macbeth di plastica di michieletto

MACBETH INCELLOFANATO – DAMIANO MICHIELETTO PRESENTA LA SUA REGIA DELL’OPERA DI SHAKESPEARE ALLA FENICE DI VENEZIA CON TELI DI NYLON CHE DIVENTANO IL FILTRO TRA MONDO REALE E ALDILÀ - “QUESTO MATERIALE PLASTICO RESTITUISCE IL PENSIERO DI QUESTA TRAGEDIA IN BILICO TRA MALATTIA E ALLUCINAZIONI. CREA UNA TENSIONE”

Simona Antonucci per “il Messaggero”

 

macbeth di plastica di michieletto 3

Un Macbeth di plastica. Con teli di nylon che diventano il filtro tra il mondo reale e l' aldilà. O una sorta di inquietante placenta che partorisce le profezie delle streghe. Ma anche il buco nero che ingoia i protagonisti in un abisso di delitti.

 

«Ogni spettacolo ha bisogno di un elemento che lo sintetizzi, una leva che smuova il masso, altrimenti il masso resta lì. E questo materiale plastico, traslucido che ti permette di vedere ma non troppo, che puoi manipolare per creare suggestioni, me restituisce il pensiero di questa tragedia in bilico tra malattia e allucinazioni».

 

macbeth di plastica di michieletto 2

Damiano Michieletto presenta la sua regia che inaugura il 23 novembre (la prima andrà in diretta su Rai Radio3, alle 19, repliche fino al primo dicembre) la stagione della Fenice di Venezia: il Macbeth di Verdi, con la direzione del Maestro Myung-Whun Chung e Luca Salsi nel ruolo del titolo. Il soprano Vittoria Yeo è la Lady, Simon Lim è Banco, Stefano Secco è Macduff. Scene di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti, luci a cura di Fabio Berettin.

 

macbeth di plastica di michieletto 13

Per Michieletto, regista veneziano, 43 anni, premio Abbiati e Laurence Oliver Awards, si tratta della nona produzione realizzata con la fondazione veneziana e il primo degli appuntamenti in Italia (l' altro è al Costanzi di Roma con La Vedova Allegra, dal 14 aprile 2019), in un calendario soprattutto europeo tra il Die ferne Klang di Franz Schreker in scena all' Opera di Francoforte dal 31 marzo 2019 e Alcina di Händel con Cecilia Bartoli al Festival di Salisburgo, il prossimo giugno, dove torna dopo quasi 5 anni.

macbeth di plastica di michieletto 12

 

Debutto nella prosa, successo nella lirica e un sogno nel cinema, l' artista visionario che scalda e sfida le platee più prestigiose, sostiene che un' opera lirica non debba essere un' operazione celebrativa del passato, ma «un evento che dialoghi con il presente e susciti un' emozione».

 

Quali emozioni suscita la plastica?

«Crea una tensione. L' idea drammaturgica e artistica nasce proprio dal libretto che parla del velario delle streghe. E così, ecco questi grandi veli che scivolano avanti e indietro, che fluttuano dall' alto, trasformandosi in una grande bolla che genera il mondo onirico delle streghe, nel telo che avvolge i defunti, nel sipario che nasconde i misteri e il passato di una coppia dilaniata dalla morte della propria figlia».

Damiano Michieletto - o

 

Una sanguinaria scalata al potere che nasce come un affare di famiglia?

«Il lutto determina la spaccatura tra moglie e marito e segna l' impossibilità di avere un futuro. Senza figli, loro devono uccidere per arrivare al trono. Lui, Macbeth, regredisce all' infanzia, lei sviluppa un' ossessione per il potere. Un rapporto malato di una madre con il proprio bambino, quasi lo allattasse con la sua follia per portarlo verso un potere insanguinato».

 

Il trono è un' altalena.

macbeth di plastica di michieletto 10

 «Dondola. È il trono da dove scenderà la corona. Ma è anche un gioco da bambini che scatena il ricordo del dolore insostenibile che ha condotto entrambi in un buco nero».

 

Le altalene si moltiplicano e diventano un groviglio di catene.

«Una foresta, la foresta di Birnam. Una giungla di ferro che si alza e si trasforma in altalene. E troni».

macbeth di plastica di michieletto 11

 

In quale modo fa dialogare Shakespeare e Verdi con il mondo di oggi?

«Uno spettacolo non dovrebbe né celebrare né attualizzare il passato. O almeno non è quello il punto. Centrale è l' emozione. E contemporanea è un' opera che ti riguarda, a prescindere da quando sia stata creata».

 

E la musica contemporanea perché viene rappresentata raramente?

«Fondamentale è che la musica sia bella, non nuova. I compositori di oggi fanno fatica a trovare un linguaggio. Bisognerebbe invece seguire l' istinto e liberarsi dalle etichette: musical, opera, musica leggera... Bernstein era pazzesco. Dirigeva i Wiener e scriveva West Side Story. Mi piacerebbe molto fare la regia di un suo lavoro».

 

macbeth di plastica di michieletto 1

E, a proposito di steccati da superare, le piacerebbe anche un' opera al cinema?

«Più che un piacere, è un sogno».

macbeth di plastica di michieletto 7macbeth di plastica di michieletto 6macbeth di plastica di michieletto 4macbeth di plastica di michieletto 9macbeth di plastica di michieletto 8macbeth di plastica di michieletto 5

Ultimi Dagoreport

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?