FORNERO, TE LO DO IO L’“UOMO FORTE”! - SELVAGGIA LUCARELLI: “MA DOVE LI VEDE ‘STI MASCHIONI IN TV? CARLO CONTI PREFEREBBE LO SPRAY AL BERGAMOTTO A MEGAN FOX, VIERI FA LE PIROETTE A ‘’BALLANDO’’, SULL’’’ISOLA’’, LASCIAMO PERDERE MALGIOGLIO E IL MAGO OTELMA, ENZO PAOLO TURCHI PIAGNUCOLA COME UN BAMBINO” - “DI DONNE LONTANE DALLO STEREOTIPO SCIACQUETTA-ACCESSORIO IN TV CE NE SONO” - UNA COME LA DE FILIPPI FA LA PIPI’ IN PIEDI...

Selvaggia Lucarelli per "Libero"

Di fronte all'allarmante catena di violenze sulle donne, il ministro Fornero ha dichiarato a La Stampa che all'origine di molte tensioni familiari c'è anche l'immagine femminile offerta dal piccolo schermo.

«Molti programmi sono basati su ammiccamenti e volgarità, gli autori del palinsesto devono prendere coscienza del valore e disvalore educativo della tv. E l'immagine di un uomo forte è un'immagine sbagliata che influenza chi di fronte a un rifiuto o a un abbandono, si sente in dovere di imporsi con la violenza», ha dichiarato. Il ministro l'ha detto con le migliori intenzioni, per carità, e la sua presa di posizione è senz'altro apprezzabile, però il ragionamento non mi convince fino in fondo.

Anzi, direi che ho come la sensazione che la Fornero, dal giorno del suo mandato, abbia concesso il prepensionamento ad un solo soggetto: la televisione nel salotto di casa sua. E' impossibile oggi, guardare la tv e non accorgersi che certo, esistono le farfalline e le vallette mute, ma che il maschio non sta messo poi tanto meglio. Io, giuro, l'uomo forte di cui parla il ministro stento a intravederlo anche dopo ore di zapping compulsivo.

Vedo, piuttosto, un pullulare di maschi simil tronisti con l'aria tutt'altro che dominante. Maschi che dominano, al massimo, i capelli ricci con la piastra lisciante. Che hanno meno peli della talpa glabra. Moderni animali mitologici: metà uomini e metà pinzette per le sopracciglia. E non parlo solo delle creature mediatiche di Maria De Filippi. Gabriel Garko, sex symbol per eccellenza, ha in curriculum più ore trascorse con la cuffietta per le meches che sul set.

Carlo Conti ha la perenne aria di quello che se dovesse scegliere tra il restare chiuso nella stanza delle scope con Megan Fox o nella capsula abbronzante con lo spray al bergamotto, sceglierebbe la seconda. I conduttori dei preserali, tutti, da Max Giusti a Gerry Scotti, per carità, simpatici, ma se quelli sono maschi Alfa io sono Mazinga Zeta.

Per non parlare di tutte le glorie dello sport che sono in tv a fare piroette, da Gianni Rivera a Bobo Vieri, che da seriale collezionista di soubrette è diventato collezionista seriale di culate sulla pista di Ballando. E a proposito di reality. All'Isola dei famosi c'è Enzo Paolo che dall'uscita della sua Carmen piagnucola come un bambino a cui hanno strappato dalle mani il PaneCioc.

Circondato dal resto del branco di autentici uomini lupo e cioè Mago Otelma, Cecchi Paone, Den Harrow e Malgioglio in studio. E Nicola Savino alla conduzione, che bravo e buono per carità, ma dà l'idea di uno che prenderebbe ordini pure da Leone il cane Fifone. Per non parlare del Grande fratello, in cui l'unico uomo a sembrare dominante, ovvero il rugbista Rudolf, è uscito per la strizza che la fidanzata, fuori, facesse meta col resto della squadra.

C'è Fabio Fazio, che voglio dire, c'è più virilità nella riunione Avon del venerdì sera della mia vicina di casa che in quell'uomo lì. C'è stato Celentano, sì, ma il cazziatone a Verro per i fischi li ha fatti Claudia Mori, mica Adriano. Che oltre a essere il re degli ignoranti è notoriamente, in fatto di equilibri matrimoniali, anche il re di tutti i maschi-zerbino. E il festival, al di là di tutte le farfalline, l'hanno vinto tre donne.

E la Fornero non se ne sarà accorta, ma di donne lontane dallo stereotipo sciacquetta-accessorio in tv ce ne sono eccome. Maria De Filippi, che gli uomini te li manda in giro sulla bici travestiti da postini, tanto per cominciare. Daria Bignardi, Ilaria D'Amico, Paola Ferrari, Simona Ventura, per esempio. Che tra l'altro, secondo me, a dare una sbirciata alle loro analisi del sangue, verrebbe fuori che c'è più testosterone in queste cinque che nello studio di Controcampo.

Ci sono Sex and the city la rampante Carrie. Ci sono Geppi Cucciari e Victoria Cabello, che gli uomini ospiti in studio se li succhiano come ostriche. C'è il milf power e il proliferare di donne ricche e famose fieramente accasate con ragazzetti imberbi e squattrinati. E sono proprio queste donne qui a creare il corto circuito nel maschio involuto. Che più che dalla farfallina di Belen è destabilizzato dal rigido tailleur della Fornero, dalla poltrona su cui siede, dalle qualifiche sul suo biglietto da visita e dal suo stipendio.

Non è tanto il persistere di certi modelli femminili svilenti, il problema, ma è il nuovo modello di donna con cui il maschio si deve confrontare. Quello della donna vincente. E il discorso ha poco a che fare, ormai, con la tv e i modelli femminili proposti, che solo marginalmente sono valletta scollacciata e gonna troppo corta.

La tv, oggi, racconta un'unica verità: quando noi abbiamo smesso di passare la cera, l'uomo ha cominciato a farsi la ceretta. L'accendesse la tv il ministro Fornero e mi dicesse se le sembra più testosteronico Luca Giurato o Lilli Gruber. Anzi no, non l'accendesse. Se non ha la tv in camera è perché probabilmente, uno dei pochi maschi rimasti col testosterone fumante, se l'è sposato lei.

 

rm60 cavalli garkoFORNEROCARLO CONTI FORNERO E MONTI DA LIBERO des05 maria de filippiselvaggia capital 02Costanzo e Defilippi by "Botero"CUCCIARIIL DIVINO OTELMA

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…