carla fracci francesco menegatti nureyev

“NUREYEV ERA EGOCENTRICO, UN GATTO CHIUSO IN SÉ STESSO; UNA VOLTA MAMMA REAGÌ PERCHÉ LUI IN SCENA LE FACEVA DISPETTI PER PRIMEGGIARE” – FRANCESCO MENEGATTI RACCONTA LA MADRE, CARLA FRACCI - "L’UNICA OCCASIONE IN CUI PERSE LE STAFFE FU CON L’EX SINDACO DI ROMA ALEMANNO. LEI ERA DIRETTRICE DEL BALLO ALL’OPERA DI ROMA, LO INCONTRÒ A TEATRO E GLI URLÒ: È UN ANNO CHE LE CHIEDO DI RICEVERMI, LEI HA IL DOVERE DI ASCOLTARMI" – IL CRUCCIO DI NON AVERE AVUTO LA DIREZIONE DEL CORPO DI BALLO DELLA SCALA MONTALE E I GIAPPONESI CHE NON RIUSCIVANO A PRONUNCIARE IL SUO COGNOME. LA CHIAMAVANO…

Valerio Cappelli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

carla fracci

«Mamma era di tanti, era di tutti».

Con Francesco Menegatti cerchiamo di rivedere una donna che è stata un simbolo di Milano e una leggenda della danza. Quella donna, trasparente come il vento, è Carla Fracci.

 

(...)

 

E nella vita quotidiana com’era?

«Non era severa: era accogliente. Autorevole, mai autoritaria. Una volta andò a parlare con i miei professori, su loro richiesta. Era battagliera. L’unica occasione in cui perse le staffe e l’aplomb fu con l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. Lei era direttrice del ballo all’Opera di Roma, lo incontrò a teatro e gli urlò: è un anno che le chiedo di ricevermi, sono una cittadina e lei ha il dovere di ascoltarmi.

 

Striscia le diede il Tapiro. La quotidianità la esprimeva nell’ordine. Era puntigliosa. Quando apparecchiava la tavola c’era un che di remoto: la sua infanzia che veniva fuori. Metteva il mollettone per la tovaglia, i sottobicchieri, il centrino. Ho visto fugaci tentativi di cucinare. Non era roba sua».

 

carla fracci francesco menegatti

Chissà il niente che mangiava.

«Sembrava non vi facesse attenzione, invece era onnivora. Mangiava poco di tutto.

Non rinunciava mai al caffè. A Natale il panettone rigorosamente senza canditi e uvetta».

 

E con lei, era attenta all’alimentazione?

«Io ho perso cinquanta chili in un anno e mezzo. Tre anni fa quando è morta avevo raggiunto il peso massimo, e non c’è bisogno di aggiungere altro, su questo gli psicologi potrebbero sbizzarrirsi. Avevo anche la tiroide che non andava, un problema metabolico serio».

 

La danza la portava via da lei?

«La cercavo anche tra i suoi vestiti, nei maglioni a girocollo che sembravano neve. Però mi portava con lei quanto più possibile. Ricordo i passi delle scarpette sul palco, quando non c’è l’orchestra fanno rumore. L’ho seguita in tante tournée, in Giappone dove il pubblico alla fine degli spettacoli l’aspettava fuori del teatro come se fosse un rito. La volevano baciare, toccarle le mani».

carla fracci francesco menegatti

 

Perché sta sorridendo?

«Perché i giapponesi non riuscivano a pronunciare il suo cognome. La chiamavano Fracchi, io da allora presi a chiamarla così, Fracchi».

 

C’è uno sdoppiamento. Da una parte l’astrazione del colore bianco così amato, e la danza; dall’altra la materialità del corpo che era il suo strumento di lavoro.

«Diceva, ho un’immagine astratta. Ma io sono una donna di famiglia, ho un figlio, ho i problemi che hanno tutte le donne. È uno sdoppiamento che si plasma in Giselle , il suo ruolo preferito, dove il terreno e l’ultraterreno sono fusi in un’unica persona».

 

 

(...)

uto ughi carla fracci foto di bacco (2)

Le parlò mai del cruccio di non avere avuto, alla fine degli Anni 90, la direzione del corpo di ballo della Scala?

«Non si dava pace, diceva: non capisco perché non mi hanno chiamata. Una risorsa così grande di arte e maestria non venne utilizzata. Fu ferita.

I veri motivi non li disse mai».

 

 

(...)

Lei cosa fa?

«Insegno Architettura all’università Roma Tre. Sono diventato professore tardi.

Mamma chiedeva agli intimi: ma ce la farà, Francesco? Il mio cruccio è che non mi ha visto in questa veste, ho 54 anni, sono professore da due».

 

L’architettura ha in comune con la danza i numeri.

funerali carla fracci bolle

«Se ripenso a lei sul palco mi viene in mente l’Uomo vitruviano di Leonardo, lo studio del corpo umano, le proporzioni, la tensione, il controllo nel rapporto con lo spazio e il tempo. Diceva che il corpo della ballerina dà forma a storie, che loro non sono bambole meccaniche. Non ci sono solo gambe e piedi: c’è un pensiero, c’è un’emotività».

 

Ha conosciuto Nureyev e gli altri?

«Tutti. Nureyev era scostante, egocentrico, un gatto chiuso in sé stesso; una volta dopo Romeo e Giulietta alla Scala mamma reagì, era amareggiata, si conoscevano da tanti anni, lui in scena faceva dispetti, la mandava fuori asse per primeggiare. Baryshnikov era caloroso, Iancu stupendo, arrivò dalla Romania con una Dacia gialla, Vassiliev mi teneva sospeso a due metri da terra con un braccio.

 

La casa di Firenze si era trasformata in una specie di Comune. Dormivano tutti da noi. Mamma aveva fondato nel 1985 la Compagnia italiana di Balletto. C’era una stanza dove facevano le prove. Ricordo Luc Bouy, il ballerino e coreografo belga, che in giardino recitava il mantra. Dopo gli spettacoli, mamma e il suo partner si guardavano fissi negli occhi, in un silenzio intenso, era l’intesa interiore dopo che i loro corpi si erano fusi».

 

carla fracci 18

Un ricordo dell’infanzia?

«A Forte dei Marmi, in casa di amici cari, i signori Giusti. Era il buen retiro di mamma. Lì conobbi Eugenio Montale che per me era una persona normale, non potevo avere consapevolezza da piccolo. Anni dopo per le strade di Milano continuammo ad avere un rapporto semplice. Il ricordo più struggente è l’ultimo».

 

Cioè?

 «Al funerale, quando il tram passò davanti alla Scala (nel foyer era allestita la camera ardente), fu suonato il campanello. L’ultimo omaggio all’étoile. Era quello che faceva mio nonno tranviere, quando passava davanti al teatro e sapeva che mamma era in sala prove».

 

nureyev

(…)

carla fracci 17carla fracci 15Rudolf Nureyev-foto Dino Pedrialicarla fracci 14carla fracci 12carla fracci 13CARLA FRACCI - IL MARITO BEPPE MENEGATTI - IL FIGLIO FRANCESCO CARLA FRACCI E IL PADRE LUIGIvirginia raffaele-carla fraccicarla fracci contro gianni alemanno 4carla fracci contro gianni alemanno 5carla fracci contro gianni alemanno 6carla fracci contro gianni alemanno 3carla fracci contro gianni alemanno 2fracci nureyevcarla fracci 2carla fracci 9carla fracci 7carla fracci 8carla fraccicarla fracci 16

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