MICHELE ANSELMI: “UN TEMPO “IL GIORNALE” DAVA DEL MAOISTA A MULLER, OGGI INVECE LO VENERA” - SI PARLA TANTO DI TAGLI, MA PERCHÈ MONTI NON TAGLIA I DISOCCUPATI? - BALOTELLI HA FATTO GOL NELLA FICO, E ORA CHIEDE AL DNA DI ANNULLARGLIELO - FATE SAPERE AL SINDACO DI PONZA CHE LA SPIAGGIA DI CHIAIA DI LUNA, ANCORCHÉ INTERDETTA, RESTA UNA DELLE MERAVIGLIE DEL MONDO - CI SIAMO UN PO' DISTRATTI CON IL CALCIO MA I DUE MARÒ SONO ANCORA IN INDIA…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago,
vedi come cambiano le cose. Leggo oggi sul "Giornale", a firma Cinzia Romani: «In tempi di crisi, comunque conta che un personaggio di spessore si adoperi per trarre il Festival di Roma via dalle secche d'un provincialismo dannoso, fin qui utile soltanto a relegare la kermesse in un ambito angusto». Il personaggio di spessore sarebbe, anzi è, Marco Müller, il quale di colpo è diventato l'uomo capace di rilanciare la rassegna romana, essendo oggi «sparita la dicitura porchetto-burina di "Festa", voluta dal duplex Bettini/Veltroni sul calco dei festival dell'Unità» (sempre Cinzia Romani).

Bene. Tuttavia non la pensavano così su Müller, al "Giornale", finché egli pilotava la Mostra di Venezia. Nel settembre 2009, quando ancora scrivevo su quel quotidiano prima d'esser fatto fuori senza tante spiegazioni da Vittorio Feltri, ricevetti infinite telefonate per conto di Alessandro Sallusti perché cucinassi un pezzo cattivissimo su Müller dal Lido: bisognava definirlo, ad ogni costo, "maoista".

Me lo fecero riscrivere tre volte, fino alle 10 di sera, e ogni volta spiegai affranto che l'uomo, sinologo colto e pratico delle due lingue locali, era semmai incorso in gioventù nei rigori ideologici del "maoismo". Niente da fare, uscì un titolo in prima pagina che lo rappresentò come "maoista". Oggi, approdato al Festival di Roma, lo stesso che l'ex ministro Galan definiva una cosa ridicola e inutile, Müller è assurto a beniamino del "Giornale". Vedi come cambiano le cose...
Saluti Michele Anselmi

Lettera 2
Singolare...Marchionne, quando parla, ha toni, cadenze e biascicamenti uguali al povero Bossi padre...davvero singolare...
Giuseppe Tubi

Lettera 3
Caro Dago, si parla tanto di tagli, ma perchè Monti non taglia i disoccupati?
F.Tosti

Lettera 4
Caro Dago, Balotelli ha fatto gol nella Fico, e ora chiede al DNA di annullarglielo.
O.F.

Lettera 5
Caro Dago,
seguo poco i tuoi a volte spassosissimi cafonal...in uno degli ultimi mi sono imbattutto in una serie di invitati ad un matrimonio di rango e tra le citazioni c'era anche Caki Elkann. Scusa ma non ho capito se era il nome di un invitato od una domanda rivolta ad uno dei presenti.
serpico48

Lettera 6
Dago darling, mentre continua la guerra (ovviamente per il "bene" dei sudditi lombardi!) tra i comitati d'affari per la conquista della gestione delle tante e "ricche" torte cucinate dalla regione più ricca e popolata d'Italia, pare di capire, molto in sordina, che la "Città della salute" (trasferimento e ampliamento dell'Istituto Nazionale dei Tumori e dell'Istituto neurologico Besta) si farà nella chiaccheratissima e indagatissima area ex-Falck di Sesto San Giovanni, tanto cara ai penati "d'antan".

Favorito quindi un comune rosso a scapito di un altro comune rosso (Milano). Non si capisce più niente, quasi vien da dire beati i daltonici! Il tutto molto nel vago (anche se a Milano in luglio non c'é nebbia) , perché i giornalisti "con la schiena dritta" (attenti al colpo della strega!) aspettano le veline dei loro padroni! Può darsi che tra qualche ora, i burattinai abbiamo (finalmente!) fatto recapitare le loro veline e quindi la stampa "libera" si occupi della delicata (e milionaria) questione, spargendo fango e incenso a piene mani.
Natalie Paav

Lettera 7
Marione, tranquillo: se dalla Fico esce abbronzato e muscoloso, il goal è tuo.
Vittorio Arbitro InFeltrito

Lettera 8
Caro Dago, Carandini, lo storico che non apprezza la storia (della figlia, con il rivombroso).
L'insigne archeologo e' indubbiamente esperto assai, professionalmente, di reperti Preziosi. Poi il legame sentimentale pare avere i connotati di un rapporto reale, palpabile.
Passione conGreta.
Saluti, Labond

Lettera 9
Caro Dago, una nemesi diabolica e micidiale. Pensa che fu la famiglia veneta Della Borsa che in trasferta a Bruges, attorno al 1600, s' inventò la prima al mondo Borsa Valori ed ora, con la lingua di fuori a rincorrere le quotazioni dei titoli e degli spread. Sempre in trasferta i nostri antenati sotto le insegne del SPQR civilizzarono i barbari della riva occidentale del Reno.

Ed ora dovremmo, secondo il Merkel pensiero del Reno riva orientale, metterci a studiare il tedesco, imparando a memoria i dolori del giovane Werther? Noi che portammo loro la civiltà romana, siamo noi ora i barbari da civilizzare? Potrebbe anche essere, a Goethe un pò di ragione. Ma accettare tutto questo da chi non ha ancora imparato a farsi una pizza come si deve, proprio no!
Un pò di rispetto, per Diana!
Max-x-laversionedioscarforever

Lettera 10
Caro Dago,
ho letto l'articolo di Paola Setti per il Giornale su Maroni e l'avviata "debossizzazione" della Lega Nord. Mi è subito tornato alla mente (vai a capire gli scherzi della memoria) un vecchio articolo letto sul Blog della Lega Nord "la velina padana.org <http://padana.org> " (il sito gestito si vocifera da appartenti al famoso cerchio magico) a proposito delle mire di potere di Maroni dei suoi supposti tentativi di succedere a Bossi.

Allora curiosa come una portinaia penso "chissà se hanno commentato gli ultimi sconvolgimenti interni alla Lega?" e nella mia ingenuità digito il sito...Ebbene sorpresa delle sorprese la pagina non si apre, il sito non esiste! E allora il sospetto: vuoi vedere che l'ignoto autore aveva visto giusto? vuoi vedere che la "debossizazione" della Lega passa anche per l'eliminazione telematica delle voci contrarie?

Se fosse così non mi resta che rivedere il giudizio positivo avuto fino ad oggi per Maroni.
Da libera cittadina amo la libertà di parola e di pensiero e proprio non mi piace chi zittisce le voci fuori dal coro!... magari caro Dago tu riuscirai a fare chiarezza!
Maria Elena

Lettera 11
Fate sapere al sindaco di ponza che la spiaggia di chiaia di luna, ancorché interdetta, resta una delle meraviglie del mondo, e non merita di essere abbandonata a se stessa ad uso immondezzaio come é oggi.
Mandasse due netturbini a pulire.
Alalá!

Lettera 12
Caro Dago,
why don't we do it in the road, i beatles con questo brano sono stati profetici per quanto riguarda il sesso in strada. C'è da djre che già Cratete ed Ipparchia, i due filosofi cinici greci, scopavano anche loro in strada per andare contro le regole del bon ton greco. E se la rivoluzione passasse anche da questi gesti?Magari organizzare un flashmob in piazza con migliaia di coppie che trombano. Cosi anche i figli concepiti un giorno potranno dire di essere figli della strada!
Luca

Lettera 13
Ciao Dago,
premesso che produrre auto in italia è ormai senza futuro, sarebbe tuttavia ora di fare pochi conti. se un operaio cinese guadagna un decimo di uno italiano (o anche meno), quanto guadagnerà un amministratore delegato cinese di aziende cinesi gigantesche che muovono miliardi di investimenti? trentamila dollari all'anno? centomila?
e dopo aver chiuso le fabbriche e diminuito produzione e maestranze, quanto "peserà" sulla ex-fiat un ad così tanto costoso per ogni unità di prodotto e di valore aggiunto residua? forse troppo? chi sarà il prossimo "peso morto" da segare?
Rob

Lettera 14
Egregio Direttore,
i due sottufficiali italiani sono ancora nelle mani del governo indiano ( non si dica, per favore, che la loro situazione attuale è migliorata, perché vadano allora al loro posto i politici "sor tentenna" e facciano così da garanti, se è tanto bello avere a che fare con la privazione della libertà, comunque la si voglia leggere). Detto questo, ci siamo un po' distratti con Balotelli e Pirlo o con la corrispondenza del Presidente Napolitano agli sportivi? Bene, viva l'Italia, viva lo sport del calcio (che da solo è già fin troppo vivo più fuori che dentro gli stadi), ma ora vogliamo ritornare con forza sull'argomento o no?

Due militari, sicuramente innocenti ( erano in acque internazionali, in missione antiterrorismo ed in questi casi, se anche fosse, accade che ci sia il morto, punto), sono prigionieri, senza processo, per volontà di un'altra nazione: ma di che stiamo parlando? Diplomazia? Rapporti internazionali?

Ma appoggiati da chi? Chi ci ha dato una mano, in Europa o Usa, per risolvere il problema? La questione è delicata? No, signori della politica, è la vostra incapacità che emerge e la vostra scarsa dignità: a noi, politici così, non servono, prima chiedete sacrifici ai militari e poi li abbandonare in un cumulo di bla bla! Che almeno la fierezza del viso dei "marò" , che vediamo nei filmati, vi dia una smossa.
Grazie per l'attenzione e buon lavoro
Leopoldo Chiappini Guerrieri

Lettera 15
Caro Dago,
ma la sigla del partito, presieduto da Buttiglione, UDC, corrisponde a "Unione dei condannati"?. E ora consentimi di affidarti un pesante incarico. Quello di chiedere a donna Azzzurra Caltagirone di sussurrare, con tutte le cautele del caso, al bel principe-consorte, don "Pier Furby" Casini, ambizioso candidato al Quirinale, della recente stangata, 7 anni di prigione.

Li hanno richiesti le "toghe de lotta, dura e senza paura", di Palermo per un ex influente deputato casiniano,con estesi e chiacchierati consensi, in Sicilia, Romano, poi "scippato" al bel, e sempre abbronzato, Pier, da Silviuccio e promosso ministro dal "Sultano di Arcore". Don Saverio rischia di raggiungere Totò Cuffaro, detto "vasa vasa", in una stanza,senza servizi e priva di aria condizionata, di un albergo, piuttosto squallido,Rebibbia,alla periferia di Roma.
Ossequi, gentil, Dago a donna Azzurra, a Pier e a te.
pietro mancini

 

anselmi micheleMARCO MULLER VITTORIO FELTRI RENATA POLVERINI CON LA PISTOLA mario_montiDISOCCUPATIFico e Balotelli PIERO VIGORELLI I DUE MARO GIRONE E LATORRE SERGIO MARCHIONNE A SIXTY MINUTESANDREA CARANDINI

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