IL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA: “LA COLLABORAZIONE CON GOOGLE È INIZIATA DUE MESI PRIMA CHE LA DE GIROLAMO SI INSEDIASSE” - IL MATTINALE DI “FORZA ITALIA” CONTRO SANTORO E VAURO

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
In merito al progetto "Made in Italy: eccellenze in digitale", che verrà presentato a Roma il 21 gennaio alla presenza anche del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo, si precisa che la collaborazione tra Mipaaf e Google per la realizzazione di un'azione di promozione dei prodotti agroalimentari di qualità italiani è iniziata nel primo trimestre del 2013, quindi due mesi prima che il Ministro De Girolamo si insediasse al Palazzo dell'Agricoltura.

Il progetto, che prevede la comunicazione, promozione e valorizzazione attraverso la piattaforma Google delle eccellenze del Made in Italy, è stato poi fortemente sostenuto e voluto dal Ministro De Girolamo. Questa collaborazione è stata peraltro annunciata alla stampa in occasione dell'evento Google Big Tent, che si è svolto a Roma il 9 ottobre 2013, alla presenza anche di Eric Schimdt di Google, quindi prima che iniziasse la discussione sulla Legge di Stabilità e sulla cosidetta "web tax".

Negli ultimi mesi quindi il progetto è stato realizzato e finalizzato, con costo zero per lo Stato e una grande visibilità per l'Italia che sarà il primo Paese al mondo che avrà questo tipo di spazio da parte di Google, proprio per la qualità che esprime a livello agroalimentare.

Pertanto le notizie stampa e le illazioni che legano la presenza del Ministro De Girolamo all'evento del 21 gennaio alla web tax o alle questioni fiscali legate a Google sono del tutto prive di fondamento. L'evento invece sarà l'occasione per presentare alla stampa tutti i dettagli del progetto e sancirà il suo lancio online ufficiale.
Ufficio Stampa Ministero Politiche agricole e forestali

Lettera 2
Caro Dago,
La puntata di giovedì su "Servizio pubblico" su La7 - con Brunetta, Landini e Rampini come interlocutori principali - è stata davvero servizio pubblico. Un dibattito e uno scontro seri e argomentati sul lavoro (con intemperanze antiberlusconiane gratuite di Rampini, per far vedere che è di "Repubblica", ma si sapeva). Servizio pubblico di nome e di fatto, fino all'ultimo minuto. L'ultimo minuto è stato il modo con cui Michele Santoro ha fatto sapere chi è.

La cronaca è semplice. Gli ospiti se ne sono andati. Ed ecco la vignetta che non abbiamo timore, anche se un po' di vergogna per loro, a pubblicare. La presenta Vauro, giurando che quest'anno darà corso a un buon proposito, illustrato dalla vignetta.

"Basta battute sulla statura - Brunetta non è nano... è solo genuflesso". Chiaro no? Un furbata. Se passasse l'idea che così allora si può, basterebbe tradurre le battute più oscene e razziste in "vauriano", il che le renderebbe intoccabili.
Esempi? C'è da scegliere. "Tizio non è un pedofilo, ama i bambini". "La Tale non è un orango, ma qualcuno le tolga la maschera di Carnevale". "Odio gli ebrei perché sono razzisti". Eccetera.

Noi però non ce l'abbiamo con Vauro, è quello che è. Ma con Santoro. Ha atteso che Brunetta se ne andasse per provare a distruggerne la reputazione. Non è questione di statura, ma il trasformarla in imprinting fisico della statura morale di servo, di persona che condizioni il proprio credo a un libro paga. Un nano al quadrato. Come il naso adunco degli ebrei, dove il problema non è il naso ma l'aver marcato la presunta caratteristica del volto come segno di un'anima adunca.

L'aveva vista questa vignetta, Santoro? Magari no, anche se è difficile crederlo. E se non l'aveva prima guardata, con la prontezza di riflessi che ne fa il conduttore principe delle dirette televisive, avrebbe dovuto semplicemente stracciarla all'istante e chiedere scusa. Non sarebbe stata censura, ma ripudio. Un modo di dire: questo a casa mia, non si fa.
Invece ha lasciato fare, gli ha dato il sigillo del suo consenso, e lo ha riproposto sul sito internet del programma. Complimenti. Che ne dice l'Ordine dei giornalisti? Che ne dice l'editore Cairo?

(Nel campo della genuflessione, vorremmo rilevare che a differenza di Brunetta, sia Santoro sia Cairo sono stati sul libro paga delle aziende di Berlusconi, incassando i dovuti miliardi).
"Il Mattinale" (Forza Italia)

Lettera 3
Caro DAGO, Hollande un budino? si libera detta Rottweiller, si mette con una giovane e affascinante parigina, che raggiunge in scooter invece di passare la notte all'Eliseo? Chapeau, altro che budino! Avesse fatto così il Banana, invece di trasformare casa sua in un patetico club privè, avrebbe fatto un botto di voti.
saluti BLUE NOTE

Lettera 4
La "grandeur de la France": Monsieur le President che va dall'amante in motorino...; vuoi mettere, la petite Italie?
Vittorio Arcoredetriomphe InFeltrito

Lettera 5
Mitico Dago,
dopo la vicenda di Hollande che cerca di emulare Sarkozy, la memoria riporta ai casi di Kennedy, Clinton, Putin, Blair, Berlusconi, e viene da chiedersi, ma non e' che i migliori a governare sono quelli che trombano molto?
Stefano55

Lettera 6
Ottimo report su repubblica, è da tanto che la notavo e ti avevo detto anch'io questa cosa...il più rosicone di tutti per me è Giannini...che non digerisce proprio il Sindaco, il più possibilista è Ezio Mauro invece (amico di Farinetti)
Repubblica rischia veramente di spaccarsi nei prossimi mesi, perchè anche de Benedetti non sa più che pesci prendere, finalmente ha trovato un Berlusconi in casa sua dopo 20 anni di amarezze, figuriamoci se se lo lascia scappare,
Alessandro

Lettera 7
Caro Dago, i giornali oggi mi dicono di essere contento per la vittoria del Golden Globe. Mi sforzo, ma non ce la faccio. Si può essere contenti per aver vinto un premio straniero per un film che si sforza di far vedere quando sia brutta Roma? E' come avere quarant'anni, andare ad una festa con tutti i vecchi compagni di classe e vincere un premio per il "Matrimonio finito peggio" o "Il cassaintegrato dell'anno". Strano nazionalismo quello dei nostri giornali, a differenza loro preferisco restare indifferente, al massimo una punta incazzato.
Ciao, Luca Scuteri

Lettera 8
Caro Dago,
sarebbe interessante sapere quanti sombreros, in regalo, riporterà indietro dal Mexico il Letta Enrico...e se verranno distribuiti come consolazione ai ministri in partenza..
Parafrasando l'ineffabile "diritto spaziale" de "Il Sorpasso" : Diritto mexicano.. due ministri si scontrano.. di chi è la precedenza..?
Gianni Morgan Usai

Lettera 9
Ma avete capito perché Marchionne fa gli annunci di Venerdì? Perché così spera che con Dagospia in pieno week end gli ridiamo dietro un po' di meno.
Tiziano Longhi

Lettera 10
L'orrore degli eccidi di campi di Sabra e Chatila non e' minore dell'orrore dei campi nazisti, ma ora si definsce eroe chi organizzo' quel massacro.
Oighen

Lettera 11
Gentil Dago,
Si profila, in politica, il matrimonio tra il leader di Sel, Nichi Vendola, gay, e il segretario del PD, Matteo Renzi, eterosessuale.
E adesso chi lo dice al bigottone e casto don Angelino Alfano ?
Ossequi
Pietro Mancini

Lettera 12
Il cattolicissimo Alfano (ex maggiordomo di Silvio bungabunga), insiste a ripetere che se propongono le "nozze gay" scappa "a gambe levate". Si da il caso che Letta nipote non le ha mai proposte, dunque si rilassi, eviti di guardare i film dell'orrore, e controlli quel che fuma (... perché la cannabis non è ancora legale, ahinoi e ahilui!).
Natale Pellizzer

Lettera 13
Caro Dago,
un anno fa, di questi tempi, i giornaloni ci spiegavano come l'asse Bersani-Hollande avrebbe cambiato il volto dell'Europa merkeliana. Fa quasi tenerezza ripensarci, ora che uno, già trombato alle elezioni, è finito in ospedale e l'altro, in caduta libera nei sondaggi, in ospedale ci ha fatto finire la moglie per una storia di corna. Chissà come se la ride la Merkel. RP

Lettera 14
Dago darling, come si sa in Francia va bene tutto quando é in gioco l'amore, ma avere un nido d'amore in un "hotel particulier parisien" di proprietà "douteuse" e girare per lo chicchissimo Faubourg St. Honoré quasi come un giovane e spensierato sorboniano in calore é un po' troppo forse anche per i sudditi della grandiosa e bellicosa Quinta Repubblica.

Mi ha molto colpito il fatto che una donna apparentemente forte come l'attuale (domani chissà) Première Dame si sia fatta ricoverare in ospedale, quasi come una semplice "Cocue Magnifique" disperata. Magari però al Val-de-Grace, dove un tempo c'era un convento caro alla peccatrici altocate pentite...ah, dimenticavo che Scalfari (o il Papa?) ha decretato che non esiste più il peccato. Chissà se ora Madame de Trierweiler (un "de" non glielo si può negare in una monarchia "à la polonaise" [cioè per elezione]) ora si consolerà ascoltando "Que reste-t-il de nos amours" di Trenet o "Et maintenant" de Becaud o piuttosto "La valse à mille temps" di Brel, tenuto conto che in Francia c'é ora un cazzutissimo Ministro degli Interni che di cognome fa Valls. Ma Hollande sopravviverà.

Anche per salvare i siriani dal loro regime! Con l'aiuto magari della nostra Bonino (vista ieri a Parigi) che - come tutti sanno - é grande "esperta" in salvataggi indiani e congolesi, Qualcuno scriverà poi "La nouvelle Julie" (J.J. Rousseau permettendo). Ma attenzione al cognome della bellina Julie: non c'entra nulla con le gaiezze di GayNet. "Vive la France, vive la Rèpublique" comunque... con tante colpe (anche di neocolonialismo) e cadute (specie nella cultura di oggi), ma mai parruccona.
Natalie Paav

Lettera 15
Come piace agli americani quando un Popolo fa auto critica... E' questo che ha portato La Grande Bellezza a vincere il Golden Globe; comunque era molto più sincero Mutande pazze mi sa!
Il Filosofo Marco

Lettera 16
TG1: non viene detto che Papa Francesco I ha battezzato il figlio di una coppia sposata solo con rito civile (mi riferisco all'edizione del TG1 delle otto di stamattina, 13 Gennaio).
Mi ricordo che, nel 2003, l'allora cardinale Ratzinger mi rifiuto' l'assoluzione perché io ero sposato solo con rito civile.
Non avrei mai pensato che lo avrei scritto ma: "Viva la revolucìon!", "Hasta la victoria siempre!".
Condoglianze al bigottismo.
Il samurai

Lettera 17
Hollande non è degno di essere il presidente francese per il semplice fatto di essere stato beccato per una storia di amanti. In Francia nessuno si è mai scandalizzato per questo tipo di storie eppure la nota e italianissima rivista "Closer" pubblicata da un ancor più noto e italianissimo editore/tycoon è riuscita a creare la non notizia. Lo aveva fatto con faccende più salienti riguardanti il principe harry (con successivo sdegno della famiglia reale nei confronti del gruppo editoriale), lo fece con Stauss-khan e lo ha rifatto questa volta. Finiremo alle elezioni europee con il solito detto "Er più pulito c'ha la rogna" oppure con il più probabile "Chi è senza peccato scagli la prima pietra"?
Nicola

Lettera 18
Dago, anche questa volta controcorrente! Riguarda la compagna Nunzia mollata da tutti.Perfino il compagno Boccia a smesso di twittare. Non ho mai votato il suo partito e sono molto lontano dalle loro idee. Fatta la doverosa premessa, devo confessarti, e so che con te posso perche' non giudichi e non scagli la prima pietra, che a me in quei momenti mi attizzano le parolacce. Anche per questo, dopo aver letto le intercettazioni, ho commesso atti impuri, nei pensieri.
Un abbraccio peccaminoso.
Lo scrondo

Lettera 19
Egregio Direttore,
Qualcuno mi aiuti a capire! Dunque, nel 2010 vi sono le elezioni regionali in Piemonte e vince Cota: resterà in carica 5 anni ed inizia a governare. L'avversario però fa ricorso e, dopo 4 anni, il tribunale dichiara nulle le elezioni del 2010: in pratica, con la nota rapidità della giustizia, Cota ha governato abusivamente! Nel frattempo la Corte dichiara incostituzionale la legge che ha collocato 630 deputati in Parlamento e che, a loro volta, hanno rieletto il Presidente della Repubblica! Altro abusivo? Siamo in un Paese normale? Non ho finito: Roma e' indebitata fino al collo ed il Governo, con i nostri euro, ripeto nostri, riazzera il buco. Ma non dovevano essere i Comuni virtuosi quelli che andavano premiati? Andate a casa, farete meno danni!
Leopoldo Chiappini G.
Roseto Degli Abruzzi - Te

 

VIGNETTA DI VAURO SU BRUNETTA E BERLUSCONINUNZIA DE GIROLAMOMICHELA VITTORIA BRAMBILLA BEATRICE LORENZIN NUNZIA DE GIROLAMO FOTO LAPRESSE Vignetta anti-BrunettaLITE SANTORO BRUNETTA LITE SANTORO BRUNETTA A SERVIZIO PUBBLICO Bersani Montezemolo e Letta ANGELA MERKEL E FRANCOIS HOLLANDE letta Ariel SharonGENNARO DI VIRGILIO CON PAPA FRANCESCO BERGOGLIO NUNZIA DE GIROLAMOAriel Sharon

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