano processati i ladruncoli che borseggiavano i fedeli in San Pietro e i giornalisti che pubblicavano notizie fastidiose, oggi l' iniziativa giudiziaria assume uno spettro ben più ampio. Del resto è proprio papa Francesco che tante volte è intervenuto contro la corruzione nella Chiesa, ripetendo accuse che già Benedetto XVI lanciava contro chi abusa della tonaca per saccheggiare il patrimonio dei fedeli. Ecco che proteggere la salute del Papa diventa fondamentale. Per fortuna il gesuita argentino è accorto, cadenza la sua giornata a Santa Marta incontrando pochissime persone. Piazza San Pietro vuota. Papa Francesco nella sua stanza, pochissimi contatti con l' esterno.

gianluigi nuzzi

 

Il Covid che si aggira come uno spettro in Vaticano non guarda in faccia nessuno, colpisce scrivani, segretari, impiegati e monsignori, suore e vescovi, amici e nemici di Francesco.

Una domanda viene sussurrata con gli occhi rivolti proprio alla residenza del Pontefice, è un interrogativo che crea profondo disorientamento: se il Santo padre dovesse ammalarsi, cosa accadrebbe? Cosa succederebbe alla Chiesa che sta vivendo il periodo di maggior difficoltà, il più complesso della storia contemporanea?

 

PAPA RATZINGER PADRE GEORG PAOLO GABRIELE jpeg

La crisi che sta attraversando - una crisi della fede, soprattutto, acuita dagli scandali che hanno investito personaggi di rilievo - annuncerebbe un declino forse irreversibile. Per la più grande confessione cristiana al mondo, mai come oggi il Santo Padre assume un rilievo centrale. A lui è affidata la missione di rilanciare la Chiesa, invertendo quella spirale discendente ogni giorno più chiara a partire dal calo delle offerte e delle vocazioni. Solo immaginare un conclave in piena pandemia, con gli anziani cardinali che devono esporsi a viaggi intercontinentali e riunioni plenarie, è impensabile. Ma, soprattutto, l' opera di Francesco non può essere interrotta.

PAOLO GABRIELE fb a ef bc a a aecccd e

 

Anche gli scandali, nati dalla compravendita di una grossa proprietà immobiliare a Londra, e ampiamente trattati dai media di tutto il mondo, segnano che ormai l' azione di Francesco colpisce persone ritenute a lui molto vicine nell' immaginario collettivo. A differenza di Wojtya e Ratzinger, Bergoglio ha mantenuto le deleghe temporali, teologiche ed evangeliche, caratterizzando fortemente questo pontificato, incentrato sulla sua figura.

 

Se, ad esempio, Benedetto XVI aveva affidato a un nutrito gruppo di cardinali la gestione degli affari economici e finanziari, allontanandosi dalla quotidianità dei giochi di potere e quindi rimettendo alla segreteria di Stato la cura della salute della monarchia, Bergoglio, conscio dei disastri provocati e della situazione drammatica dei conti, studia, vigila e controlla in prima persona. Una posizione che ha necessariamente ridisegnato la mappa del potere interno.

 

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