elvis presley

ELVIS VIVE ANCORA - AL "MERCANTEINFIERA" DI PARMA ARRIVA LA MOSTRA "THE KING: 90 ANNI DAL MITO DI ELVIS", UNA COLLEZIONE DI DISCHI E DI MEMORABILIA DEDICATA AL ‘RE’ DEL ROCK’N ROLL: LOCANDINE, MANIFESTI, GIORNALI, LIBRI E LA DISCOGRAFIA ITALIANA DI "THE PELVIS", CHE QUEST'ANNO AVREBBE COMPIUTO 90 ANNI - UN VIAGGIO NELLA VITA NON SOLO DI UN GRANDE ARTISTA, MA ANCHE DI UN FENOMENO CULTURALE E COMMERCIALE GIGANTESCO...

elvis presley

Estratto dell'articolo Marcello Parilli per il "Corriere della Sera"

 

Lo scorso 8 gennaio, Elvis Presley […] avrebbe spento 90 candeline. Motivo più che sufficiente perché Mercanteinfiera abbia deciso di dedicargli una delle sue mostre collaterali. […]  La mostra («The King: 90 anni dal mito di Elvis», al Pad 4) è curata da Gabriele Olivieri, quarantenne di Novi Ligure, che a tredici anni rimase folgorato dalla copertina di un disco di Presley scovato su una bancarella parigina.

 

The King. 90 anni dal mito di Elvis

Nacque così, quasi per caso, la sua collezione di vinili, locandine e gadget che ormai conta diverse centinaia di pezzi, alcuni dei quali saranno esposti a Parma in questi giorni. […] La storia racconta che Elvis fu un vero e proprio progetto commerciale studiato a tavolino, ma il suo successo globale spiazzò totalmente i suoi stessi artefici. Il primo a fiutare l’affare era stato Sam Phillips, titolare della piccola Sun Records dove Elvis, curioso di ascoltare la sua voce su un disco, aveva registrato due brani per soli tre dollari.

 

The King. 90 anni dal mito di Elvis

Phillips era un estimatore della musica afroamericana, ma sapeva anche che i bianchi, soprattutto nel Sud, non avrebbero speso un dollaro per dischi che non fossero country. Quando Phillips scoprì che la voce «nera» di Elvis apparteneva a un bianco, capì di aver trovato la gallina dalle uova d’oro: le classifiche stavano aspettando esattamente quello, un mix tra country e musica nera accelerata, insaporito con movenze considerate scandalose dai benpensanti ma molto sexy dalle ragazze.

 

Sotto la guida del «colonnello» Parker, il controverso manager che lo accompagnò fino alla morte (un olandese con il vizio del gioco, abile negli affari quanto nel trattenere percentuali cospicue dei contratti), Elvis si trasformò in un fenomeno commerciale gigantesco, incidendo oltre 60 album di livello spesso discutibile e abbandonando progressivamente la musica per una carriera hollywoodiana intensa (girò ben 33 film) quanto, alla fine, modesta.

The King. 90 anni dal mito di Elvis

 

La parabola discendente fu rapida e finì nel peggiore dei modi, come in troppi esempi del sogno americano. Trasformatosi in una cover band di se stesso in abiti sempre più kitsch, il Re, lasciato dalla moglie Priscilla con la piccola Lisa Marie, si isolò a Memphis nella villa Graceland, i cui specchi riflettevano l’immagine di un uomo depresso, dipendente dai farmaci e sformato dagli eccessi alimentari. Morì d’infarto nel 1977 a soli 42 anni.

 

The King. 90 anni dal mito di Elvis

Chi parla di un artista musicalmente ininfluente (non scrisse neanche un brano) dimentica che Beatles, Springsteen ed Elton John confessarono che senza di lui avrebbero fatto un altro mestiere. […]

 

Come disse Leonard Bernstein, «Elvis è stata la più grande forza culturale del XX secolo. Ha introdotto il ritmo in tutto, musica, linguaggio, vestiti. Una nuova rivoluzione sociale, gli anni ’60, derivano da questo». […]

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