collu mucciaccia

IO DIVULGO FORTE – LUCA BEATRICE: "NELL'EDITORIA CULTURALE DEL 2021 LA PAROLA D'ORDINE È DIVULGO. TRANNE IN POCHI CASI, LA SAGGISTICA NON MUOVE NUMERI RILEVANTI. DAGLI ATTACCHI DI ARTE CONTEMPORANEA DI MUCCIACCIA AL LIBRO DI DANIELA COLLU, ANCHE NELL'ARTE L'EDITORIA PUNTA SU PUBBLICAZIONI SEMPRE PIÙ SEMPLICI E MENO SPECIALISTICHE. A EMERGERE È SEMPRE PIÙ L'ASSENZA DELLA CRITICA, FONDAMENTALE PER BUONA PARTE DEL '900, OGGI RELEGATA A SOTTOPRODOTTO PER INIZIATI…"

Luca Beatrice per "Libero quotidiano"

 

DANIELA COLLU 2

Nell'editoria culturale del 2021 la parola d'ordine è divulgo. Serve una scrittura semplice, lineare, che non dia nulla per scontato e avvicini quanto più pubblico possibile, non solo gli addetti ai lavori, a materie specialistiche. Tranne in pochi casi, argomenti di stretta attualità, instant book, memoriali o confessioni di personaggi noti e televisivi, la saggistica non muove numeri rilevanti, eppure a giudicare dall'ingente qualità di testi stampati ogni anno si direbbe che il pubblico potenziale esista.

 

Gli editori, in ogni caso, tra un autore-comunicatore e un raffinato-studioso, magari un po' astruso ma profondo, non hanno dubbi: si deve divulgare e pazienza se gli esperti storceranno il naso. Prendiamo a esempio i libri d'arte; non i cataloghi delle mostre o certi meravigliosi "coffee book", ma quei volumi a metà strada tra l'illustrato e il saggio che contengono una parte significativa di testo.

 

DANIELA COLLU 2

Nel 2020 Jacopo Veneziani si presentò con Divulgo. Le storie della storia dell'arte, che fin dal titolo conteneva la premessa o la dichiarazione di poetica: svelarei misteri della pittura, i segreti degli autori paragonando opere di epoche diverse. Nel lavoro successivo, Simmetrie, Veneziani ha continuato a spiegare l'arte di ieri con lo sguardo di oggi, perché in effetti la prospettiva cambia a distanza di secoli e oggi noi vediamo la Cappella Sistina attraverso il filtro della Pop Art.

 

TUTTO IN 60 SECONDI Persino la didattica sta affrontando un deciso cambiamento linguistico e i vecchi laboratori nei musei hanno lasciato il posto a più divertenti programmi tv pensati per i ragazzini e adatti anche agli adulti. Con Art Attack Giovanni Muciaccia si è fece conoscere presso il grande pubblico e il suo recente Attacchi d'arte contemporanea prende il via proprio da quella esperienza, con il risultato di un libro curioso e ricco di aneddoti. Dalla televisione ai social il passaggio è quasi naturale.

DANIELA COLLU 2

 

Daniela Collu, blogger e influencer conosciuta con il nickname Stazzitta ha dato alle stampe Un minuto d'arte, convinta che sul web 60 secondi bastino e avanzino a spiegare qualsiasi opera, anche la più difficile, in un mondo dove la soglia d'attenzione è bassissima. Nonostante l'impegno da storico e curatore di mostre, Costantino D'Orazio non ha resistito alla chiamata della divulgazione e dopo aver rivelato i misteri di Raffaello e Caravaggio, ha appena pubblicato Vite di artiste eccellenti, tempestivo nella valorizzazione dell'arte al femminile. Il fenomeno editoriale, certamente positivo in quanto avvicinarsi all'arte è sempre titolo di merito, nasconde però un'assoluta carenza di testi capaci di fare il punto, parenti di quei saggi indispensabili che per generazioni si sono studiati a scuola, nei licei e all'università.

DANIELA COLLU 2

 

Da anni non escono libri importanti come la Storia sociale dell'arte di Arnold Hauser o la Storia dell'arte raccontata da Ernst Gombrich, né si vedono in lontananza discepoli o seguaci di Roberto Longhi, Heinrich Wolfflin, Paola Barocchi. Prova a colmare il vuoto di idee la monumentale impresa dell'Enciclopedia Treccani sull'arte contemporanea, uscita in novembre, però siamo oltre il saggio specialistico, soprattutto per il prezzo. Altre numerose offerte affrontano la polemica Tomaso Montanari - risultano eruditi esempi di prosa d'arte - vedi Sgarbi e Daverio, di cui continuano a uscire opere postume - persino curatori di livello internazionale come Francesco Bonami la buttano sul trash, con titoli infastidenti (L'arte nel cesso) e a cavalcare l'ultima onda (Post). Difficile resistano più di una stagione con argomenti tanto circostanti e contingenti.

 

giovanna mucciaccia

CRITICA ADDIO E si che l'arte del terzo millennio di cose da dire ne avrebbe eccome, a proposito di cambiamenti di rotta epocale che il nostro tempo sta attraversando, temi nuovi da affrontare, urgenze con le quali confrontarsi. A emergere è sempre più l'assenza della critica, fondamentale per buona parte del '900, oggi relegata a sottoprodotto per iniziati. Finito il tempo in cui per accompagnare la visione di movimenti come astrazione, informale, concettuale studiavi, non senza fatica, i testi di Trini, Crispolti, Barilli, Vergine o Calvesi; in cui Arnheim o Argan dedicavano centinaia di pagine a Guernica. Fino all'esperienza militante di Bonito Oliva o Celant, al netto di letture troppo ideologiche dell'opera, la critica giocava un ruolo fondamentale che oggi risulta ahimè scomparso, soprattutto nell'arte anche se gli esperti dicono che lo stesso avviene nella letteratura.

 

luca beatrice

Qualche eccezione si registra, come Vincenzo Trione, in particolare ne L'opera interminabile, altri non ne vengono in mente. La colpa? Avere dapprima sostituito la figura del critico con quella del curatore, uno che studia poco però è informatissimo. Finito anche lui, al suo posto ora abbiamo il divulgatore. Però non c'è cosa peggiore di leggere cose che sapevamo già, consolatorio ribadire le nostre conoscenze, triste non imparare mai nulla di nuovo.

LUCA BEATRICELUCA BEATRICE

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…