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IL VIRUS NON VA DI MODA – ‘LE MONDE’ E I CONSUMI DEI FRANCESI CON IL COVID: IL SETTORE PIÙ COLPITO È QUELLO DELLA PRODUZIONE TESSILE, CON PIÙ DI 14MILA DIPENDENTI COLPITI DALLA CRISI. LA MODA A GRANDE DIFFUSIONE STA SPROFONDANDO – L’ALIMENTAZIONE A KM ZERO INVECE VA A GONFIE VELE: NEI MERCATI PARIGINI LA CLIENTELA AUMENTA. E IL CAMBIO DI ABITUDINI ALIMENTARI SEMBRA REGGERE DOPO I PRIMI GIORNI DI ‘DECONFINAMENTO

Articolo di “le Monde” – dalla rassegna stampa estera di “Epr comunicazione”

 

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Le Monde dedica diversi articoli ai consumi dei francesi in questi primi giorni di “deconfinamento”. Settore duramente colpito è quello della produzione tessile. In totale, in Francia più di 14.000 dipendenti sono colpiti dalla crisi in cui il settore della moda a grande diffusione sta sprofondando. Molti marchi erano già in difficoltà anche della pandemia di Covid-19. Perché il mercato è in declino da una dozzina d'anni.

coronavirus moda

 

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La chiusura imposta dallo Stato per due mesi ha accelerato la loro caduta. Camaïeu, Naf Naf, ad esempio, sono due dei marchi noti finiti in amministrazione controllata.  Il moltiplicarsi di questi procedimenti di amministrazione controllata dovrebbe far rivivere il dibattito sul pagamento degli affitti richiesti dai locatori dei centri commerciali, nonostante la chiusura dei negozi per due mesi.

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L'industria sta ancora aspettando le soluzioni di Jeanne-Marie Prost. per risolvere questa disputa. Il 23 aprile il Consigliere della Corte dei conti ha ricevuto il mandato per una missione di mediazione del Ministro dell'Economia e delle Finanze Bruno Le Maire.

 

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Settore che invece sembra essersi giovato della situazione venutasi a creare negli ultimi mesi è quello dell’alimentazione a km zero. I negozianti intervistati da Le Monde presso i mercati parigini hanno riscontrato un aumento della clientela, che anche ora che le cose stanno tornando alla normalità confermano il cambio di abitudini, lasciando intravedere un cambiamento duraturo.

 

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Le Monde poi “fa un giro” nel mega centro commerciale di Euralile, dove i clienti sembrano riscoprire le “vecchie” abitudini. Qui diversi negozi sono ancora chiusi ma altri, confermano gli addetti alle vendite ad esempio di Go Sport, stanno per richiamare quasi tutto il personale. Per entrare nel centro commerciale è raccomandato l’uso della mascherina.

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