festival di sanremo titoli delle canzoni copiati

LA MUSICA DI SANREMO: UN GRANDE RICICLO - MOLTI DEI TITOLI DELLE CANZONI IN GARA AL FESTIVAL SONO IDENTICI A QUELLI DI VECCHI BRANI. DA “PRIMA O POI” DI MICHELE BRAVI, CHE COMPARE GIÀ 70 VOLTE NEGLI ARCHIVI DELLA SIAE, A “SEI TU” DI LEVANTE, CHE HA 73 PRECEDENTI REGISTRATI – L’AVVOCATO GIORGIO ASSUMMA, GIÀ PRESIDENTE DELLA SIAE: “IL TITOLO SERVE PER DIFFERENZIARE UN’OPERA DALLE ALTRE, ALTRIMENTI SI CREA UNA CONFUSIONE. A RIBELLARSI POSSONO ESSERE L’AUTORE DELL’OPERA ORIGINARIA O I SUOI PARENTI O I SUOI EREDI” – MICHELE BOVI: “EPPURE LA DISCOGRAFIA CONTINUA A RIEMPIRSI DI TITOLI DA COPIA E INCOLLA. E SANREMO È LA VETRINA PIÙ MANIFESTA DI TALE FENOMENO...”  – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Michele Bovi per “il Fatto Quotidiano”

 

michele bravi

Prima o poi, il brano che Michele Bravi porterà al Festival della Canzone Italiana il 24 febbraio, è già andato in finale a Sanremo e ha venduto milioni di copie tra Italia, Germania e paesi di lingua spagnola. Lo interpretarono nel 1965 Remo Germani accompagnato dal quartetto Le Amiche e la cantante tedesca Audrey.

 

E subito dopo fu inciso dalla cantante madrilena Silvana Velasco e da Ezio De Gradi all’epoca rockettaro e in seguito giornalista e voce storica di Radio Popolare. Insomma, Prima o poi fa già parte della storia della rassegna musicale più famosa del mondo: la musica composta da Michele Bravi è probabilmente diversa, così le parole, ma il titolo è lo stesso di 61 anni fa.

giorgio assumma 55

 

“Il titolo serve proprio per differenziare un’opera dalle altre, se più opere sono identificate con lo stesso titolo si crea una confusione. – ammonisce da anni l’avvocato Giorgio Assumma, dal 2005 al 2010 presidente della Siae –

 

 A ribellarsi all’uso di un titolo possono essere l’autore dell’opera originaria o i suoi parenti o i suoi eredi. E questa reazione può avvenire anche quando l’opera non è tutelata e quando è caduta in pubblico dominio perché essa continua ad esistere senza limitazioni di tempo”.

 

Eppure, la discografia continua a riempirsi di titoli da copia e incolla. E il Festival di Sanremo è la vetrina più manifesta di tale fenomeno. […]

 

 

ermal meta 3

I Prima o poi depositati alla Società Italiana degli Autori ed Editori sono oltre 70 per brani incisi tra gli altri da Loredana Berté (1980), Bruno Martino (1991), il gruppo punk Prozac+ (1996), Nino Buonocore (1999), Michele Zarrillo (2000), il gruppo pop rap Gemelli DiVersi (2005), Gigi D’Alessio (2013).

 

Altro titolo che emerge per forza evocativa è quello della canzone di Ermal Meta: il suo Stella stellina è a dir poco storiografico, riporta al 1920 quando la scrittrice veronese Lina Schwarz inventò quella filastrocca diventata ninna nanna tra le più popolari d’Italia: “Stella stellina / la notte si avvicina / la fiamma traballa / la mucca è nella stalla…” parodiata nel 1976 da Cochi e Renato con il contributo di Enzo Jannacci: “Stella stellina / la morte si avvicina / la mamma traballa / il puma gode e sballa…”.

 

Il titolo Stella stellina è stato utilizzato per una settantina di nuove canzoni, la più famosa di Francesco De Gregori per il venerato album del 1979 Viva l’Italia.

 

 

giuliano sangiorgi malika ayane quarta serata sanremo 2024

La prima Resta con me – titolo usato per la canzone della band Bambole di Pezza – risale al 1935, strepitoso successo di Carlo Buti, voce dominante del ventennio fascista quale interprete di Faccetta nera.

 

Altre Resta con me sono state incise da Ernesto Bonino (1955), Riccardo Cocciante (1983), Vinicio Capossela (1990), Lunapop (1999), Marco Carta (2009), Giovanni Caccamo con Carmen Consoli (2016) e Morgan che nel 2009 ha adattato in italiano la mitica Resta cu’mme scritta nel 1957 in napoletano da Dino Verde per musica e voce di Domenico Modugno.

 

Alla Siae sono a quota 75 i depositi di Ti penso sempre titolo del brano di Chiello; 74 i Qui con me di Serena Brancale; 73 i Sei tu di Levante, pubblicato tra gli altri da Jimmy Fontana (1959), Umberto Balsamo (1977), la band Santarosa (1981), Stefano Borgia (1989), Donatella Moretti (1992), Syria (1997), Leda Battisti (1998), Matia Bazar (2012), Pupo (2016).  […]

 

 

levante

Il meglio di me di Francesco Renga ha oltre 40 precedenti: colpisce quello del 2023 della cantautrice pugliese Dalila Cavalera anche perché amministrato dalla BMG assieme all’eccentrico editore musicale Vaffanculo; 35 gli Avvoltoi – l’ultimo del 2020 è stato cantato da Fabri Fibra – come il titolo della canzone di Eddie Brock; 30 Ora e per sempre di Raf con precedenti anche del gruppo Timoria (1998) e di Stefano Di Battista che nel 2004 compose la colonna sonora dell’omonimo film di Vincenzo Verdecchi.

 

Nell’archivio musicale della Siae si contano 16 Animali notturni ovvero il titolo del brano di Malika Ayane; 26 i Labirinto di Luchè compresi quelli di Fiorella Mannoia (1972), Sergio Endrigo (1982) e Nek (2002).

 

Il Voilà di Elettra Lamborghini ha innumerevoli precedenti nei repertori francesi, su tutti quello del 1967 di Françoise Hardy, l’ultimo quello affidato alla cantautrice Barbara Pravi per rappresentare la Francia all’Eurovision Song Contest del 2021. Ma c’è pure un Voilà italiano, pubblicato da Fabio Concato nel 2003.

 

FRANCESCO RENGA

Sono 23 i Prima che di Nayt, tra i quali uno di Dargen D’Amico (2008) e uno di Daniele Silvestri (2019); 22 gli Ossessione di Samurai Jay tra cui quelli di Fred Buscaglione (1959), Mina (1972), Giovanni Allevi (2005); 4 I romantici di Tommaso Paradiso.

 

Le cose che non sai di me di Mara Sattei ha 2 precedenti, uno del musicista torinese Luigi Baudino; 2 precedenti anche per Tu mi piaci tanto di Sayf, uno depositato dal maestro Celso Valli, il produttore di Laura Pausini scomparso lo scorso anno.

 

Si distinguono per originalità: Ai Ai di Dargen D’Amico, Ogni volta che non so volare di Enrico Nigiotti, Poesie clandestine di LDA&AKA7even, La felicità e basta di Maria Antonietta&Colombre, Stupida sfortuna di Fulminacci, Male necessario di Fedez&Marco Masini, Uomo che cade di Tredici Pietro, Per sempre sì di Sal Da Vinci, Magica favola di Arisa, Italia starter pack di J-Ax.

 

elettra lamborghini 7

Ci sono poi titoli dall’essenzialità assoluta come Opera di Patty Pravo (tra i precedenti Elisa nel 2005 e il rapper Diss Gacha con Rosa Chemical nel 2025) e Naturale di Leo Gassmann (tra i precedenti Pino Donaggio nel 1976, Paola e Chiara nel 2004, Biagio Antonacci nel 2012).

 

Vista la legge sul diritto d’autore cosa rischia chi li ha depositati? “Un titolo come Opera o Naturale non esprime un’opera dell’ingegno tutelabile. Riproporlo poteva rappresentare un pericolo negli anni Sessanta, ma oggi dopo 75 anni di canzoni pop non si rischia alcunché. – dice l’avvocato Patrizio Visco – Bisogna invece prestare attenzione ai titoli compositi che risultano più efficaci. Suggerisco agli artisti di comportarsi come alcuni dei loro colleghi più affermati che prima di depositare un titolo consultano l’archivio della Siae per verificare se esistono precedenti”. In effetti serve poco per mostrarsi originali.

 

mara sattei

Un esempio: nell’archivio delle opere musicali della Siae compaiono 3 Che fastidio. Il titolo di Ditonellapiaga però è Che fastidio!: basta l’aggiunta di un punto esclamativo per fare la differenza e garantire l’atipicità.

 

(Ha collaborato Grazia De Santis)

elettra lamborghini 4

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