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LA SCOPATA NON HA ETÀ - NEL LIBRO “IL BUON VECCHIO SESSO FA PAURA”, LA PSICOLOGA HEYMAN NARRA LE GESTA DEGLI OVER SETTANTA NELLE CAMERE DA LETTO, CON I I RITUALI NECESSARI A UNA COPPIA ANZIANA PER DIVERTIRSI: LUBRIFICANTI, VIAGRA E PASTIGLIE CONTRO IL REFLUSSO GASTRICO ESOFAGEO, SENI CADENTI E INGUINI SPELACCHIATI…

Michela Ravalico per “Libero quotidiano”

 

IL BUON VECCHIO SESSO FA PAURA

Sesso e letteratura sono una coppia di lunghissima data. Possiamo spingerci indietro nei secoli fino al quattrocento avanti Cristo e citare il Kamasutra, anche se per noi italiani discendenti del Boccaccio (1300) è facile giocare in casa: basta riportare la mente alla scuola superiore e al Decameron.

 

Chi ha avuto la fortuna di studiare il grande maestro toscano, non potrà non ricordare quel misto di curiosità morbosa e imbarazzo, stupore e complicità cameratesca durante le letture in classe delle Novelle (e le scoperte più piccanti a casa con gli amici, soprattutto se i protagonisti di avventure e tradimenti erano rappresentanti da membri del mondo ecclesiastico).

 

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Passano i secoli, ma il connubio rimane forte e solido come un matrimonio ben riuscito. Le opere del marchese de Sade e la storia del tradimento di Lady Chatterley con il guardiacaccia sono alcuni esempi memorabili. Forse il secolo più esplosivo, in termini di letteratura erotica, è stato il Novecento: Anais Nin, Henry Miller, Histoire d'O hanno portato l' eros e la pornografia ai piani alti della letteratura.

 

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Nei primi anni Duemila l'erotico è diventato un genere commerciale da supermercato, proprio come il giallo e il rosa. Bande di scrittrici, come E.L James di Cinquanta sfumature di ogni colore o l' italiana Irene Cao, sfornano libri che hanno la leggerezza e la semplicità di un Harmony, per l' intreccio e il tratteggio dei personaggi, ma sceneggiature erotiche degne di un film a luci rosse. Sono libri privi di suspence e colpi di scena, e dal decimo capitolo anche le sfumature diventano sempre più opache, ma è un genere che soddisfa un gran mercato.

 

BOCCACCESCO

Una proposta interessante del sottogenere "letteratura erotica alta", soprattutto per l'età dei protagonisti, è quella dell'americana Arlene Heyman. Al suo esordio nella scrittura l'autrice, che nella vita è psichiatra e psicanalista, ha scelto di dedicare il titolo alle relazioni erotico amorose di uomini e donne della terza età. Sì, proprio al sesso tra anziani, e il titolo (fedele alla versione americana) dice abbastanza: Il buon vecchio sesso fa paura (Einaudi, 209 pagine, 18,50 euro).

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Sette racconti, sette stanze e non solo da letto, in cui si raccontano storie di corpi desideranti al di là dell' età, degli anni, della malattie. Operazione commerciale azzeccata oppure nuovo talento letterario? Difficile dirlo. Il libro è amabile, ben scritto e decisamente boccaccesco, soprattutto quando descrive i ritmi e i rituali necessari a una coppia over 70 per fare del buon sesso. Lubrificanti, viagra e pastiglie contro il reflusso gastrico esofageo fanno tutt' uno con orgasmo clitorideo e una fellatio, con seni cadenti e inguini spelacchiati.

 

Quel che Heyman mette in più, rispetto a una James qualunque, è il contenuto profondo di relazione tra i personaggi. Il libro è una raccolta di racconti, dunque si tratta di brevi spaccati di varie esistenze, ma certo l' esperienza come psicanalista non può che aver aiutato a dipingere i protagonisti. Chissà quanti pazienti si saranno ritrovati tra le righe e la stessa autrice si mette in gioco nel secondo racconto, quello in cui una giovane artista ha una relazione erotica con un anziano pittore.

 

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L' idea di affrontare letterariamente il tema del sesso e in generale delle relazioni e dell' amore tra persone anziane, di questi tempi, rischia di avere un successo commerciale planetario. La terza età, anche per la banale questione demografica, sta diventando uno dei territori più esplorati da scrittori e registi.

 

La produzione culturale (libri, film e serie tv) dedicata e creata su misura di over sessantacinque sta progressivamente aumentando. Solo per citare alcuni esempi di storie finite sul grande schermo, pensiamo al regista Paolo Virzì che dai liceali di Ovosodo negli anni Novanta è passato a raccontare il punto di vista di Ella e John nel suo ultimo film. Ella e John, infatti, è la storia di una coppia anziana che decide di fare un viaggio verso le mete una volta frequentate da genitori con i figli piccoli, a bordo del caro vecchio pulmino Volkswagen, ognuno dei due portandosi dietro l' amore di una vita, un tumore mortale, e un Alzheimer che fa dimenticare persino il nome della donna a cui si è stati accanto una vita.

il sesso da gustare a ogni eta 2

 

Sempre nel filone terza età come non citare il successo di Grace e Franckie, serie tv made in Usa con Jane Fonda, in cui due balde settantenni, una hippy e una snob, sono costrette a superare le reciproche diffidenze, e scoprirsi amiche, dopo che i loro mariti fanno coming out, e le lasciano entrambe per fidanzarsi tra di loro.

 

IL MISTERO

Ma non c'è solo il grande schermo a occuparsi degli anziani. John Niven, autore scozzese Einaudi, ha scritto Le solite sospette, un libro dedicato alla nuova vita di un' ultrasessantenne che, dopo la morte del marito - collassato per un amplesso troppo vigoroso con una prostituta trans - scopre di aver ereditato soltanto debiti, e per questo organizza una rapina in banca, con fuga rocambolesca verso il Brasile per vivere una nuova vita assieme a tre amiche più spiantate di lei.

 

anziani sesso

Molto in voga anche il filone nordico dei gialli ambientati nelle case di riposo (la svedese Catharina Ingelman - Sundberg, con La banda degli insoliti ottantenni e La piccola ottantenne che cambiò tutte le regole e Minna Lindgren, autrice finlandese di Fuga da Villa del Lieto Tramonto e Mistero a Villa del Lieto Tramonto). Tornando a Il buon vecchio sesso fa paura, Heyman ne esplora i rimpianti e lo sconcerto, gli slanci e i conflitti. Perché il sesso, anche in età matura, è l' espressione massima di intimità umana. Il mistero più profondo di un essere umano.

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