rapina banca napoli

"LA CASA DI CARTA", VESUVIO EDITION! - IL COLPO DA MAESTRO MESSO A SEGNO NELLA FILIALE DELLA BANCA "CREDIT AGRICOLE" DI NAPOLI: I TRE CRIMINALI SONO ENTRATI ATTRAVERSO UN BUCO NEL PAVIMENTO DELL'ISTITUTO, LO STESSO DAL QUALE I BANDITI SONO SCAPPATI MENTRE LE FORZE DELL'ORDINE ATTENDEVANO L'ARRIVO DEI REPARTI SPECIALI DEL "GIS", LE TESTE DI CUOIO DEI CARABINIERI CHE HANNO FATTO IRRUZIONE - IL FORO È COLLEGATO ALLE FOGNE, ATTRAVERSO LE QUALI I CRIMINALI SONO SCAPPATI CON IL BOTTINO - I RAPINATORI HANNO SVUOTATO ALCUNE CASSETTE DI SICUREZZA DELLA BANCA (SI IPOTIZZA CHE UN DIPENDENTE DI "CREDIT AGRICOLE" ABBIA COMUNICATO ALLA BANDA QUALI DERUBARE) - LE TESTIMONIANZE DEI 25 OSTAGGI CHE SONO STATI SEQUESTRATI PER UN'ORA: "I BANDITI ERANO NAPOLETANI. SONO STATI DECISI MA QUASI GENTILI. NON ARRABBIATI COME SI VEDE NEI FILM" - VIDEO!

 

RAPINA IN BANCA A NAPOLI, IPOTESI TALPA INTERNA: NEL CAVEAU NIENTE SOLDI, RAZZIATE LE CASSETTE

Estratto dell'articolo di   Antonio Di Costanzo per www.repubblica.it

NICOLA GRATTERI - RAPINA IN CORSO IN UNA BANCA DI NAPOLI - 3

 

È lunga la fila di persone davanti alla banca Crèdit Agricole di piazza Arenella a Napoli assaltata giovedì mattina da una banda di rapinatori armati che indossava maschere di attori cinematografici. I clienti si sono affollati nella filiale per capire se le loro cassette di sicurezza fossero state aperte.

 

Non c'era denaro contante nel caveau, ma i tre banditi sbucati dalle fogne hanno razziato proprie le "cassette private". È l'anomalia del colpo avvenuto nel quartiere collinare di Napoli su cui stanno cercando di far luce i carabinieri coordinati dalla Procura.

 

Possibile che una banda di professionisti capaci di irrompere dalle fogne non sapesse che il caveau della banca fosse vuoto? Se fosse andata così, si spiegherebbe l'anomala durata della rapina, con 25 persone tenute in ostaggio per ore, quando invece gli "uomini talpa" agiscono solitamente con azioni fulminee.

 

RAPINA IN CORSO IN UNA BANCA DI NAPOLI - 2

"La fila 222 delle cassette non è stata toccata - ha detto il responsabile della filiale ai clienti che si sono riversati in banca - è stata aperta quella 224. Gli armadi sono chiusi (qui le immagini del caveau). Le forze dell'ordine stanno fotografando i dettagli per meglio definire il tutto. I numeri di alcune cassette non sono ancora visibili".

 

Se invece il colpo era mirato, allora, si dovrà chiarire se i banditi hanno potuto contare su una talpa interna. Qualcuno in grado di indicare il contenuto nelle cassette di sicurezza poi aperte nel raid. Quindi o qualcuno che ha effettuato appostamenti nei giorni scorsi o qualcuno che aveva accesso all'archivio elettronico. Insomma, scenario da inside man.

RAPINA IN CORSO IN UNA BANCA DI NAPOLI - 1

 

[...] I tre banditi hanno indossato tute blu da operai e maschere di attori. Sono riusciti a fuggire dalle fogne. [...]

 

LA RAPINA IN BANCA A NAPOLI, COSA È SUCCESSO: L'ALLARME DI UN PASSANTE, I BANDITI ARMATI, I 25 OSTAGGI, LE CASSETTE DI SICUREZZA FORZATE E LA FUGA DALLE FOGNE

Gennaro Scala per www.corriere.it

 

rapina in corso in una banca di napoli 3

È circa mezzogiorno e mezzo quando tutto comincia. In piazza Medaglie d’Oro, che unisce i quartieri Vomero e Arenella, a Napoli, un uomo passeggia davanti alle vetrine della filiale Crédit Agricole e nota movimenti strani, concitati. Non è un’impressione: compone il 112. È quella telefonata che fa scattare l’allarme.

 

Nel giro di pochi minuti la piazza si riempie di sirene. I carabinieri circondano l’istituto, verificano: sì, è una rapina. Dentro ci sono ostaggi, molti. Almeno 25 tra clienti e dipendenti. I banditi sono armati, hanno il volto coperto. Uno di loro, alla vista delle auto dell’Arma all’esterno, punta la pistola contro il direttore.

 

rapina in corso in una banca di napoli 7

La tensione sale subito. «Allontanatevi, che se questi sparano rischiate di restare feriti o peggio», urla un militare ai curiosi che si accalcano a distanza, attratti da quella scena irreale che in pochi minuti ha trasformato la piazza del quartiere collinare nel set di un film poliziesco.

 

Con i malviventi armati gli ostaggi ci restano circa un’ora. Tra le 12.30 e le 13:30. Vengono tutti radunati e chiusi in una stanzetta. Sentono i movimenti dei rapinatori, vedono le armi, percepiscono il pericolo. Non ci sono trattative, non ci sono segnali di resa.

 

gis rapina in banca a napoli 8

I banditi si muovono con decisione. Sanno cosa fare, dove andare. Puntano alle cassette di sicurezza, ne forzano decine. Il tempo scorre lento per chi è costretto a restare fermo, sotto la minaccia delle armi. Tre persone accusano malori già durante quei minuti. Qualcuno fatica a respirare, altri tremano. La paura è palpabile, quasi fisica.

 

All’esterno, intanto, il dispositivo di sicurezza si rafforza. La zona viene blindata, scattano i posti di blocco. Si segue il protocollo: i carabinieri attendono i rinforzi del Gis, il Gruppo di intervento speciale, in arrivo da Livorno. L’incertezza è totale: non è chiaro nemmeno se i banditi siano ancora all’interno. Non si esclude una fuga in stile “banda del buco”, attraverso cunicoli sotterranei scavati o riadattati per l’occasione. [...]

 

gis rapina in banca a napoli 6

Intorno alle 13.30 arriva la svolta. I vigili del fuoco e i carabinieri riescono ad aprire un varco e a far uscire gli ostaggi. Escono uno alla volta tra due ali di militari, visibilmente provati. Alcuni si abbracciano, altri restano in silenzio, ancora sotto choc. Sono tutti vivi. Sconvolti, ma illesi.

 

Sei persone ricevono cure mediche sul posto: niente di grave, solo gli effetti dello choc e della paura accumulata in quegli interminabili minuti. Nessuno viene trasportato in ospedale, ma i sanitari del 118 restano a lungo per assistere chi ne ha bisogno.

 

Pochi minuti dopo arriva anche il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, che segue da vicino le operazioni e si confronta con gli investigatori dell’Arma. Ma il caso è tutt’altro che chiuso. Anzi.

 

Per ore resta il dubbio: i rapinatori sono ancora dentro? Sono solo in tre o ce ne sono altri armati che non si sono mostrati agli ostaggi? Si sono nascosti nei locali della banca? Oppure sono riusciti a scappare sfruttando qualche via alternativa?

 

gis rapina in banca a napoli 4

La risposta arriva solo nel pomeriggio, intorno alle 17, quando il Gis fa irruzione nella filiale, dopo aver atteso il momento ritenuto più sicuro per intervenire. L’operazione è rapida, precisa. Ma dentro non c’è più nessuno.

 

I banditi sono fuggiti da dove erano entrati: un buco praticato nel pavimento, collegato a un cunicolo sotterraneo. Un passaggio studiato in anticipo, probabilmente collegato alla rete fognaria o a cavità già esistenti. Una tecnica che richiama le rapine più sofisticate, pianificate nei minimi dettagli.

 

Decine di cassette di sicurezza sono state forzate. Il bottino, però, resta un’incognita: il contenuto delle cassette è noto solo ai clienti che le hanno affittate e potrebbe emergere solo nei prossimi giorni, quando verranno raccolte le denunce.

 

Fuori dalla banca, gli investigatori analizzano anche un’auto con targa di carta, presumibilmente utilizzata dalla banda per raggiungere la zona e forse per allontanarsi dopo il colpo. Sul veicolo vengono effettuati rilievi.

gis rapina in banca a napoli 1

 

La caccia è aperta. I carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze dei 25 ostaggi, ascoltati uno ad uno per ricostruire ogni dettaglio utile: i movimenti dei rapinatori, le parole pronunciate, eventuali inflessioni dialettali, particolari sugli abiti o sulle armi. «Erano italiani», per ora emerge questo. [...]

 

COLPO IN BANCA A NAPOLI, UN OSTAGGIO: «I RAPINATORI ERANO NAPOLETANI, CON NOI DECISI MA QUASI GENTILI. NON ARRABBIATI COME NEI FILM»

Gennaro Scala per www.corriere.it

 

«Prima ci hanno fatto salire in una stanza al piano superiore, poi ci hanno detto di scendere di nuovo. Erano napoletani e nei modi sono stati decisi ma quasi gentili. Non arrabbiati come si vede nei film. Gentili, ma sempre criminali».

CARABINIERE DEL GIS PARLA CON NICOLA GRATTERI - RAPINA IN BANCA A NAPOLI

 

È il racconto di uno dei 25 ostaggi del colpo della banda del buco nella filiale del Credit Agricole in piazza Medaglie d’Oro, a Napoli. «Ci hanno fatto lasciare il cellulare, eravamo in 25 tutti insieme», racconta ancora l’uomo.

 

Poi un dettaglio che fa pensare a un colpo studiato nei minimi dettagli: «Ho visto dei pantaloni da lavoro, come quelli che indossa chi opera come corriere espresso». [...]

CASSETTE DI SICUREZZA SVUOTATE DURANTE LA RAPINA A UNA BANCA DI NAPOLICASSETTE DI SICUREZZA SVUOTATE DURANTE LA RAPINA A UNA BANCA DI NAPOLI

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