LA GAVETTA DEI VIP (PARTE SECONDA): GRILLO RAPPRESENTANTE DI TESSUTI, EMMA COMMESSA, ARISA ESTETISTA, MANNOIA STUNT-GIRL

Gigi Vesigna per "Oggi"

Il bel tenebroso Paul Bradley Couling, prima di arrivare in Italia e di montare su Furia cavallo del West trasformandosi in Mal dei Primitives, fece l'elettricista a Londra, proprio come il Beatle George Harrison. Angelo Branduardi, prima di sfondare nella musica, s'era diplomato all'Istituto Tecnico per il Turismo. Edoardo ed Eugenio Bennato si sono laureati rispettivamente in Architettura e in Fisica. Lucio Battisti aveva imparato giovanissimo a suonare la chitarra da un amico elettricista che aiutava a tempo perso.

La bravissima Elisa Toffoli, ormai solo Elisa, ha lavorato come sciampista nel negozio di parrucchiera della madre: oggi è ai primi posti nelle charts dei dischi americani. Arisa ha fatto l'estetista e la cameriera fino a poche settimane prima del suo esordio al Festival di Sanremo, alternando queste attività a estemporanei concerti in un ristorante dove lavorava Tano, il suo fidanzatino, da debuttante allo sbaraglio. «Formavamo una strana coppia cantando Tanti auguri, un cavallo di battaglia della Carrà, nei ristorantini. Poi arrivarono Sanremo e Sincerità che mi portarono il successo, che in seguito mi rubò il moroso», racconta la cantante.

UN COMMESSO SFORTUNATO
Luca Carboni ha lavorato a lungo in un'azienda di carrozzine e giocattoli, ma la sua vita lavorativa cominciò con un'esperienza traumatica. «Facevo il commesso in un elegante negozio di abbigliamento del centro di Bologna e un giorno, durante una manifestazione, gli studenti lanciarono uova che imbrattarono tutte le vetrine. Il mio direttore mi mandò fuori a pulire i vetri mentre il corteo stava ancora passando e così anche io diventai un bersaglio. Me la presi più col mio direttore che con i manifestanti», ricorda il cantante.

Il collega Cesare Cremonini, fondatore dei Lùnapop e ora anche cantautore e scrittore, ha fatto il commesso a Bologna in un negozio di calzature. Avviato dai genitori a una carriera di architetto, cominciò a dare dei problemi sin da quando la mamma lo iscrisse al liceo Albert Sabin. Si concesse pause di disciplina solo quando convinse i genitori a comprargli una Vespa. Poi un compagno di scuola, che in seguito risultò un mitomane, lo denunciò per bullismo sostenendo che fosse sotto l'effetto di droghe.

Così un brutto giorno si ritrovò imputato in tribunale. Quell'episodio scolastico denunciato dal preside aveva messo in moto una serie di intercettazioni che avevano fatto scattare un'inchiesta per traffico di droga. «Io e un mio compagno qualche spinello ce l'eravamo fatto e ne avevamo tranquillamente parlato al telefono, esagerando come in un film di gangster, ma tutto lì. Poi il ragazzo che aveva dato il via alla persecuzione risultò mentalmente disturbato e ritrattò tutto», dice il cantante. Ma all'arrivo della Vespa, cominciò la carriera musicale di Cesare.

Paolo Conte, l'artista italiano più apprezzato in Francia, ha esercitato come avvocato prima di scrivere canzoni, come Azzurro per Celentano e per sé Onda su onda, Sotto le stelle del jazz e tanti altri successi.

Peppino Faiella, invece, a quattro anni suona già il piano per le truppe americane di stanza a Capri e diventa così Peppino di Capri. E altrettanto fa Gianni Morandi che, giovanissimo, di sera vende bibite (e qualche volta canta) nel cinema di Monghidoro, sull'Appennino Emiliano dove è nato, e di giorno aiuta il padre nel suo negozio di ciabattino. «Nella bottega di mio padre, al mattino, prima di cominciare a lavorare lui mi costringeva a leggere ad alta voce alcune pagine del Capitale di Karl Marx e cinque metri del quotidiano L'Unità: era quella la misura giusta stabilita dal suo senso del dovere politico ideale prima di cominciare una giornata di lavoro.

In famiglia però cantavamo tutti. In seguito vennero le feste dell'Unità dove fui invitato e, con un cachet di mille lire a serata, mi esibii finalmente su un palco. Era il tempo dei bambini prodigio, così la domenica facevo due esibizioni, una pomeridiana e l'altra serale. Mille lire ciascuna e da allora non ho mai smesso di cantare», spiega Morandi.

Enzo Jannacci, già famoso come cantante e autore, aveva lasciato la musica per laurearsi in Medicina e specializzarsi in Cardiopatia infantile. Dopo aver studiato con Christian Barnard, si era diplomato al Conservatorio di Milano continuando a esercitare la professione di medico. Una delle nostre interpreti più raffinate, Fiorella Mannoia, non ha mai nascosto di aver fatto per anni la stunt girl, cioè la cascatrice, al cinema, dove è stata la controfigura di Monica Vitti. E per questo si beccò un sacco di schiaffoni da Alberto Sordi in una scena di Io so che tu sai che io so.

Pochi sanno invece che Domenico Modugno, prima di diventare il Mimmo nazionale, lavorò a Torino come gommista. Poi, durante il servizio militare a Roma, vinse un concorso per attori dilettanti che gli consentì di iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia e debuttò nel 1951 con Eduardo De Filippo in Filumena Marturano. E per un po' fece anche il rumorista alla radio.

GIANNA, TUTTA COLPA DEI RICCIARELLI
Aldo Caponi, prima di diventare Don Backy lavora in una conceria di pellame a Santa Croce sull'Arno, e intanto coltiva la passione per la pittura, la recitazione e il rock. Riuscirà a realizzarsi in tutti e tre i campi. E per finire con dei pezzi da novanta, ricordiamo come Francesco Guccini abbia fatto l'istitutore a Pesaro, il reporter alla Gazzetta dell'Emilia, e abbia frequentato, senza laurearsi, la facoltà di Magistero.

La prima canzone, L'antisociale, la scrisse nel 1961, oggi Guccini sforna poche canzoni e qualche libro, vive ritirato, ma quando lo chiama un amico non disdegna di fare un cammeo in un film. Mitica la sua scena come barista in Radio Freccia di Luciano Ligabue, il quale prima della canzone assaggia la politica diventando assessore della cultura nel suo comune di nascita, Correggio.

Renato Zero fa la comparsa nel Satyricon di Fellini e il "collettone" nel balletto di Don Lurio che accompagna la giovane star Rita Pavone. Enrico Ruggeri si laurea in Giurisprudenza e insegna come supplente nelle scuole medie di Milano. Roberto Vecchioni, laureato in Lettere alla Cattolica di Milano, per due anni fa l'assistente in un corso sulla Storia delle religioni. Ora ha una cattedra e insegna, tra l'altro, linguaggio dei testi delle canzoni.

Gianna Nannini fa gavetta nella pasticceria della famiglia, l'antichissima Pasticceria Nannini, e scalpita quando pensa che il suo futuro sia lì dentro, tra dolci e leccornie. Un evento, che poteva anche finire in tragedia, le fa capire che il suo destino non è lì dentro: un giorno, mentre prepara l'esame di pianoforte al Conservatorio, "ruba" la ricetta dei Ricciarelli e, alle sette del mattino, quando nel negozio c'è soltanto il pasticcere Bruno, si mette al lavoro.

La macchina si avvia e i Ricciarelli escono a decine quando un ingranaggio le stacca due falangi della mano sinistra. Il dolore è insopportabile, l'urlo che le esce dalla gola è rauco e potente. «Pianoforte addio», scrive Gianna nella sua autobiografia, Io, pubblicata da Rizzoli, osservando che prima di quel giorno la sua voce non era mai stata così potente. «Ora sono pronta anche per l'America: ho la voce, un mestiere e otto dita. Nessuno può fermarmi, prima meta Milano».

La sua interfaccia maschile nel rock, Vasco Rossi frequenta le medie a Zocca, sua città natale, a 14 anni fonda il primo complesso, I Killers, poi diventa ragioniere a Bologna, si iscrive a Economia e commercio quindi passa alla facoltà di Pedagogia, infine insegna Applicazioni tecniche a Zocca, dove fonda la prima radio libera della regione, Punto Radio, che Pupi Avati cita nel suo film Gli amici del bar Margherita. Chi se lo può immaginare nel ruolo di educatore assistendo a uno dei suoi affollatissimi concerti che regalano adrenalina e overdose di rock, e si concludono sempre con la dolcissima Albachiara?

Claudio Baglioni, figlio di un sottufficiale dei Carabinieri, da ragazzo aveva un look decisamente dark: occhiali scuri, testi ispirati ad Edgar Allan Poe, tanto che i suoi amici lo avevano soprannominato "agonia". Iscritto al Festival degli sconosciuti di Ariccia vinse e si trasformò nel cantore di amori dolci che l'hanno identificato nell'idolo di un paio di generazioni di adolescenti.

Marco Mengoni, il vincitore dell'ultimo Sanremo, prima di "esplodere" faceva il barman, cantava ai matrimoni e non perdeva una gara di karaoke. E pesava 95 chili! Emma Marrone all'età di 9 anni faceva già parte dell'orchestra Karedeon, dove il padre Rosario era chitarrista. Ma prima di sfondare ad Amici ha fatto la commessa in un negozio di profumi in un centro commerciale, poi ha venduto scarpe, quindi è stata "promossa" in una boutique. Ma è stata anche volontaria facendo servizio civile per gli anziani.

La sua quasi "gemella" Alessandra Amoroso ha lavorato anche lei in un negozio di abbigliamento e ha pure tentato di fare la scrittrice: è autrice, con un amico, di un gradevole romanzo che non ha trovato un editore.

Il "caso" Beppe Grillo è decisamente anomalo: figlio di un industriale, dopo il diploma di ragioniere si iscrisse all'Università ma non si laureò. Intanto si era smarcato dalla famiglia diventando rappresentante di tessuti a domicilio. Siccome faceva ridere i clienti, si decise a fare un provino. Il debutto avvenne nel cabaret La Bullona di Milano dove c'era anche Pippo Baudo che lo "catturò" dandogli il nome d'arte di Giusa, ma durò poco e Beppe ridivenne Grillo. Oggi riempie ancora la scena (politica) con i suoi "grillini".

Siccome però ogni regola ha le sue eccezioni, eccone una davvero eclatante: Silvio Berlusconi che, come tutti sanno, cantava sulle navi da crociera accompagnato al pianoforte da un vecchio compagno di università, Fedele Confalonieri, poi ha fatto l'imprenditore e il politico.

Appena può il Cavaliere canta per gli amici i classici della canzone francese e compone canzoni col fido Apicella. E poi è corretto affermare che ha abbandonato il mondo dello spettacolo? In fondo lui ogni giorno va in scena e un po' di spettacolo lo fa sempre.

 

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