bernardini de pace

“LA BERNARDINI DE PACE SCHIACCIA VITE DI PERSONE CHE SI SONO AMATE COME FOSSERO NOCI. I FIGLI? TRAUMATIZZATI A VITA” – GABRIELE MUCCINO, CHE L’HA AVUTO COME CONTROPARTE IN “UN DIVORZIO ORRIBILE", LA DEFINISCE UNA ROVINA-FAMIGLIE. PER ALTRI E’ LA NUMERO 1 IN ITALIA. LA LEGALE DELLE SEPARAZIONI ECCELLENTI, CHE ORA SEGUE TOTTI, HA INIZIATO LA SUA ASCESA DIFENDENDO LA MOGLIE DI MARIO CHIESA, IL “MARIUOLO” DI MANI PULITE – A TRASFORMARLA IN MATRIMONIALISTA FU INDRO MONTANELLI. ECCO QUAL E’ LA SUA STRATEGIA…

Piero Colaprico per “la Repubblica”

 

BERNARDINI DE PACE 5

Anna Maria Bernardini de Pace è, nella vita e nel lavoro, quello che si definisce una forza della natura. E la natura, si sa, può essere di volta in volta vista come buona o come cattiva. A volte brutale.

 

Quindi, a Milano come nel resto d'Italia, si può trovare chi di lei, neo avvocata di Francesco Totti, ex capitano e bandiera della Roma, parla malissimo, come ha fatto di recente e in chiaro il regista Gabriele Muccino: «L'ho avuta come controparte in un divorzio orribile che ha rovinato un figlio e seminato veleno per cinque anni», accusandola di adottare strategie dentro e fuori l'aula di giustizia «schiacciando vite di persone che si sono amate come fossero noci. I figli?

 

tweet totti ilary 8

Traumatizzati a vita». E c'è chi, a Milano, dice più o meno lo stesso, ma restando nell'ombra, e spiegando che un po' è spietata e un po' conosce così tante persone influenti da poter intimorire chiunque non sia "corazzato".

 

Sembra un'esagerazione, e in ogni caso non sono pochi quelli che continuano a volerla come avvocata, come amica, come sponsor: come successo, ad esempio, a Luca Bernardo, primario di pediatria al Fatabenefratelli, alle ultime comunali competitor del sindaco Beppe Sala per il centrodestra, una decisione che ha visto lei, che è radicale, insieme con Licia Ronzulli, berlusconiana ortodossa, nel ruolo di suggeritrici.

 

La prima super-tappa della scalata milanese - non lo ricorda quasi più nessuno - era cominciata per Bernardini de Pace con Tangentopoli, e cioè con l'inchiesta giudiziaria che bombardò in parte il sistema della corruzione pubblica: difendeva Laura Sala, la moglie separata di Mario Chiesa, politico rampante e tirchio.

 

Lui voleva darle, in sede di divorzio, una minima parte del suo stipendio ufficiale da presidente del Pio Albergo Trivulzio. Praticamente una mancia. Lei - era il febbraio '92, l'avvocata accompagnò la signora nell'ufficio di Antonio Di Pietro, allora pubblico ministero - si sfogò ed emerse così, ex abrupto, direbbero i giuristi, il "denaro nero" del faccendiere. Un pozzo profondo nel quale il divorziando Chiesa, già detenuto per mazzette nel carcere di San Vittore, trascinò alla fine un bel po' di socialisti (e non solo).

BERNARDINI DE PACE 5

 

L'avvocata Bernardini de Pace porta i suoi 74 anni con grande leggerezza. Nella sua cittadina di mare pugliese la ricordano tra le altre cose per la sua avvenenza giovanile.

Ma, com' è ovvio, resta la sua testa spregiudicata ad averne consolidato la fama (e le parcelle). Sposata e poi divorziata da un suo professore universitario, padre delle due figlie, non s' era laureata subito. Aveva mollato i corsi, ma «non volendo essere mantenuta», diceva agli amici, s' era rimessa sui libri: a 34 anni è entrata nello studio milanese dei genitori. E qui, così si dice, «litigava forte con la madre, perché frequentava un uomo sposato».

 

Quindi, ufficio in proprio. All'inizio si occupava di diritto d'autore, è stata consulente di Caterina Caselli, ha seguito vari artisti, compreso Fabrizio De Andrè, e di alcuni, come Ornella Vanoni e Mario Lavezzi, è rimasta amica. A trasformarla in matrimonialista era stato - ed è vero - il suggerimento di Indro Montanelli, che l'aveva voluta nell'87 come collaboratrice del "Giornale": «Francesco Alberoni parla di Innamoramento e amore, vedrai quanto aumenteranno i divorzi, lascia gli artisti e passa al diritto di famiglia».

gabriele muccino foto di bacco (2)

 

Un'idea azzeccata: recentemente Flavio Briatore, prima Simona Ventura, prima ancora Gianfranco Funari, ma anche Romina Power e Al Bano, Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti, Nina Moric e Fabrizio Corona. E, ovviamente, anche una clientela composta da persone che meno si parla di loro e meglio è: industriali, finanzieri, gente con i danée. I suoi studi sono diventati recentemente cinque, in varie parti d'Italia, e le cause trattate sono circa 300 l'anno (considerate le ferie dei tribunali, una al giorno).

 

MARIO CHIESA

Lei, che continua a scrivere, si vanta essere la giurista che ha inventato "una soluzione efficace", anche se a misura di ricco, per i casi di separazione: la casa matrimoniale resta ai figli e i genitori si alternano. Farlo ai Parioli o in corso Magenta è certo più facile che al Quartaccio o al Giambellino, ma insomma sostiene che marito e moglie possono combattersi, ma riguardo i figli devono "essere alleati". E per i figli dei separati ha scritto anche un "Manuale di sopravvivenza".

 

Per le sue parcelle, considerate da alcuni troppo alte, ha avuto qualche rogna con l'ordine degli avvocati: risulta una sospensione di tre mesi nel lontano 2009. Intanto lei, mentre infuria la tempesta sul divorzio tra Totti e Ilary Blasi, se ne sta in Puglia. A fare che? Anche se a taluno ricorda la matrigna di Biancaneve, a preparare, insieme con le nipoti, marmellate con la frutta dei suoi alberi.

annamaria bernardini de pace a mattino cinque 3indro montanelliANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E NANDO MOSCARIELLOluca onestini, anna maria bernardini de pace e ivana mrazovaMARIO CHIESA CRAXIalberto dandolo, antonio riva, anabella campiotti, ornella vanoni e anna maria bernardini de paceanna maria bernardini de pace, alberto dandolo e davide maggioannamaria bernardini de pace e gabriele parpigliaannamaria bernardini de paceALFREDO E ANNAMARIA BERNARDINI DE PACEbernardini de pace al truccocristiano malgioglio annamaria bernardini de pace e aldo dalla vecchiaBERNARDINI DE PACE E ROBERTA BRUZZONEfesta annamaria bernardini de pacechiara giordano con la madre annamaria bernardini de pace (2)chiara giordano con la madre annamaria bernardini de paceannamaria bernardini de pacecompleanno annamaria bernardini de pace chiara giordanoannamaria bernardini de pace a mattino cinque

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...