mara maionchi

“LA MUSICA E’ PASSATA DI MODA: E' STATA SOSTITUITA DAL TELEFONINO” - MARA MAIONCHI: “SI CANTANO ANCORA LE CANZONI DI 40 ANNI FA, NESSUNO RISCHIA PIU': SONO TUTTI COME GLI STRONZI, GALLEGGIANO! - SENZA SIMONA VENTURA CHI CAZZO AVREBBE VISTO 'XFACTOR'? - PIACCIO AGLI ADOLESCENTI? DOVREI STARGLI SUI COGLIONI”

Simona Voglino Levy per “Libero Quotidiano”

 

MARA MAIONCHIMARA MAIONCHI

Incontriamo Mara Maionchi nel suo appartamento di Milano. La luce del pomeriggio è mitigata dalle tapparelle lievemente calate. Un tavolino basso con molti oggetti e telecomandi, le foto di famiglia sparse, ci sediamo su un divano damascato per bere il caffè appena preparato dalla Signora e fare quattro chiacchiere.

 

Lei non si ferma mai: quante cose sta facendo?

«Sono impegnata con X Factor e con la radio (fino a dicembre su Radio 105 con Gianluigi Paragone, ndr). Farò Masterchef, ma non dico altro su questo».

 

Partiamo da X Factor. Gli ascolti rimangono record, ma giunto alla decima edizione non rischia un po' di ripetersi?

MARA MAIONCHIMARA MAIONCHI

«Certo. Ma per le trasmissioni che hanno tanti anni è inevitabile».

 

Cosa pensa della giuria di quest' anno?

«Fedez secondo me è un discografico attuale. Infatti funziona».

 

Agnelli?

«Ai provini mi era sembrato un po' lento. Ma con il montaggio, devo dire, è stato magnifico. Arisa la conosciamo e piace, Soler è da scoprire».

 

Ha fatto la discografica per molto tempo. Avrebbe immaginato di diventare famosa?

«No. Le combinazioni nella vita sono fondamentali: senza X Factor non avrei mai fatto la tv».

 

MARA MAIONCHIMARA MAIONCHI

E com'è successo?

«Mi ha chiamata la Sony, avevano fatto il mio nome a Gori. Ho fatto i provini e mi ha scelta. Non avevo mai pensato di fare televisione».

 

Si può dire che X Factor sia nato con lei…

«Bisogna dire la verità: Simona Ventura è stata il fulcro di X Factor, non bisogna dimenticarlo. Se non ci fosse stata lei, a me e Morgan non ci conosceva nessuno. A me nemmeno la mia vicina di casa. Senza di lei chi cazzo l'avrebbe visto?».

 

Lei pensa che i talent abbiano migliorato o peggiorato la musica?

«Nessuna delle due: il mondo della musica andava in quel senso. Non ci sono più soldi. Anche se, bisogna ricordarsi che il lavoro duro batte il talento se il talento non lavora duro. E poi…».

MARA MAIONCHIMARA MAIONCHI

 

Dica…

«Ci vogliono tempo e soldi da investire prima che un artista venga fuori. E con il talent i tempi si sono accorciati. Questo permette di investire molto meno. La musica è stata superata dal telefonino: l'aggregazione ormai la fa lo smartphone. Negli anni '70 la faceva la musica. Ora Internet ha cambiato gli interessi delle persone e la musica è diventata un sottofondo. E poi l'uso gratuito della musica non ha più fornito alle multinazionali il fieno da poter investire sugli emergenti».

 

E così non c'è il rischio che i talent sfornino meteore?

«Dal talent sono usciti artisti come Mengoni e Noemi, per dire. Alcuni poi, una volta fuori, non sono abbastanza forti. Ma quanti sono usciti da Un disco per l'estate o da Sanremo e poi sono spariti… La verità?».

 

mara venier mara maionchi e nicola carraromara venier mara maionchi e nicola carraro

Per favore…

«La musica è passata di moda».

 

E forse si è anche un po' appiattita?

«Basta vedere Castrocaro: cantano ancora le canzoni di 40 anni fa. Bisogna tornare a cercare il successo, capire che meccanismi ha».

 

E che meccanismi ha?

«Devi raccontare una storia che interessa a tutti e che sia sintetica, sennò alla quarta frase che non capisco ti mando affanculo. Fiori rosa, fiori di pesco, c'eri tu ho un anno di più: eccolo qui. È come un film la canzone. Solo che un film dura un' ora e mezza e una canzone tre minuti».

 

Perciò il rap funziona?

«Esatto: perché è una storia. Dall' inizio alla fine. Ed è una contestazione».

 

Ma chi, come Fedez ad esempio, contesta e poi però va a fare X Factor che è cuore del sistema?

MARA MAIONCHIMARA MAIONCHI

«Sono scelte personali. Può darsi che voglia entrare nel sistema per romperlo. Non lo so, diciamo che i rapper dicono quello che altri non osano».

 

Un po' come facevano punk e rock?

«Il rock è nato in un periodo in cui l'appartenenza a una categoria sociale era forte, oggi non c'è più quel senso di appartenenza, tutto più fluido».

 

Una domanda secca: le piace Renzi?

«Mi è piaciuto all' inizio, ora lo trovo un po' acquoso anche lui, non capisco dove vada».

MARA MAIONCHIMARA MAIONCHI

 

Tra poco ci sarà il referendum per il cambiamento o meno della nostra Costituzione. Ha un' idea di come voterà?

«Mi sto documentando, ma non è semplice. Non dimentico che la Costituzione è nata in un periodo ben diverso, avevamo perso la guerra, non è stato facile per il povero De Gasperi presentarsi al tavolo di Parigi a parlare di un Paese che era stato alleato coi tedeschi e aveva fatto la pace con gli americani: non scordiamoci da dove siamo partiti. Può essere che la Costituzione debba essere cambiata, quindi. Bisogna farlo nel modo giusto, però».

 

Più per il sì, quindi?

«Essere contro è sempre più facile. A proporre siamo capaci tutti, il problema poi è agire per cambiare».

 

A proposito di cambiamento, lei conosce bene la Rai: cosa pensa di Campo Dall'Orto?

«La Rai è un sistema politico che ha sempre funzionato così. Prima non ce ne accorgevamo perché c'erano un piatto di minestra, primo e secondo per tutti. Non è cambiato niente».

 

Ha lavorato alla Phonit Cetra, che era pubblica...

«Dall' 83 all' 86: era della Rai».

MARA MAIONCHIMARA MAIONCHI

 

Ha subito pressioni?

«Moltissime, ma a me non fregava: al limite mi licenziavano. Sa chi era coraggioso?».

 

Chi?

«Gianni Ravera, direttore artistico di Sanremo, il più bravo che ci sia stato. Lui ha portato Vasco Rossi al Festival. Zucchero e Alice sono le sue più grandi novità. Conosceva il successo, lo riconosceva».

 

Ora non si rischia più?

«Stanno tutti nelle linee per navigare a vista. Come gli stronzi: galleggiano».

 

Sarà per questo che anche i talk vanno male?

«Non li guardo, mi annoiano perché son sempre la stessa menata e non si arriva a una soluzione».

 

Non ci sono donne alla conduzione di talk e programmi in prima serata…

«Gruber è molto brava. E poi è di Cairo. Lui è bello svelto».

rita dalla chiesa mara maionchirita dalla chiesa mara maionchi

 

Se le offrissero un posto in politica, accetterebbe?

«La politica è una cosa seria. Non me la sentirei. In radio, alla Giungla ne parlo, ma in modo semplice e accessibile».

 

Molti talk e poco intrattenimento di qualità, alla Arbore per dire. Perché?

«Forse perché far ridere è poco colto e oggi vogliono tutti essere colti. Ma l'unico modo per uscire un po' dalla realtà della nostra vita sa qual è?».

 

No…

«Prenderla per il culo».

 

Sa sempre cosa dire, è simpatica a tutti: adulti e adolescenti. Come fa?

mara maionchi e tre carabininieri  foto dandolo per dagospiamara maionchi e tre carabininieri foto dandolo per dagospia

«Non lo so, non capisco come possa apprezzarmi un ragazzino di 17 anni. Dovrei stargli sui coglioni, secondo logica».

 

Ha una dote…

«Lo definirei più un colpo di culo: è una dotazione che mi hanno dato. Diciamo che ce l' ho di serie».

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO