mallegni travaglio

“LIBERO” CONTRO TRAVAGLIO: “DICEVA CHE SENZA FINANZIAMENTI PUBBLICI SI LAVORA MEGLIO, MA HA INCASSATO UN CONTRIBUTO DI 15 MILA EURO PER LA FESTA DEL ‘FATTO’ DAL COMUNE DI PIETRASANTA. E POI SI È RIFIUTATO DI SALIRE SUL PALCO CON IL SINDACO PERCHÉ QUESTI È STATO COLPITO DALLA LEGGE SEVERINO, NONOSTANTE SIA STATO REINTEGRATO…”

Chiara Giannini per “Libero quotidiano”

 

massimo mallegni   sindaco di marina di pietrasantamassimo mallegni sindaco di marina di pietrasanta

Meno male che Marco Travaglio, appena pochi mesi fa, diceva che «senza finanziamenti pubblici si lavora meglio, ma sapere che si possa contare solo sulle proprie forze e sull' apprezzamento dei lettori migliora l' indipendenza e il lavoro dei giornalisti». Il direttore del Fatto Quotidiano ha accettato dal Comune di Pietrasanta un contributo di 15mila euro per l' organizzazione, all' interno della festa del giornale di cui è direttore, del suo spettacolo «Slurp».

 

Che Il Fatto «non riceve alcun finanziamento pubblico», appare scritto chiaramente sotto la testata in prima pagina, ma stando alla determina dirigenziale 1056345 dell' amministrazione comunale pietrasantina, il Comune al cui vertice c' è Massimo Mallegni, sindaco di Forza Italia, ha stanziato 15mila euro «quale compartecipazione all' organizzazione della manifestazione per le spese tecniche relative all' organizzazione dell' iniziativa».

stefano esposito e marco travagliostefano esposito e marco travaglio

 

La somma suddetta è stata versata in favore della fondazione «La Versiliana» che ha stipulato una «convenzione con la società editoriale Il Fatto spa» per la manifestazione nata «dalla collaborazione tra il Comune di Pietrasanta e la società editoriale Il Fatto e che» come si legge ancora nel documento « si articola nell' organizzazione di incontri con illustri giornalisti, scrittori e personaggi dello spettacolo e della vita pubblica, all' insegna della libera informazione e della satira nella pluralità delle voci».

 

sul palco travaglio e attorisul palco travaglio e attori

Peraltro, nella delibera si legge che «il Comune e la fondazione intendono collaborare, insieme alla società editoriale Il Fatto, all' organizzazione della manifestazione della festa con ripartizione di impegni e oneri da definirsi sotto apposita convenzione».

 

Ma non è tutto perché Marco Travaglio non solo ha preso senza fiatare il finanziamento pubblico del Comune di Pietrasanta, ma in apertura dell' evento si è rifiutato di salire sul palco della Versiliana con il sindaco Mallegni perché è stato colpito dalla legge Severino, nonostante, dopo una sospensione, sia stato reintegrato in quanto innocente.

sabrina ferilli  marco travagliosabrina ferilli marco travaglio

Travaglio è rimasto seduto in platea, senza fiatare.

 

È stato lo stesso primo cittadino a spiegare al pubblico: «Avrei gradito la presenza anche del direttore del vostro giornale, che non se l' è sentita di stare al fianco di uno che è stato colpito dalla legge Severino. Mi dispiace perché è mancato il confronto. Magari ne avremo occasione più avanti».

 

A difendere il direttore è intervenuta, arrampicandosi sugli specchi, anche Cinzia Monteverde, amministratore delegato de Il Fatto, la quale ha spiegato che «non è vero che Travaglio non voleva salire sul palco con Mallegni. La verità è che è meglio che Travaglio stia fuori dagli incontri istituzionali perché di solito li rovina tutti».

marco travagliomarco travaglio

 

Come si ricorderà, il sindaco di Pietrasanta fu arrestato e costretto a fare sei mesi tra arresti domiciliari e carcere in seguito alle accuse dell' ex capo dei vigili urbani Antonella Manzione e alle disposizioni del fratello di lei, Domenico. Una storia che finì con l'assoluzione di Mallegni in Cassazione. A giugno scorso il provvedimento di sospensione, poi revocato.

 

«La scelta di Travaglio di non salire sul palco con me» ha spiegato Mallegni «è roba da non credere. Il direttore ha avuto una visione miope e poco lungimirante, anche perché io tengo alla festa del Fatto e sono pronto a sottoscrivere un patto pluriennale per mantenerla. Con Cinzia Monteverdi non abbiamo mai avuto problemi, non capisco perché Travaglio sia venuto a Pietrasanta e abbia accettato i finanziamenti pubblici dal mio Comune se mi disprezza così tanto. Lui» prosegue il sindaco «sa benissimo che sono stato reintegrato e che sono stato assolto da ogni accusa».

marco travaglio veronica gentili claudio santamaria  francesco montanarimarco travaglio veronica gentili claudio santamaria francesco montanari

 

E ha proseguito: «Quando ho appreso che non sarebbe salito sul palco ho preso il microfono e o detto al pubblico che il sindaco di Pietrasanta non è né brutto né cattivo e che, sicuramente, non morde i direttori dei giornali. Ho ottenuto tre applausi e credo sia un buon risultato, visto che di solito, quando accadono queste cose, la gente tira le uova». Alla domanda «cosa vorrebbe dire a Travaglio?», Mallegni si è limitato a rispondere: «Niente, se non che spero che il prossimo anno il Fatto Quotidiano cambi direttore».

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…